Come previsto anche in ambito PNRR, il provvedimento governativo garantirà una organica razionalizzazione e una maggiore efficienza delle misure agevolative, incrementando altresì gli investimenti di politica industriale.
Secondo l’Agenzia delle Entrate, il tetto massimo agevolabile, per gli investimenti in beni materiali 4.0, pari a 20 milioni di euro, va considerato quale importo annuale e non triennale.
Il punto sulla Nuova Sabatini, lo strumento più utilizzato dagli imprenditori per l’ammodernamento dei macchinari aziendali, sia tradizionali che riferiti a tecnologie 4.0.
In arrivo tre misure agevolative destinate alle imprese femminili, innovative e non, a valere sulle risorse del PNRR, per la realizzazione della Missione 5 “Inclusione e coesione”.
Con 30 milioni di euro, il MAECI e l’ICE sostengono i processi di digitalizzazione delle PMI, per avviare o consolidare le attività di export e di internazionalizzazione.
Gestito da CDP Venture Capital SGR, a valere sulle risorse PNRR della Missione 2, il nuovo Fondo favorirà la transizione ecologica di startup e pmi innovative.
Con il nuovo Decreto Aiuti il credito d’imposta per beni immateriali 4.0 passa dal 20 al 50%, così come quello per formazione 4.0 che, a determinate condizioni, arriva addirittura al 70%.
Per migliorare la sostenibilità energetica dei processi produttivi, il MiSE movimenta 678 milioni di euro in favore di micro, piccole e medie imprese, nella forma di contributi in conto impianti.
Per rafforzare la competitività delle aziende, creando un ambiente produttivo fortemente concorrenziale, Simest offre un finanziamento a tasso agevolato, con una quota a fondo perduto.