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L’Industrial 5G in Italia: a che punto siamo con le sperimentazioni reali?

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  • n.3 - Settembre 2022
  • n.2 - Maggio 2022
  • n.1 - Marzo 2022

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Nicoletta Buora

Ci siamo confrontati con due dei principali operatori italiani che stanno già offrendo coperture 5G – Tim e Vodafone – per valutare a che punto siamo in Italia con l’implementazione della nuova piattaforma di connettività e quali progetti o sperimentazioni sono in corso in ambito industriale

Il nostro è tra i Paesi europei con il maggior numero di città abilitate al 5G e sul podio delle nazioni con il maggior numero di trial, insieme a Spagna e Germania.

“Tim, in particolare, ha da subito assunto un ruolo di guida nell’innovazione tecnologica 5G a livello mondiale, attivando un’antenna 5G su onde millimetriche e mostrando il funzionamento di un’auto completamente guidata da remoto con il 5G, insieme al Comune di Torino e Ericsson”, dice Ivana Borrelli, responsabile Marketing Offerta 5G Verticals di Tim.

Ivana Borrelli

“Sono numerosi, inoltre, i progetti e le applicazioni sviluppati da Tim con aziende pubbliche e private negli ambiti della mobilità urbana, della smart agriculture, del monitoraggio ambientale, dell’offerta turistica e della sanità.

A oggi, Tim ha raggiunto a Milano oltre il 90% di copertura con il 5G ed è già disponibile in altre numerose città, con servizi per cittadini e imprese ad una velocità fino a 2 Gigabit al secondo: Roma, Torino, Firenze, Napoli, Ferrara, Bologna, Genova, Sanremo, Brescia e Monza con il primo autodromo d’Europa connesso in 5G, oltre ad alcune località turistiche come Cortina d’Ampezzo, Livigno e Selva di Val Gardena.

Entro il 2021 copriremo in 5G le principali città, destinazioni turistiche e distretti industriali e nel 2025 è prevista l’intera copertura nazionale”.

Il 5G accelera l’adozione IIoT nell’industria manifatturiera

“Il settore dell’industria è senza dubbio tra quelli che avranno maggiori vantaggi dall’utilizzo del 5G. «Tim, anche attraverso Olivetti, la digital farm in ambito IoT del Gruppo, è al fianco del mondo di Industria 4.0 per accelerare il processo di digitalizzazione dell’ambiente produttivo”, aggiunge Borrelli.

“Stiamo contribuendo attivamente allo sviluppo di diversi casi d’uso in ambito industriale, anche attraverso partnership strategiche come quella avviata con Comau, con l’obiettivo di accelerare l’adozione di soluzioni Internet of Things nell’industria manifatturiera, sfruttando, nei rispettivi ambiti di eccellenza, le potenzialità offerte dalle tecnologie di connettività 5G, Edge Cloud, analisi dei dati, robotica e intelligenza artificiale.

È in questo contesto che si inserisce la soluzione ‘Industrial IoTIM powered by Comau’ che permette il monitoraggio e la diagnostica anche da remoto dei macchinari industriali di produzione, evidenziando esigenze di manutenzione e assistenza, sfruttando tecniche di AI e sistemi predittivi. Un’offerta integrata e completa, in grado di interconnettere macchinari di diversi produttori, anche già presenti presso il sito del cliente, e che consente di pianificare, gestire e monitorare sia il flusso di produzione sia le prestazioni delle macchine”.

Sempre nell’ambito della fabbrica digitale, Tim sta inoltre sviluppando altre applicazioni, ad esempio per sostituire le reti aziendali cablate con reti wireless, in modo da minimizzare gli impatti in casi di cambio di produzione.

«Infine, stiamo lavorando a soluzioni di Augmented Reality per guidare e certificare da remoto le operazioni di manutenzione, migliorando la sicurezza del personale», conclude Borrelli.

