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Formazione 4.0: la strada che porta al futuro

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Riccardo Busetto

Experis Academy e Kilometro Rosso hanno dato vita a un nuovo polo innovativo basato su corsi di vera e propria formazione 4.0 per creare talenti e competenze per l’Industria 4.0. 

Mattinata dedicata a I-4.0 quella che si è tenuta il 19 marzo al Kilometro Rosso di Bergamo, organizzata dal distretto dell’innovazione e incubatore di idee bergamasco con la collaborazione di Experis Academy, training center di ManpowerGroup. Un evento che si integra perfettamente negli innumerevoli incontri sul tema, affrontando quello che sicuramente è l’argomento più dibattuto e di maggiore interesse nell’evoluzione del concetto di Industry 4.0: la formazione e la competenza del personale.
Una mattinata che ha visto la presenza di numerosi organi di stampa, attratti sia per la particolarità dell’evento sia per le personalità presenti sul palco, coordinate dal giornalista di RTL102.5 Fulvio Giuliani.

Tavola rotonda Experis Academy e Kilometro Rosso sulla formazione 4.0
Cristina Bombassei apre la mattinata al Kilometro Rosso dedicata alla creazione del polo formativo

Un progetto formativo di grande ambizione

Cristina Bombassei, consigliere di Kilometro Rosso e Vicepresidente Education di Confindustria Bergamo ha aperto i lavori, sottolineando quella che è l’importanza della formazione e del progetto avviato da Kilometro Rosso con Expedia Academy; un progetto che vede, naturalmente, il supporto diretto di Confindustria Bergamo e che nasce con l’ambizione di sensibilizzare le tante aziende presenti sul territorio, garantendo alle stesse un’opportunità importante nel futuro. Certo, tutto nel territorio bergamasco è più semplice in questo senso: ci troviamo infatti in un’area che ha recentemente dato il via a un moderno Digital Innovation HUB e che – insieme al comprensorio bresciano – si trova al secondo posto in Europa per il comparto manifatturiero. Un’area che guarda al futuro con grande ottimismo e con la determinazione che da sempre la caratterizza.

 

Futuro, persone, condivisione

Stefano Scabbio di Manpower al Kilometro rosso
Stefano Scabbio di Manpower al Kilometro Rosso in occasione della presentazione del polo formativo

Un futuro che ci riserba sorprese, comunque, e che bisogna anticipare con il massimo della lungimiranza: ecco il tema affrontato da Stefano Scabbio, presidente Area Mediterranea Nord ed Est Europa di ManPower. Quello del futuro è un tema legato in modo indissolubile anche ad altri due importanti aspetti: le persone e la condivisione, temi dominanti di quello che sarà – secondo il manager di ManPower – lo sviluppo industriale ed economico degli anni che verranno. Scabbio ha fatto notare come la rapidissima evoluzione non tocchi solo gli aspetti tecnologici, ma le stesse conclusioni sulle prospettive per il futuro.
L’esempio di Davos è calzante. Solo un anno fa in quel consesso si trattava con inquietudine del futuro del mondo del lavoro, ora si parla invece di trovare modelli e di riformare le competenze del personale in vista delle nuove opportunità che sembrano delinearsi negli anni che verranno. Insomma, tutto sta cambiando in modo irrefrenabile e questo cambiamento necessita di una profonda considerazione di quei modelli culturali che dovranno stare alla base delle prossime generazioni di lavoratori.
Un tema che è stato ripreso più volte anche dal presidente di Brembo, Alberto Bombassei, sia in occasione del suo intervento, sia a margine della c.s in un incontro a porte chiuse con la stampa.

Largo agli ITS

Alberto Bombassei al forum sulla formazione del Kilometro Rosso
Alberto Bombassei, presidente di Brembo

Il successo di Alberto Bombassei è ovunque riconosciuto. Non solo per il suo atteggiamento affabile e competente, ma per quella capacità di convincere con argomenti semplici ed efficaci. Con un’azienda costantemente alla ricerca di personale specializzato come Brembo, per Bombassei la formazione rimane una leva fondamentale per il futuro del comparto industriale. L’attenzione, però, non viene rivolta alle superspecializzazioni accademiche o alle preparazioni scientifiche esotiche, ma su un livello concreto di preparazione che parte dalla scuola secondaria: «L’importante – secondo Bombassei – è di formare i nuovi giovani con scuole meno “classiche”, ma più tecniche e industriali… È importante insegnare loro qualcosa che sia utile per trovare un posto di lavoro». Un posto di lavoro che in questo momento richiede, appunto, una solida preparazione tecnica di base. «Gli Istituti Tecnici Superiori – sottolinea il presidente di Brembo – sono straordinarie scuole di formazione professionale, uno degli elementi su cui siamo molto carenti rispetto ad altri Paesi. Il caso della Germania è significativo: i tedeschi presentano un tasso di preparazione a livello di istituti tecnici superiori di 1 a 100 rispetto all’Italia». E questo è un dato, certamente di  su cui meditare.

