Parte un nuovo percorso duale all’ITS Rizzoli di Milano che, specializzato in Information and Communication Technology, formerà cinque sistemisti Cloud e Security assunti in apprendistato di terzo livello dalla società di ingegneria Project Automation.
Il corso è rivolto agli insegnanti di licei, scuole professionali e istituti tecnici lombardi, per aggiornarli sui trend di mercato e orientare gli studenti verso scelte lavorative o formative che rispondano ai fabbisogni delle imprese.
Come attrarre e trattenere i giovani in azienda? Come crearsi una buona reputazione sul territorio? Come favorire la trasmissione di sapere tra generazioni diverse al lavoro? Da uno studio di Fondirigenti, Federmanager Vicenza e Confindustria Vicenza, alcune buone pratiche e la preziosa voce dei giovani.
Trasformazione digitale ancora al primo posto, ma con meno senso di urgenza e più visione strategica per favorire innovazione e nuovi modelli di business. Coinvolgimento delle persone, trasparenza, comunicazione e monitoraggio alla base dei progetti più di successo. Qui i risultati dell’Osservatorio Assochange 2022.
Stimolare con buone pratiche lo sviluppo della formazione duale in Italia, dove scuola e impresa co-progettano percorsi per fornire ai giovani competenze pronte per il mercato del lavoro, è uno degli obiettivi della Camera di Commercio italo-germanica, giunta alla quinta edizione del Premio di Eccellenza Duale. Il focus ora è sugli ITS con il modello duale.
Nasce per soddisfare il crescente fabbisogno di sviluppatori software nelle aziende manifatturiere e ICT in Veneto. È l’ottava Fondazione ITS della Regione, in partnership con l’Università degli Studi di Padova e di Venezia, con enti di formazione e con le principali imprese locali.
Autonomia guidata, formazione per raggiungere obiettivi chiari e misurabili e crescere in azienda e valori condivisi: queste le aspettative dei Millenial e ancor più della Gen Z prossima a entrare in azienda confermate dalle ricerche di Reverse.
Fantini Cosmi punta sui team cross-funzionali e sulla collaborazione con il mondo accademico per accelerare l’innovazione dei suoi dispositivi per la regolazione del microclima domestico e industriale. Intervista al direttore della Ricerca e Sviluppo Roberto La Capruccia, che segue un gruppo di tesisti in azienda.
Il nuovo Centro di Ricerca e Innovazione sull’Intelligenza artificiale del Politecnico di Milano fa il punto sui primi mesi di attività e rilancia: «La sfida è far capire prima al management e poi ai tecnici il valore aggiunto che portiamo al business, con le nostre soluzioni di AI per la produzione, la distribuzione, il marketing e le vendite», commenta il direttore del Centro Nicola Gatti.