Con il 5G, dalla realtà aumentata alla robotica collaborativa per l’Industria 4.0

“Abbiamo lanciato il 5G su rete commerciale per i clienti Vodafone Italia a giugno 2019 nelle città di Milano e 28 comuni dell’area metropolitana, Roma, Torino, Bologna e Napoli. Recentemente a Milano abbiamo superato il 90% di copertura 5G della popolazione e nel 2020 abbiamo realizzato tutti i 41 progetti previsti dalla sperimentazione 5G promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico”, racconta Sabrina Baggioni, 5G Program Director di Vodafone.

Sabrina Baggioni

“Sperimentazione di cui eravamo capofila in collaborazione con 38 partner industriali e pubblici. Oggi stiamo realizzando da una parte soluzioni 5G commerciali per i primi clienti Business e dall’altra coperture 5G dedicate a supporto della digitalizzazione delle imprese.

La tecnologia 5G è migliorata molto in termini di stabilità e performance, sia come latenza che sulla velocità del trasferimento dati e questo ha permesso di portare in campo soluzioni reali”.

In ambito industriale, il 5G è fattore abilitante per numerose applicazioni, perché supporta la gestione di un elevato numero di sensori IoT e consente di integrare ai sistemi di controllo esistenti, senza interventi invasivi, dati o allarmi che richiedono banda elevata o latenza al millisecondo.

Inoltre, con il 5G si superano i vincoli di capacità di calcolo degli apparati e dei robot: l’intelligenza della soluzione diventa gestibile all’Edge della rete dell’operatore con potenzialità di elaborazione pressoché infinite e grande scalabilità o alternativamente, ove necessario, tramite Edge Computing dedicato presso la sede dell’azienda. Possiamo già parlare di soluzioni reali e concrete che dimostrano già oggi le potenzialità di quanto ci aspetta in futuro in ambito industriale.

“Durante la sperimentazione a Milano abbiamo realizzato diverse soluzioni 5G nel settore industria e manifattura 4.0. Una delle soluzioni, per esempio, consiste nell’utilizzo della realtà aumentata in ambito industriale per abilitare operazioni di manutenzione più efficaci, veloci e sicure per l’operatore sul campo o su macchinari remoti.

Tramite l’utilizzo di visori a mani libere, che abilitano funzioni di Mixed Reality, è possibile fornire supporto in tempo reale al manutentore visualizzando in realtà aumentata modelli 3D o istruzioni relative alla riparazione o revisione da effettuare per ottimizzare l’intervento.

Grazie al 5G è possibile, in caso di bisogno di ulteriore supporto, aprire una videochiamata in alta risoluzione che agevoli l’intervento di un esperto da remoto visualizzando ciò che vede l’operatore e fornendo contenuti in realtà aumentata a bassa latenza.

Altri esempi di sperimentazioni già realizzate da Vodafone riguardano l’automazione dei processi industriali e controllo remoto attraverso la gestione avanzata dei processi degli impianti produttivi con tecniche di machine learning, grazie ai dati raccolti da sensori connessi in 5G, per riconfigurare la linea di produzione in tempo reale riducendo i costi di manutenzione e il tempo di fermo impianto.

O ancora possiamo citare l’utilizzo di droni per ispezioni industriali e di sicurezza infrastrutturale che, grazie al 5G, permettono di acquisire video ed immagini ad alta risoluzione per le ricostruzioni 3D, consentendo l’ispezione in tempo reale di infrastrutture e garantendo una comunicazione immediata e affidabile tra drone e pilota.

Infine, possiamo citare la robotica collaborativa per l’Industria 4.0, grazie alla connettività 5G e all’Edge Computing sulla rete Vodafone che rendono il processo produttivo flessibile e riprogrammabile in tempo reale, senza necessità di investimenti infrastrutturali sull’impianto”.

L’Industrial 5G in Italia: a che punto siamo con le sperimentazioni reali?
- Ultima modifica: 2021-03-11T08:44:07+01:00
da La Redazione
L’Industrial 5G in Italia: a che punto siamo con le sperimentazioni reali? - Ultima modifica: 2021-03-11T08:44:07+01:00 da La Redazione

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