Le aziende e la diffusione della cultura tecnica

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Concept of growth of a company
Concept of growth of a company

Marco Secco, Sales Manager di Digimax

Le iniziative delle aziende

Quest’anno abbiamo realizzato una serie di incontri mirati (invito personalizzato ai clienti) presso la nostra sede, che è stata strutturata in modo da poterli accogliere, con sala convegno, show room, esposizione dei prodotti da noi commercializzati etc. Inoltre abbiamo organizzato anche alcune giornate formative presso i nostri clienti su specifici argomenti, evitando incontri troppo generalistici. E’ un’attività che richiede un investimento non quantificabile da subito, ma che sicuramente a lungo andare poterà benefici.

 Possibili contraddizioni e conflittualità

La nostra Azienda è partecipe in molte attività che ci permettono di avere una visione futura sulle nuove tecnologie e comprendere meglio quali saranno i modelli di Business in divenire.

Mauro Faccin, Euromed Director, Services Business Partner, Dassault Systèmes

Le iniziative delle aziende

Per consentire alle università e alle scuole di usufruire della tecnologia Dassault Systèmes per capire come sviluppare opportunamente modelli di riferimento a supporto dei vari processi industriali, è stata recentemente annunciata la disponibilità della piattaforma “3DExperience for ACADEMIA on the CLOUD” (http://academy.3ds.com/cloud/), con lo scopo di semplificare la parte amministrativa (installazione e gestione dell’installato) che troppo spesso è il reale ostacolo ad avere questi strumenti opportunamente funzionati negli enti di formazione e abilitarne così la fruizione in tempo reale da parte degli studenti e dei professori. Per chi partecipa a questa iniziativa, è stata resa disponibile la proposta completa di corsi Dassault Systèmes (eLearning) mirati all’uso della piattaforma e dei singoli strumenti in essa contenuti. Con questa iniziativa si cerca di avvicinare sempre di più il frutto della nostra ricerca e sviluppo con la nuova generazione di progettisti e gestori d’azienda.

 Possibili contraddizioni e conflittualità

Il mondo che cambia, in termini tecnologici, ha un forte impatto sul settore manifatturiero, perché la tecnologia informatica ha come scopo di supportare sempre più l’automazione dei processi industriali, non solo quelli di fabbrica e la parte software è sempre più presente nei prodotti. Ma la tecnologia informatica a supporto dei processi industriali non è ancora entrata a far parte del quotidiano. Principalmente per due motivi, uno perché è in continua evoluzione, due perché trasformare modelli innovativi in strategie operative richiede tempo e conoscenza. Bisogna rivedere l’approccio “del fare tutto di corsa” che permette di cogliere solo l’aspetto esterno delle cose tralasciando i dettagli. Questa pratica spesso porta a considerare  l’innovazione come qualcosa di poco percorribile per il semplice fatto che non abbiamo avuto il tempo di capirla e applicarla. A tal proposito l’offerta di strumenti informatici si sta specializzando per offrire dei semi-lavorati, specifici per tipologia d’industria, per processo o per disciplina, in modo tale che siano i fornitori stessi a proporli a supporto delle diverse fasi del processo. In questo contesto DS ha costruito una serie di soluzioni identificate come 3DExperience specializzate per i diversi settori industriali che integrano in un’unica piattaforma i principali strumenti usati dagli ingegneri (CAD/CAM/CAE/PLM/…). Una delle iniziative per indirizzare il cambiamento e allargare lo scopo della tecnologia a scenari di business emergenti, è la partecipazione attiva a un progetto europeo (Manutelligence – http://www.manutelligence.eu/), nato grazie alla collaborazione con diversi enti universitari e partner industriali d’eccellenza per includere nella piattaforma di progettazione del prodotto anche la progettazione del servizio, che può essere di assistenza post-vendita sul prodotto o  servizio inteso come prodotto stesso. Nell’analizzare il modello da disegnare per dare il servizio ai nostri clienti, in  Dassault Systèmes non possiamo dimenticarci di allargare l’orizzonte e allargare il dominio di applicazione della 3DExperience a tutto il Business delle aziende, includendo  la progettazione del riciclo dei materiali o il concetto di “re-manufacturing” dei prodotti. In questo modo iniziamo a estendere il supporto dalla progettazione del prodotto e dei processi,  all’esecuzione della produzione, alla manutenzione, al ritiro e al riciclo del prodotto, e a dare supporto all’economia circolare. Perché questo sia realizzabile la cultura delle persone coinvolte non può fermarsi a una semplice fase del processo, ma deve per forza di cose abbracciare l’insieme dei processi. Per questo è strategico coinvolgere gli enti accademici in questo percorso con l’obiettivo di trarre spunto per fare nascere nuove startup da queste iniziative.

