Il mercato dei Pannelli Operatore

L’esigenza di una più accentuata flessibilità operativa e di una maggiore capacità di gestire dati e processi complessi sta stimolando i produttori a concepire soluzioni di interfaccia più sofisticate, mantenendo comunque un’attenzione al fattore costo. Questo è il tema di un servizio pubblicato sul numero di maggio di Automazione Integrata che offre un interessante panoramica sul mercato dei pannelli operatore.

Un’interfaccia tra operatore e macchina prevede una duplice “personalità”: è un centro di raccolta dati (data collection hub) ma anche una finestra sul processo che permette all’operatore di controllare e supervisionare (supervisory and communication hub). Considerando una macchina definibile come semplice, non connessa, questa richiede solo pochi indicatori luminosi e una tastiera limitata, mentre spostandosi a un livello più alto le task di controllo diventano più complesse e crescono le esigenze di comunicazione ed elaborazione che probabilmente possono essere soddisfatte solo da sistemi PC nelle diverse possibili varianti industriali disponibili sul mercato.

Tra questi due estremi si collocano declinazioni diverse di pannelli operatore, tipologia di sistemi cui ci si riferisce in genere con la dizione di Operator Interface Terminal (OIT), che mettono a disposizione interfacce grafiche configurabili, in package i cui costi sono in genere ben più convenienti di un vero e proprio PC industriale. Per saperne di più leggi

Automazione Integrata

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