Un libro racconta la storia del Lab#ID

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Il Lab#ID, laboratorio RFId della  LIUC – Università Cattaneo si racconta nel libro “Sei anni di storia Lab#ID”, ricostruendo attraverso i progetti,  le attività, e le relazioni  che ne hanno scandito la storia, anche un pezzo del mondo italiano dell’RFId degli ultimi anni.  E in un momento in cui se ne sente particolarmente il bisogno, lancia un messaggio positivo sulla possibilità di costruire modelli virtuosi di collaborazione tra università, imprese e istituzioni. Il libro raccoglie i contributi delle persone del Lab#ID, ciascuna cronista della propria esperienza diretta dal punto di vista della propria attività, dei partner istituzionali e industriali e di altri soggetti con i quali il laboratorio collabora a vario titolo.  Ne esce lo spaccato di vita di un laboratorio che si è dato, e ha mantenuto nel tempo, un proprio assetto originale rispetto alle esperienze analoghe fiorite nelle altre università italiane, perfettamente funzionale alla propria missione. Evidenzia anche il ruolo fondamentale delle istituzioni per il successo di iniziative finalizzate al trasferimento tecnologico a un intero territorio, nel caso specifico creando un centro di competenza sui sistemi RFId nel territorio stesso, con l’obiettivo di favorire la competitività delle proprie imprese: dalla Camera di Commercio di Varese che supporta il laboratorio con un contributo sin dalla sua nascita nel 2007, inizialmente affiancata anche dalla Regione Lombardia, alla LIUC – Università Cattaneo che lo ospita, all’Unione degli Industriali della Provincia di Varese con la quale è in atto una stretta collaborazione legata anche alla storia dell’università stessa. Inoltre emerge con forza l’importanza di fare rete anche con i partner industriali, attori del mercato RFId, che hanno chiesto di entrare nel network e che hanno espresso il loro il livello di gradimento sulle attività del laboratorio attraverso una survey realizzata ad hoc.

Il libro si può scaricare gratuitamente dal sito di Varese Smart City: in questo modo gli autori hanno voluto renderlo disponibile al maggior numero di persone che potrebbero trarne utilità. È inoltre distribuito con licenza Creative Commons ed è quindi liberamente utilizzabile nei contenuti.

 

 

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