Con la sentenza n. 5.627 del 14 luglio 2026 la Sezione Sesta respinge l'appello di MIMIT e Agenzia delle Entrate e conferma il TAR Lazio: per le annualità 2015-2019 il credito d'imposta ricerca e sviluppo si valuta solo con l'art. 3 del DL 145/2013 e il DM 27 maggio 2015. La pronuncia colpisce direttamente la procedura di certificazione e impone una revisione delle linee guida del 4 luglio 2024.
Guiderà l’industria dei semiconduttori nel prossimo decennio il nuovo chip di IBM sotto 1 nanometro, basato su una rivoluzionaria architettura 3D “nanostack”: in pratica, su una superficie grande quanto un'unghia integra 100 miliardi di transistor.
Dai modelli tumorali personalizzati ai test farmacologici avanzati, ecco le nuove frontiere del Bioprinting 3D tra AI, riduzione della sperimentazione animale ed Electrospider, la piattaforma proprietaria sviluppata da SolidWorld Group
Dalla collaborazione tra la Fachhochschule di Salisburgo e B&R, divisione Machine Automation di ABB, arriva una domanda di brevetto congiunta nel campo dell'AI applicata al motion control per l'ottimizzazione energetica.
Cleveland Clinic, RIKEN e IBM hanno utilizzato il calcolo quantistico per simulare la proteina più grande di sempre. La svolta riscrive i limiti della simulazione molecolare, e non solo per la farmacologia.
Dal mondo R&S arriva una nuova categoria di Electrofluidic fiber muscles (muscoli artificiali in fibre elettrofluidiche) per robot e dispositivi indossabili. Sono il risultato di un progetto di ricerca condotto in collaborazione tra il RoboPhysics Laboratory del Politecnico di Bari e il MIT Media Lab del Massachussets Institute of Technology a Cambridge, negli Stati Uniti.
Reply e Università degli Studi di Milano avviano una ricerca sperimentale sul biological computing basata sulla piattaforma CL1 di Cortical Labs. Si esplorano nuovi scenari di integrazione fra sistemi biologici e tecnologie digitali.
Pubblicato su Nature Electronics lo studio sviluppato da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria (DEIB) del Politecnico di Milano di un nuovo chip che, grazie al calcolo analogico in-memoria ad anello chiuso, può ridurre i tempi di elaborazione e consumare energia fino a 5.000 volte in meno rispetto ai computer esistenti.
Uno studio di ricerca internazionale, pubblicato su Nature e realizzato con il contributo del team del DEIB del Politecnico di Milano, apre nuove frontiere per l'intelligenza artificiale sostenibile e le reti neurali fisiche.
Si chiama Olivia, è alimentata da processori AMD EPYC di quinta generazione e si trova in un datacenter in una miniera norvegese. Può svolgere attività legate a intelligenza artificiale, ricerche climatiche, studi in ambito sanitario e indagini sull’ecosistema marino.