Mirko Dal Castello, Product Manager PLC & HMI di Panasonic Electric Works Italia

Le iniziative delle aziende

La formazione programmata annualmente è al centro delle nostre attività, i nostri eventi sono rivolti sia al personale interno e ai collaboratori per migliorare le competenze e la professionalità delle persone, che ai nostri clienti e potenziali tali. Da tempo organizziamo e calendarizziamo annualmente corsi tecnici di aggiornamento specialistici, dedicati ai prodotti dell’automazione Panasonic: dal PLC ai Servoazionamenti brushless, passando dai terminali HMI al modulo Web Server (cuore delle soluzioni d’automazione per l’Industry 4.0). I corsi, strutturati in vari livelli, sono aperti a tutti coloro i quali intendono avvicinarsi per la prima volta o approfondire la conoscenza dei sistemi di automazione Panasonic. Questi eventi sono un’occasione per incontrare i nostri tecnici specializzati con pluriennale esperienza al servizio del cliente. La nostra mission è quella di offrire un aggiornamento mirato per consentire ai nostri clienti di sfruttare appieno le potenzialità delle nostre soluzioni tecnologiche. Inoltre i neo clienti sono costantemente  seguiti nella fase di start up dai nostri tecnici per sostenerli e favorire un rapido apprendimento degli strumenti e tecnologie Panasonic,  consentendo loro di ridurre il time to market. Periodicamente inviamo mailing e newsletter verticali, ove viene fornito un contributo pratico per risolvere i problemi di bordo macchina quotidiani attraverso esperienze maturate sul campo in affiancamento ai nostri clienti. Organizziamo periodicamente dei workshop tecnici informativi o road show sia interni che esterni all’azienda anche avvalendoci della collaborazione dei nostri distributori partner. In questi workshop cerchiamo di coinvolgere come relatori esperti esterni, quali docenti universitari o altre aziende di livello nazionale con cui condividiamo l’interesse per l’approfondimento di tematiche sia teoriche che pratiche. Come azienda, poniamo particolare attenzione anche nella formazione del personale aziendale e dei nostri partner: organizziamo incontri aziendali, non solo con sessioni tecniche informative di prodotto o soluzioni ma anche con momenti di scambio di esperienze  maturate sul campo, opportunità uniche di condivisione e arricchimento di “cultura Automazione applicata”.

Possibili contraddizioni e conflittualità

Le scuole e università forniscono un ottimo livello di formazione teorica e culturale ma non sempre riescono a formare persone con una preparazione tecnica-applicativa adeguata con le esigenze specifiche delle aziende nel territorio e del mondo del lavoro.  Per la diffusione della cultura tecnica nelle istituzioni scolastiche, abbiamo dei nostri partner strategici sul territorio che collaborano con gli istituti tecnici/professionali o centri di formazione professionale, i quali organizzano incontri e corsi per gli studenti per diffondere le tecnologie d’automazione e gli strumenti richiesti dal mondo del lavoro. Inoltre partecipiamo direttamente o in affiancamento ai nostri partner ad eventi formativi con l’associazione degli ingegneri o dei periti. A tutte le scuole forniamo delle condizioni agevolate d’acquisto per le nostre tecnologie, proponiamo degli starter kit composti da PLC, HMI e Motion completi di hardware e software per la realizzazione di laboratori tecnici per gli studenti.

