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Hpe porta l’edge computing e l’AI sulla Stazione Spaziale Internazionale

Sulla Stazione Spaziale Internazionale sono stati completati 24 esperimenti, grazie all'edge computing e all'intelligenza artificiale (AI), portati da Hpe

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Nicoletta Buora

A un anno dall’installazione sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) del suo Spaceborne Computer-2 (SBC-2), Hewlett Packard Enterprise (Hpe) ha annunciato che sono stati completati 24 esperimenti, grazie all’edge computing e all’intelligenza artificiale (AI), per la prima volta nello spazio.

Gli esperimenti hanno comportato l’elaborazione dei dati in tempo reale e il test di nuove applicazioni per dimostrarne l’affidabilità nello spazio in diversi ambiti: dall’assistenza sanitaria all’elaborazione delle immagini, dal natural disaster recovery alla stampa 3D, dal 5G alle soluzioni basate sull’intelligenza artificiale.

Spaceborne Computer-2 accelera l’esplorazione dello spazio

La soluzione Hpe comprende: l’edge computing Hpe, il sistema Hpe Edgeline Converged EL4000 Edge, che fornisce un sistema robusto e compatto progettato per funzionare negli ambienti edge più difficili come lo spazio, e il server Hpe ProLiant DL360, affidabile e industry-standard.

SBC-2 fa parte di una missione più ampia per far progredire in modo significativo le capacità di elaborazione e ridurre la dipendenza dalle comunicazioni.

La soluzione mostra anche potenziali modi in cui gli astronauti possono accrescere l’autosufficienza nell’elaborazione dei dati direttamente sulla stazione spaziale, in tempo reale, superando problemi di latenza e i tempi di attesa necessari quando si affidano all’invio di dati grezzi alla Terra per essere elaborati, analizzati e inviati nuovamente nello spazio.

Insights in sei minuti e invio dati sulla Terra in due secondi

Le capacità di edge computing rese disponibili da SBC-2 hanno anche il potenziale per consentire agli astronauti e agli esploratori spaziali di inviare dati sulla Terra, sia per essere ulteriormente analizzati o utilizzati in altro modo, in dimensioni radicalmente compresse e a una velocità maggiore.

In precedenza, 1,8 GB di dati grezzi sulla sequenza del Dna richiedevano un tempo medio di 12,2 ore solo per essere inviati sulla Terra per l’elaborazione iniziale. Con SBC-2, i ricercatori a bordo della stazione spaziale possono elaborare gli stessi dati in sei minuti per estrarre insights significativi, comprimerli in 92 KB e inviarli sulla Terra in soli due secondi, con un aumento di velocità di 20.000 volte.

Uno sguardo ad alcuni esperimenti

Dalla sua installazione sulla Iss, Spaceborne Computer-2 ha condotto dozzine di esperimenti elaborando dati all’edge, in tempo reale, per ricercatori e realtà che stanno sviluppando capacità rivoluzionarie per l’esplorazione spaziale come Axiom, Cornell University, Comucore, Microsoft, NAasa e Titan Space Technologies. Tra questi esperimenti, citiamo

  • Studio sull’incremento della sicurezza e dell’autosufficienza umana utilizzando il rilevamento tramite intelligenza artificiale dei danni ai guanti degli astronauti
  • Interpretazione automatica delle immagini satellitari dopo un disastro
  • Consentire la stampa 3D nello spazio con un software validato 
  • Ampliare la capacità di rete sulla ISS con un prototipo di core 5G
  • Sviluppo di codici software per calcolare il fabbisogno di carburante in base alla distanza percorsa nello spazio
Hpe porta l’edge computing e l’AI sulla Stazione Spaziale Internazionale - Ultima modifica: 2022-04-13T21:52:00+02:00 da Nicoletta Buora
Hpe porta l’edge computing e l’AI sulla Stazione Spaziale Internazionale - Ultima modifica: 2022-04-13T21:52:00+02:00 da Nicoletta Buora