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Alstom Vado Ligure: 120 anni di produzione ferroviaria e 20 milioni di euro per lo stabilimento multi-missione del futuro

Lo stabilimento ligure consolida la sua posizione come polo strategico per la produzione di locomotive Traxx Universal, con un piano di investimenti che punta su diversificazione produttiva, infrastrutture tecnologiche avanzate e manutenzione di flotte ad alta velocità.

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Alice Alinari

Lo stabilimento Alstom di Vado Ligure ha tagliato il traguardo dei 120 anni di attività il 13 aprile 2026. Fondato nel 1906 dalla Westinghouse, il sito è oggi uno dei centri produttivi più rilevanti del comparto ferroviario italiano.

La celebrazione dell'anniversario è stata anche l'occasione per fare il punto su un percorso di rilancio industriale avviato nel 2021, con l'acquisizione di Bombardier Transportation.

Tra il 2021 e il 2026 Alstom ha investito complessivamente circa 20 milioni di euro nello stabilimento, destinati alla riorganizzazione dei processi produttivi, al miglioramento della qualità, al potenziamento commerciale e alla diversificazione delle attività.

L'impegno che si inserisce nel più ampio piano industriale da 63,3 milioni di euro previsto per il periodo 2024-2026 e che interessa tutti i siti italiani del Gruppo.

Il piano industriale: tre direttrici strategiche

Il management di Alstom ha articolato il piano di sviluppo del sito di Vado Ligure attorno a tre assi principali, ciascuno con implicazioni rilevanti in termini di capacità produttiva e competitività di filiera.

1. Consolidamento della piattaforma Traxx Universal

Il cuore produttivo dello stabilimento resta la locomotiva Traxx Universal, con oltre 250 unità già vendute sul mercato italiano. La piattaforma è in costante evoluzione. Le versioni Last Mile consentono l'operatività su linee non elettrificate, le varianti multisistema sono progettate per i principali corridoi ferroviari internazionali, mentre i modelli più performanti raggiungono i 200 km/h.

L'obiettivo dichiarato è aumentare interoperabilità e versatilità su scala europea, mantenendo Vado Ligure come centro di riferimento per questo segmento.

alstom produzione ferroviaria
Stabilimento Alstom di Vado Ligure: produzione locomotiva Traxx Universal

2. Diversificazione del perimetro industriale

Il sito sta ampliando il proprio perimetro operativo oltre la produzione di nuove locomotive. Tra le attività acquisite spicca l'allestimento della Power Car del primo treno a idrogeno d'Italia, progetto emblematico della transizione energetica applicata al trasporto su rotaia.

Parallelamente, è stato rafforzato il ruolo dello stabilimento nelle attività di manutenzione e grandi revisioni, incluse lavorazioni complesse su convogli ad alta velocità in servizio internazionale. Un nuovo edificio in fase di costruzione aumenterà ulteriormente la capacità di intervento, aprendo la strada a revisioni complete su materiale rotabile regionale e ad alta velocità.

Alstom produzione ferroviaria
Stabilimento Alstom di Vado Ligure: produzione Power Car treno idrogeno

3. Investimenti in tecnologia e infrastrutture

Sul fronte tecnologico, il sito di Vado Ligure ha completato o avviato una serie di investimenti infrastrutturali di rilievo.

  • Impianti per incollaggi strutturali, fondamentali per la costruzione di casse e componentistica ferroviaria ad alta resistenza
  • Prova Pioggia, sistema per la verifica della tenuta stagna dei veicoli in condizioni climatiche simulate
  • Test Track, per le verifiche dinamiche dei convogli
  • Control Room, sala operativa che monitora in tempo reale centinaia di locomotive in esercizio su rete italiana ed europea

L'integrazione di questi sistemi con strumenti digitali e processi aggiornati punta a migliorare qualità, affidabilità e OEE (Overall Equipment Effectiveness) delle attività industriali, allineando il sito agli standard del manufacturing ferroviario di fascia alta.

L'integrazione con la rete produttiva italiana

Un elemento rilevante del piano è la progressiva integrazione operativa con gli altri siti italiani di Alstom, in particolare con lo stabilimento di Savigliano (CN).

Questa sinergia ha favorito l'armonizzazione di competenze, processi e metodologie lungo la catena del valore, con benefici in termini di efficienza e time-to-market.

Il sito di Vado Ligure impiega attualmente circa 300 professionisti e rappresenta un nodo critico dell'ecosistema industriale ferroviario italiano.

Il patrimonio tecnico e il trasferimento di competenze

Con oltre 2mila locomotive prodotte in più di 120 anni, Vado Ligure è un repository unico di know-how ferroviario. Il sito ha visto nascere la E.550, prima locomotiva elettrica trifase italiana, e ha contribuito allo sviluppo di modelli storici come E.636, E.444, E.633, E.652 ed E.464, fino agli attuali programmi ad alta velocità.

In occasione dell'anniversario è stata presentata in anteprima "Binari d'innovazione", un'esposizione permanente all'interno dello stabilimento che ripercorre l'evoluzione tecnologica delle locomotive attraverso oggetti originali, modelli, fotografie e installazioni interattive. Lo spazio — ospitato in una delle palazzine storiche di inizio Novecento — è concepito anche come strumento di orientamento verso le discipline STEM e la meccatronica, con attività didattiche rivolte a scuole e studenti. L'apertura al pubblico su prenotazione è prevista a partire da maggio 2026.

In prospettiva, la produzione industriale verso il modello di stabilimento multi-missione

Il caso di Vado Ligure è significativo per chi si occupa di gestione della produzione industriale. Dimostra come un sito storico possa essere riposizionato strategicamente attraverso investimenti mirati in tecnologia, diversificazione del portafoglio produttivo e integrazione di filiera.

La combinazione di produzione in serie (Traxx), commesse specializzate (idrogeno, alta velocità) e servizi di manutenzione configura un modello di stabilimento multi-missione che risponde alla crescente complessità della domanda ferroviaria europea.

Il piano da 63,3 milioni di euro per il periodo 2024-2026 sull'intera rete italiana di Alstom conferma che questa non è un'operazione isolata, ma parte di una strategia industriale strutturata a livello di Gruppo.