 

Paola Visentin, Marketing & Communication in RFID Global

Le iniziative delle aziende

Un’altra scelta strategica legata al nostro modo di fare cultura tecnica è far leva sui testimonial, dando voce a chi implementa e usa quotidianamente la tecnologia RFID, dalla società di trasporto pubblico al creatore di moda, seguendo un preciso percorso espositivo: in quale settore di mercato ci troviamo? Chi è l’utente finale, quali i suoi numeri e le sue aspettative? Qual’è l’incipit dell’innesto tecnologico, ossia quali i problemi da risolvere? Quali le risposte della tecnologia? Quale l’ideale configurazione dell’RFID (frequenza, features tecniche, modelli di dispositivi utilizzati)? Quali gli esiti, in termini di benefici applicativi e di RoI, generati dall’innesto dell’RFID? Uno schema narrativo, questo, ben visibile anche dalla struttura del nostro sito corporate, soprattutto nelle sezioni dedicate agli scenari di mercato e ai testimonial (case history), senza dimenticare la forte carica comunicativa dei contenuti visual (foto e video), e riprodotto anche negli altri canali in cui creiamo relazioni e contatti con il pubblico: social web, seminari, fiere ed eventi.  Tutti questi principi nel trasferire cultura tecnica ispirano anche gli altri canali comunicativi, coerentemente con i valori del nostro brand: la scenografia dello stand in occasione di fiere e del nostro RFID Testing Center presso la sede di RFID Global si ispira così al concetto di Live Technology, in cui i device RFID, NFC e Bluetooth Low Energy prendono vita e sono ambientati in vari contesti applicativi, tramite per esempio il gate UHF e pallet contenenti scatole con tag RFID per simulare la logistica di magazzino, la riproduzione di una porta con serratura per demo di controllo accessi, la vending machine per pagare (ed erogare) lo snack desiderato attraverso pagamenti RFID ed NFC contactless della famiglia dispositivi cVend.

Possibili contraddizioni e conflittualità

Abbiamo strette collaborazioni con centri di ricerca ed università, soprattutto della facoltà di ingegneria, attraverso progetti di ricerca e sviluppo nuovi prodotti, corsi e lezioni in aula per travasare ai futuri ingegneri la nostra esperienza sull’innovazione tecnologica. L’importante, in queste relazioni con gli stakeholder, è rispettare i ruoli e le funzioni dell’azienda e dell’università, senza creare interferenze nelle attività dell’una sull’altra, ma percorrere parallelamente la strada dei progetti con il compito di consulenza e proposta di dispositivi esistenti da parte dell’azienda, analisi del mercato, studio e progettazione di nuovi device tecnologici ad opera dell’università.

Andrea Piatti, Sales Application Development di Bosch Rexroth

Le iniziative delle aziende

Bosch Rexroth collabora da anni con la TEC, la scuola di formazione per corsi interni ed esterni di Robert Bosch Italia, operativa in svariati settori dalla formazione manageriale a quella tecnico-industriale. Il Gruppo Bosch Rexroth dispone inoltre di una Academy con svariate sedi in Europa e nel mondo nelle quali ogni anno più di 2000 studenti sono formati su tutte le tecnologie industriali. Questa scuola è anche in grado di erogare percorsi formativi per professori certificandone l’apprendimento con certificati riconosciuti a livello europeo. Bosch Rexroth ha in corso svariati progetti con le scuole. Uno di questo si chiama “Allenarsi per il futuro” e si sviluppa in un ciclo di incontri di orientamento per i giovani delle scuole superiori. Bosch è poi socio fondatore del nuovo ITS Lombardia per il quale sta fornendo la propria consulenza, i propri stage in azienda e alcune ore di docenza in ambito meccatronica ed oleodinamica industriale. Sono inoltre state organizzate in alcuni ITIS giornate di formazione sulla progettazione meccatronica, incontri che sono serviti agli studenti per concretizzare i propri concetti teorici in applicazioni pratiche e a comprendere cosa oggi voglia dire fare della progettazione. Il nostro stabilimento produttivo di Bari ha messo a disposizione un’importante area attrezzata con i propri sistemi di apprendimento, con macchine utensili e strumenti di misura per supportare la formazione dell’ITIS Cuccovillo. Infine Bosch Rexroth crede fermamente che il modello di scuola del futuro sia quello duale, presente e collaudato in Germania da alcuni anni, e per questo sta dando vita al primo progetto italiano di scuola duale condotto con l’ITIS Galilei-Luxemburg di Milano.

