Il mercato dell’analisi dei Big Data

Nel mondo si crea oramai un volume incommensurabile di dati, tra loro estremamente eterogenei. Questi dati, usualmente denominati “dati grezzi”, sono però sostanzialmente inutili nella loro forma originale, e per estrarre valore  sono disponibili le tecnologie di analisi (analytics) con cui trasformare i i dati grezzi in preziose informazioni, base per un vantaggio competitivo enorme non solo per le grandi società ma anche per le piccole e modie imprese. Il mercato mondiale dei Big Data Analytics sta crescendo molto velocemente, considerando che nel 2017 valeva 35 miliardi di dollari, e che le previsioni indicano un traguardo superiore ai 100 miliardi di dollari tra 10 anni. Anche in Italia questo mercato cresce percentualmente a doppia cifra: nel 2017 è arrivato a un valore di 1,1 miliardi di euro, con un incremento del 22% annuo. In dettaglio, il 42%del mercato riguarda il software, tra database e strumenti e applicativi per acquisire, visualizzare e analizzare i dati, il 33% è speso in servizi quali la personalizzazione dei software, l’integrazione con sistemi informativi aziendali e la riprogettazione dei processi, e il 25% va in infrastrutture abilitanti(capacità di calcolo, server e storage). Il maggior investimento in Big Data Analytics riguarda le banche, con il 28% del totale, seguite da industria manifatturiera (24%), telecomunicazioni e media (14%), Pubblica Amministrazione e sanità (7%), servizi (8%), grande distribuzione (7%), utility (6%) e assicurazioni (6%). Considerando i trend di crescita, gli ambiti a maggior dinamica sono assicurazioni, manifatturiero e servizi, con tassi superiori al 25%, seguiti da banche, grande distribuzione, telecomunicazioni e media (tra il 15% e il 25%); a seguire utility, Pubblica Amministrazione e sanità.

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