PMCprotego DS PILZ

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FIGURA PILZPMCprotego DS di Pilz può facilmente essere integrato in soluzioni di automazione già esistenti perché compatibile con svariati tipi di motori, encoder di feedback e bus di campo per il comando. Quindi può essere utilizzato per rinnovare vecchie automazioni od anche in nuove per usufruire delle potenzialità aggiuntive per il comando degli assi a ripari aperti. Infatti PMCprotego DS permette di ottenere i più elevati livelli di sicurezza attraverso l’uso del solo motore standard e senza aggiungere altro hardware. Quindi il classico motore lineare con encoder lineare potrà essere utilizzato tramite PMCprotego DS con in più la possibilità di comandarlo con ripari aperti o mantenerlo sincronizzato ed in potenza durante interventi dell’operatore in produzione. In merito ai campi di applicazione ottimali per il prodotto, da evidenziare che PMCprotego DS si adatta perfettamente per rinnovare impianti esistenti dove si perseguano obiettivi di incremento dell’efficienza energetica, della sicurezza e della interazione dell’operatore con la macchina. Su applicazioni nuove permette di avere queste funzionalità aggiuntive adattandosi ai dispositivi già esistenti nell’applicazione. Probabilmente tutti i visitatori della recente fiera di Parma SPS-Drive avrà notato allo stand Pilz un particolare movimento attorno al demo “Calcio Balilla” contro il quale si poteva giocare. In questa applicazione sono stati usati 8 servoassi PMCprotego DS per comandare 4 motori brushless standard e altri 4 motori brushless con vite a ricircolo di sfere passante. Quest’ultimo motore permette di avere una concezione nuova di movimento lineare tramite vite a ricircolo, permettendo di ridurre giochi, accoppiamenti meccanici ed ingombri dell’applicazione lineare. Il servodrive PMCprotego DS in questo caso permetteva anche di monitorare la sicurezza dei giocatori attivando la funzione di controllo motore fermo SOS (sage operating stop) ogni volta che i giocatori mettevano le mani nella zona di gioco per spostare o prendere la pallina. In tal modo i motori potevano restare in coppia e controllati in sicurezza con una funzione in PL-e secondo la EN ISO 13849-1.

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