Possibili contraddizioni e conflittualità

Sicuramente la velocità con cui si evolvono le tecnologie, soprattutto in ambito azionamenti e controlli, rende difficile per le scuole rimanere sempre aggiornate. Disporre di attrezzature adeguate significa disporre di budget importanti legati a fondi e finanziamenti che in Italia sono esigui ed erogati ormai solo in alcune regioni. Gli stessi docenti sono costretti a continui aggiornamenti, spesso condotti in autonomia, che se invece venissero affrontati insieme a un’azienda darebbero risultati più rapidi e affidabili. Credo quindi che, da parte delle scuole, affidarsi alle aziende sia una scelta obbligata che tra l’altro lascerebbe più libertà ai singoli Istituti di concentrarsi sulla cultura di base oggi troppo spessa affrontata più superficialmente per le difficoltà citate sopra. D’altra parte, il rischio di immettere nel mondo del lavoro ragazzi con una preparazione non adeguata alle reali necessità suggerisce alle aziende di investire nelle scuole stesse per formare, prima ancora di averne la necessità, i propri futuri collaboratori. Bosch Rexroth collabora ormai in modo continuativo con alcune scuole italiane e intende farlo in misura sempre maggiore. Bosch inoltre, in quanto fondazione, è da sempre impegnata a livello sociale e sostenere l’attività con le scuole è il naturale compimento di questo impegno.

 

Massimo Ippolito, Comau Innovation Manager

Le iniziative delle aziende

Comau si dedica allo sviluppo delle competenze tecniche e manageriali di studenti e professionisti attraverso le molteplici iniziative di formazione promosse da Comau Academy. Una parte è destinata agli studenti universitari di Atenei italiani ed esteri, come il Master in Automazione Industriale realizzato in collaborazione con il Politecnico di Torino, che punta alla formazione di figure professionali altamente specializzate. Tra le proposte di formazione a breve termine e intensive, ricordiamo la Project & People Management School (le cui iscrizioni sono ancora aperte), organizzata a Torino, Detroit, Shangai, San Paolo, in collaborazione con Politecnico di Torino, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, la Technische Universität di Monaco di Baviera, la Tongji University di Shangai. Ma anche i Workshop Ready to work, destinati agli studenti dell’ultimo anno della Facoltà di Ingegneria dell’autoveicolo e l’Industrial Automation Lab, attività di ricerca e innovazione, svolta nelle sedi Comau in sinergia con il Politecnico di Torino. Agli studenti degli Istituti Tecnici Superiori, Comau offre invece una formazione tecnica finalizzata all’apprendistato e all’assunzione, grazie al Progetto Pulcini, mentre con l’iniziativa Robotics at School, porta i propri robot nelle scuole tecniche, preparando specificamente il personale docente, per rendere più efficace la formazione degli studenti. Per andare incontro alle nuove esigenze del mercato, nell’ottica della creazione di una cultura dell’automazione che possa facilitare lo sviluppo delle aziende in ambito industriale, Comau rende sempre più completa e articolata la propria offerta formativa. In tal senso è in fase conclusiva l’organizzazione di un Master in Automazione Industriale dedicato alle imprese clienti, ai partner commerciali e a tutti gli operatori del settore.

