Cos’è una Piattaforma Dati Industriali, a cosa serve e perché è centrale per la convergenza IT-OT e l’adozione dell’intelligenza artificiale nel manifatturiero.
Mentre si avvicina la deadline di agosto 2026, per la piena applicazione dell’AI Act, le imprese sono tenute a conformarsi rapidamente, non solo per evitare le sanzioni previste, ma anche per una scelta strategica. L’integrazione dei requisiti obbligatori rappresenta un vantaggio competitivo e rafforza la fiducia dei clienti e la solidità del processo operativo.
I dati dell'Osservatorio IVS-Prometeia 2026 confermano la leadership italiana nel comparto nel contesto europeo, con un 2025 ancora in espansione. In prospettiva, l'esposizione al Medio Oriente introduce nuove variabili di rischio per il 2026.
Il mercato globale dei data center, secondo i dati di Fortune Business Insights, è destinato a crescere fino a 699,13 miliardi di dollari entro il 2034. La spinta arriva da digitalizzazione, cloud e intelligenza artificiale, con un ruolo crescente per manifattura, automazione industriale ed Europa.
La densità dei robot accelera a livello mondiale. Secondo i dati International Federation of Robotics, Europa occidentale, Asia e Americhe registrano aumenti significativi, con nuovi equilibri nella corsa all’automazione industriale.
Lo stabilimento ligure consolida la sua posizione come polo strategico per la produzione di locomotive Traxx Universal, con un piano di investimenti che punta su diversificazione produttiva, infrastrutture tecnologiche avanzate e manutenzione di flotte ad alta velocità.
Un sistema brevettato a doppio braccio robotico, piattaforma mobile cingolata e software proprietario con AI: ecco l'architettura tecnica che ha convinto Angelini Technologies ad acquisire una partecipazione in LAB0, startup italo-americana che punta a risolvere uno dei colli di bottiglia dell'intralogistica moderna.
Governance fragile, rischi cyber in crescita e sempre più aziende chiedono un “kill switch” per fermare i sistemi AI. È questo il quadro critico che emerge dalla ricerca “Securing the AI-Powered Enterprise"
Meta-competenze e soft skill per continuare a fare quello che una macchina non può fare: pensare in modo libero e critico, provare empatia e risolvere problemi complessi. Le raccomandazioni del Rapporto annuale della Fondazione Randstad AI &Humanities alla Camera dei Deputati il 1° aprile.