Processi produttivi sempre più integrati

Con il cloud manufacturing le imprese si evolvono verso un modello di impresa in cui tutte le funzioni aziendali fanno sinergia e implementano le potenzialità di utilizzare le risorse tecnologiche attraverso spazi virtuali sempre più evoluti.

Secondo un rapporto pubblicato qualche anno fa il cloud manufacturing sarebbe stata una di quelle tecnologie che avrebbe rivoluzionato il profilo dell’industria manifatturiera a livello mondiale. In effetti oggi un numero sempre più ampio di imprese si sta dotando di sistemi aziendali e ambienti per la collaborazione in rete con l’obiettivo di integrare le risorse e le applicazioni remote e geograficamente distribuite. L’idea di base è che sfruttando le potenzialità dell’IoT vengano rivoluzionati i processi industriali dall’ufficio alla linea di montaggio. In questa visione sempre meno futuristica i diversi reparti aziendali si troveranno a condividere spazi virtuali, competenze e tecnologie: in pratica la progettazione di un nuovo prodotto potrà essere gestita in maniera condivisa tra più tecnici dislocati in diverse parti del mondo. Una volta realizzato il progetto digitale sarà possibile inviarlo in produzione con stampanti 3D o macchine a controllo numerico di nuova generazione che potranno trovarsi in un’altra area geografica. Tutto questo processo potrà essere costantemente tenuto sotto controllo attraverso sistemi di monitoraggio avanzati e condivisi e le fasi della produzione potranno essere seguite via webcam. Già oggi, come mostrano i risultati di diverse indagini su questo specifico settore,  il cloud nel manufacturing si sta affermando come la piattaforma abilitante per la rivoluzione digitale e la creazione di nuovo valore: entrando nelle linee di produzione consente di aumentare l’efficienza, ridurre gli sprechi e incrementare il coordinamento tra le varie funzioni aziendali grazie all’integrazione dei dati di tutta la value chain. In sintesi è in atto una trasformazione che consentirà di rispondere in maniera diversa alle esigenze delle organizzazioni aziendali e porterà alla creazione di nuovi modelli di business e di lavoro sempre più flessibili: tutte le persone abilitate potranno accedere all’ultima versione dei progetti memorizzati nel cloud tramite i diversi device e fornire il loro contributo in qualsiasi momento e da qualsiasi parte del mondo.

Trend ed evoluzioni

Secondo il report IDC FutureScape: Worldwide Manufacturing Predictions 2018 le tecnologie che nei prossimi anni avranno il maggiore impatto saranno il cloud, il mobile, i big data e analytics e l’internet of things (IoT). Nello specifico per quanto riguarda il manifatturiero a livello globale, entro il 2020 il 60% dei principali produttori si affiderà a piattaforme digitali che miglioreranno i loro investimenti in ecosistemi ed esperienze e supporteranno fino al 30% delle loro entrate complessive. Inoltre il 75% di tutti i produttori parteciperà ai cloud dell’industria, sebbene solo un terzo di tali produttori monetizzerà i propri contributi dati. La ricerca evidenzia poi che entro il prossimo anno il 50% dei produttori collaborerà direttamente con clienti e consumatori per ottimizzare o creare nuove soluzioni  attraverso il crowdsourcing basato su cloud, realtà virtuale e virtualizzazione dei prodotti, realizzando un miglioramento del 25% delle percentuali di successo delle soluzioni. Sempre entro il prossimo anno, il 15% dei produttori che gestisce processi di produzione e supply chain ad alta intensità di dati sfrutterà modelli di esecuzione basati su cloud che dipendono dall’analisi dei margini per consentire la visibilità in tempo reale e aumentare la flessibilità operativa. Infine nel 2020 l’80% delle interazioni della supply chain avverrà tra reti commerciali basate su cloud.

Superare i confini aziendali

Gli investimenti nelle piattaforme cloud del sistema manifatturiero a livello globale nel 2018 dovrebbero raggiungere il valore di 4,2 miliardi di dollari con una crescita del 23%, per arrivare a 5,18 miliardi di dollari nel 2019 secondo IDC. E la spesa globale per le soluzioni ERP (Cloud Enterprise Resource Planning) dovrebbe aumentare da 19,1 miliardi di dollari del 2017 a 28,8 miliardi di dollari del 2028, raggiungendo un tasso di crescita annuale del 7% secondo Statista. A guidare questa espansione del cloud computing è la necessità di aumentare la velocità, la scalabilità e la precisione nello svolgimento delle attività nelle aziende manifatturiere incrementandone la reddittività. Grazie alla possibilità di poter configurare le applicazioni, le soluzioni cloud sono estremamente interessanti  per un gran numero di imprese manifatturiere per molteplici ragioni. Innanzitutto il cloud manufacturing “impone” una maggiore integrazione lungo tutto il processo industriale con l’obiettivo di raggiungere una qualità più elevata. Ogni aspetto, dai controlli effettuati alla ricezione dell’ordine fino alla consegna del prodotti finiti, può essere condiviso tra le varie funzioni aziendali: un maggior livello di conoscenza si può tradurre in migliore gestione dei tempi ciclo e maggiore competitività. Questo sistema consente di raccogliere e condividere anche con i fornitori un numero elevato di dati e di costruire nel tempo uno storico sull’andamento dei cicli produttivi e sulle criticità emerse, informazioni che se interpretate e valutate correttamente possono diventare profittevoli.  Uno degli elementi che si coniuga con la diffusione delle tecnologie digitali è l’affermarsi del collaborative manufacturing, ovvero di un nuovo ecosistema produttivo esteso che coinvolge e integra la filiera e supera i confini della singola azienda. Soprattutto poi per quelle che hanno reparti IT ridotti, appoggiarsi a piattaforme evolute, senza doversi più preoccupare di implementare, aggiornare e gestire le parti hardware e software può rappresentare un notevole risparmio di tempo e risorse.

 

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