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Produzione automotive: quando l’AI passa dalla Visual Inspection all’azione fisica

Il sistema di robot AI-powered sviluppato da GFT Technologies pone le basi per un nuovo interessante scenario nella produzione automotive: rilevare i componenti difettosi e rimuoverli direttamente dalle linee di produzione, senza intervento umano.

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Alice Alinari

Da tempo impegnata ad affiancare le imprese in progetti di trasformazione digitale, GFT Technologies ha lanciato due nuovi bracci robotici. Sono alimentati dall'intelligenza artificiale e progettati per supportare applicazioni di Visual Inspection nel settore automotive.

Questa nuova tecnologia nasce dall'esperienza già maturata da GFT con Google nella Visual Inspection potenziata dall'AI.

In pratica, l'abbinamento di robotica e AI non solo permette di individuare componenti difettosi, ma anche di rimuoverli fisicamente dalla linea di assemblaggio, aiutando i produttori a migliorare la qualità e a mantenere la produzione alla massima efficienza.

Andare oltre la fase di rilevamento nella Visual Inspection automotive

Ci sono già numerosi produttori che nel settore automotive utilizzano l’AI per la Visual Inspection. La maggior parte dei sistemi installati però si ferma alla fase di rilevamento. Il software quindi arriva a segnalare anomalie. Per un intervento correttivo successivo però è necessario l’apporto umano, con possibili ritardi e un maggiore rischio che componenti difettosi proseguano lungo la linea.

Colmare questo divario tra insight e azione, alla velocità di una moderna linea di assemblaggio, è quindi ancora una sfida cruciale. Soprattutto se pensiamo che il richiamo di un veicolo può costare ai produttori oltre 500 dollari per unità, arrivando rapidamente a decine di milioni.

Tre robot in linea e l'AI che "diventa fisica"

GFT risponde proprio a questa sfida con un nuovo sistema di robot AI-powered. La soluzione prevede il posizionamento di tre diversi robot lungo le linee di assemblaggio degli stabilimenti, per garantire che componenti come paraurti, portiere, tubi e altri elementi siano prodotti con precisione.

Il primo robot utilizza una telecamera per verificare i dettagli di ogni pezzo. Ne controlla ad esempio il posizionamento, rileva eventuali difetti visivi e conferma che etichette e numeri di serie siano corretti e leggibili. La telecamera è montata direttamente sulla “mano” del robot, gripper o pinza che sia. Così, il robot è in grado di spostarla per acquisire immagini da diverse angolazioni, controllare ogni parte del componente e ridurre il rischio che qualcosa venga tralasciato.

Dopo l’ispezione, il secondo braccio robotico sulla linea marca i componenti identificati come difettosi dal robot precedente.

Infine, il terzo braccio robotico realizzato da GFT interagisce fisicamente con la linea e con i componenti difettosi, riducendo la necessità di intervento umano.

In particolare, questo terzo braccio può compiere due azioni. La prima è il riposizionamento dei componenti: quando rileva un componente non allineato correttamente, il braccio può correggerne la posizione prima che passi alla fase produttiva successiva, prevenendo in modo proattivo eventuali difetti invece di limitarsi a rilevarli.

La seconda azione consiste nella rimozione dei componenti dalla linea: quando un difetto viene rilevato o segnalato come sospetto, il braccio può prelevare il componente e indirizzarlo alla revisione da parte di un operatore, eliminando il rischio di errore umano nel rilevamento dei difetti e riducendo la probabilità che prodotti difettosi lascino lo stabilimento.

Per portare l’AI fuori dallo schermo, nel mondo fisico dello stabilimento, serve comprendere a fondo le complessità sia della tecnologia sia della fabbrica.
Con questo lancio, diamo una risposta concreta a questa sfida

Brandon Speweik, Head of Manufacturing di GFT Technologies US

Dalla telecamera al Cloud, oltre la Visual Inspection tradizionale

Ogni immagine acquisita dalla telecamera viene inviata automaticamente al Cloud. Lì viene archiviata per consentire agli operatori di stabilimento di consultarla in un secondo momento, mantenere un registro di ogni controllo e utilizzarla per migliorare progressivamente il sistema.

GFT ha, inoltre, integrato un agente AI nel processo di analisi delle cause alla radice. Sfruttando queste immagini e molti altri dataset, la soluzione agentica non si limita a rilevare un difetto, ma ne individua automaticamente anche l’origine. Questo permette un intervento tempestivo prima che vengano prodotti ulteriori componenti difettosi.

Insieme, bracci robotici, Agentic AI e tecnologia Cloud permettono di mantenere alta la velocità della produzione senza compromettere la qualità né la capacità di migliorare nel tempo.