Distretti territoriali e formazione professionale

Andrea Pontremoli AD di Dallara
Secondo Andrea Pontremoli di Dallara Automobili «non si parlerà più, nel futuro, di concorrenza fra aziende, ma di concorrenza fra distretti territoriali. Una concorrenza che non si giocherà più solo sul prodotto, ma sulla preparazione del personale e sui servizi offerti in senso globale».

In occasione della giornata dedicata alla creazione del polo non poteva naturalmente mancare il rappresentante di una delle aziende che operano sul territorio in modo più attento alle problematiche della formazione.
Andrea Pontremoli sono anni che sottolinea nei suoi interventi i progetti formativi e i programmi avviati con l’azienda che dirige, la Dallara Automobili. La formazione, le relazioni con gli ambienti accademici, la creazione di distretti territoriali in cui non solo gli studenti, ma anche i disoccupati della zona o il personale anziano che richiede un radicale aggiornamento delle proprie competenze possono utilizzare. La solida base formativa che può essere messa a disposizione da aziende private all’avanguardia è il sogno che si è avverato nel distretto in cui opera la Dallara Automobili. Un distretto in cui la competitività delle aziende si sublima in una collaborazione costante e continua fra le stesse, gettando le basi per un concetto economico molto diverso da quello che siamo abituati a considerare.

 

Aziende faro che spingono sulla formazione 4.0

Lorena Dellagiovanna, CM di Hitachi Italia
Lorena Dellagiovanna, CM di Hitachi Italia. L’azienda giapponese ha visto crescere l’occupazione in Italia del 32% negli ultimi due anni

E sull’integrazione nel territorio si è soffermato anche Gabriele Morosini, Division Manager della Divisione Electrification Products di ABB, azienda che è legata strettamente al territorio bergamasco da più di un secolo; un’integrazione che Morosini sottolinea citando l’esempio emblematico del progetto Lighthouse promosso dal MISE. Si tratta di un progetto di cui fanno parte, oltre ad ABB, anche AnsaldoHitachi (presente al convegno per voce di Lorena Dellagiovanna, country manager della multinazionale giapponese) e Tenova e che ha lo scopo di identificare quelle aziende-faro che hanno la capacità di integrare le tecnologie dell’Industria 4.0 all’interno delle proprie realtà manifatturiere, diventando motivo di esempio pratico per le altre realtà produttive. Un progetto che necessita di un’assoluta integrazione con il territorio, di una collaborazione fra le aziende e per il quale la formazione di personale specializzato e competente nelle tecnologie abilitanti illustrate dal Piano nazionale Industria 4.0 possa diventare un esempio da seguire.

 

L’innovazione che mette il turbo

Stefano Venturi AD di HPE
Stefano Venturi AD di HPE

HPE fa alta tecnologia. Da sempre. E l’intervento di Stefano Venturi, Corporate Vice President e AD di Hewlett Packard Enterprise, è partito proprio da questo. Secondo Venturi siamo in un momento in cui l’innovazione sta mettendo il turbo. Diversi elementi tecnologici si stanno focalizzando tutti nello stesso momento: Big Data, Data analytics, Intelligenza artificiale, il cloud, la robotica che esce dalle fabbriche e dilaga nella vita di tutti i giorni, gli smartphone, il tutto subito e just in time. Siamo al cospetto di una rivoluzione incessante che necessiterà di un nuovo concetto di formazione per gestire le occupazioni del futuro, una formazione che dovrà fornire le basi per una nuova cultura digitale come quella necessaria per affrontare sfide in questo momento solo percepibili.
Un concetto formativo che si sposa perfettamente al progetto intrapreso da Kilometro Rosso e Experis Academy e che – come sottolineato da Salvatore Majorana, direttore di Kilometro Rosso – si concretizzerà in una serie di Master in Cyber Security, in Big Data Analytics, nell’Engineering e nell’IT e che ha l’ambizione – nel solo corso del 2018 – di formare almeno 300 nuovi talenti.

Formazione 4.0: la strada che porta al futuro
- Ultima modifica: 2018-03-21T22:22:33+01:00
da Riccardo Busetto
Formazione 4.0: la strada che porta al futuro - Ultima modifica: 2018-03-21T22:22:33+01:00 da Riccardo Busetto

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