Lo stand B&R nell'edizione 2026 di SPS Italia (padiglione 7, stand A008) non sarà una semplice vetrina di prodotti. Quest'anno sarà un luogo dove far vivere ai visitatori l'esperienza di un impianto produttivo funzionante, che si adatta in tempo reale.
Una serie di demo funzionanti metterà in evidenza come sistemi di trasporto, robotica e tecnologie di visione firmati B&R collaborino in modo nativo, offrendo un percorso immersivo all'interno di una fabbrica intelligente.
Le soluzioni allo stand includeranno:
- ACOPOS M4: il servoazionamento controlla fino a 4 motori in un unico modulo compatto, con manutenzione predittiva e supporto nativo OPC UA FX per una messa in servizio più rapida.
- ACOPOStrak con shuttle Metal-to-Metal: il sistema permette una gestione di carichi elevati senza compromessi su velocità e precisione, per design di macchina più robusti.
- ACOPOS 6D di nuova generazione: il drive presenta maggiore capacità di carico con precisione micrometrica, movimentazione contactless e cambi formato istantanei.
- Nuova Color Camera con visione sincronizzata, per un'acquisizione di immagini coordinata con movimento e robotica per ispezioni più affidabili.
- Demo All Adaptive, per una produzione modulare e riconfigurabile con cambi formato istantanei e gestione intelligente specifica per prodotto.
- Software Hub e ACOPOS 6D LaunchPad, a supporto di una messa in servizio virtuale completa, con pianificazione del percorso, controlli di collisione e convalida del layout prima ancora che l'hardware sia disponibile.
Le soluzioni che presentiamo a SPS mostrano la direzione verso cui si sta muovendo l'automazione industriale: sistemi modulari, connessi, nativamente intelligenti e in grado di adattarsi ai cambi di processo in tempo reale per ridurre la complessità e aumentare il valore aggiunto per i costruttori."
Carlo Cuppini, Sales Manager di B&R Automazione Industriale
Servoazionamento ACOPOS M4, il nuovo nato di casa B&R con tecnologia multilevel
Dopo anni di evoluzioni incrementali, la tecnologia dei drive industriali aveva raggiunto un limite strutturale: il compromesso tra efficienza, frequenza di commutazione e costo dei componenti sembrava invalicabile. B&R ha scelto di affrontarlo davvero, riprogettando l'architettura stessa dei drive.
Il risultato è il nuovo servoazionamento ACOPOS M4, punto di riferimento per il motion control industriale, che sarà al centro della scena durante i giorni di fiera. Al cuore del progetto c'è un'architettura Multilevel brevettata, che ridefinisce la gestione della conversione di potenza, ottenendo prestazioni prima impensabili con MOSFET standard.
Le prestazioni di ACOPOS M4 si misurano in modo concreto nei miglioramenti significativi introdotti rispetto alle soluzioni convenzionali, che Carlo Cuppini, Sales Manager di B&R Automazione Industriale, ben riassume così.
- Efficienza energetica fino al 99%.
- Riduzione delle perdite energetiche fino al 39%.
- Riduzione del volume in quadro elettrico fino al 60%.
- Riduzione del peso fino al 64%.
- Loop di controllo ad alte prestazioni fino a 25 µs.
- Gamma di potenza scalabile da 1,46 kW a 64 kW per inverter, con sistemi multiasse fino a 200 kW complessivi.
L'integrazione nativa della rigenerazione, tramite alimentazione attiva con Power Factor 1.0 e bus DC a 750 V, elimina la necessità di componenti aggiuntivi, come filtri EMC o induttanze di rigenerazione, semplificando in modo radicale l'architettura di macchina.
A tutto questo si aggiunge un layer di intelligenza integrata: funzioni di AI per l'autoadattamento e la manutenzione predittiva, e comunicazioni native OPC UA FX e Powerlink.
Il drive ACOPOS M4 smette di essere un semplice componente, per diventare un nodo intelligente all'interno dell'architettura di macchina.
B&R, innovazione costante che nasce dall'integrazione
La forza di B&R da sempre risiede nell'integrazione nativa fra tutte le proprie tecnologie: controllo e software, motion control, meccatronica e robotica aperta dialogano senza soluzione di continuità. A SPS Italia sarà possibile toccarne con mano il risultato: non solo vedendo cosa fanno le macchine, ma sperimentando il valore concreto che l'automazione porta alle linee produttive.