Possibili contraddizioni e conflittualità

L’impegno di Comau in ambito formativo è complementare all’offerta didattica messa oggi a disposizione dalle Scuole superiori e dalle Università. Attraverso Comau Academy, la nostra azienda si impegna da anni a diffondere una cultura tecnica finalizzata all’accompagnamento dei giovani nel mondo del lavoro e al loro avvicinamento verso nuove professioni. E per farlo mette a disposizione degli studenti tutta l’esperienza pratica maturata dai propri manager nella reale gestione dei processi industriali. Comau crede infatti nell’efficacia di un metodo formativo di tipo empirico, dove i giovani sono chiamati a mettere in pratica quanto hanno appreso in ambito scolastico, operando direttamente in azienda. Ciò consente da un lato di facilitare il loro ingresso nel mondo dell’automazione industriale e, dall’altro, permette ai costruttori, come Comau, di poter individuare e impiegare al proprio interno risorse umane di talento, che possano contribuire allo sviluppo di soluzioni tecnologiche uniche e innovative per il settore manifatturiero. Potremmo dunque parlare di un accompagnamento all’utilizzo delle nuove tecnologie e all’ingresso nel mondo del lavoro, come fattore qualificante e caratterizzante dell’offerta formativa di Comau. È importante inoltre sottolineare come la cultura dell’automazione che ci impegniamo a promuovere e sostenere, proprio dal punto di vista della formazione, diventi un fattore abilitante alla creazione di nuovi e innovativi prodotti.

 

Davide Poli, Educational Manager di B&R Automazione Industriale

Le iniziative delle aziende

Il nostro programma formativo è davvero ampio. Oltre a tenere corsi standardizzati su tutte le filiali, pianificati periodicamente su tutti gli argomenti di base come il software di automazione, la creazione dell’interfaccia di visualizzazione, il controllo di movimento, la sicurezza, etcetera, creiamo anche corsi personalizzati per ogni richiesta del cliente. Chiaramente teniamo lezioni e seminari in numerose università italiane, con corsi teorici e pratici, allestiamo laboratori attrezzati che non soltanto permettono a tutti gli studenti di sperimentare ciò che apprendono in classe, ma servono anche per un fattivo supporto alle tesi di laurea, che noi tutoriamo in diverse occasioni. Svolgiamo attività di supporto alla ricerca, in collaborazione con la casa madre dove avviene lo sviluppo dei nostri prodotti. Qui agevoliamo progetti di dottorato su differenti temi di ricerca. Durante tutto l’anno, infine, teniamo e partecipiamo a workshop e seminari tecnici, organizzati con business partner altrettanto inclini alla divulgazione tecnica e finalizzati all’approfondimento di temi specifici dell’automazione in svariati contesti industriali. Per fare solo qualche esempio: la sicurezza funzionale, l’efficientamento in produzione, il monitoraggio dei sistemi e la diagnosi predittiva. Ogni anno ci sono nuovi temi che decidiamo di approfondire, anche in funzione delle richieste che ci giungono dal mercato.

Possibili contraddizioni e conflittualità

L’università italiana fornisce delle ottime basi dal punto di vista teorico, che ancora non hanno paragone a livello mondiale. Ed è questo quel che è richiesto alla formazione universitaria. Poi la declinazione e l’applicazione reale di quanto appreso è un processo che ben si sposa con la cultura fatta dalle aziende produttrici di sistemi, soprattutto quelle innovative e con una grossa componente di ricerca interna, ottimo trait d’union con il modo degli utilizzatori. Cerchiamo di mettere in pratica già durante i corsi ciò che loro studiano, per anticipare le sfide che andranno a fronteggiare una volta usciti dagli atenei. Con la creazione di laboratori ad hoc cerchiamo infatti di migliorare la loro esperienza e la transizione dalla teoria alla pratica. Le aziende con una visione e una propensione alla ricerca (B&R per esempio investe 18% annuo in Ricerca e Sviluppo) sono consapevoli della responsabilità che hanno in campo formativo e si assumono volentieri parte del compito di transitare i giovani ingegneri dalla fase teorica alla fase pratica.

Questa suddivisione dei compiti appare del tutto naturale se si pensa che, mentre l’università deve mantenere una stabilità nei programmi di insegnamento, le aziende sono invece tenute a seguire i nuovi trend imposti dal mercato con una dinamicità molto più elevata. Da qui l’esigenza di combinare e integrare in modo sinergico le due componenti offerte dall’università e dall’industria.

 

Gianfranco Abela, Marketing Manager di EFA Automazione

Le iniziative delle aziende

EFA Automazione si impegna in prima linea nella diffusione della cultura tecnica con EFA University, una piattaforma per la conoscenza e l’approfondimento di tematiche fondamentali per il business dei system integrator e dei costruttori di macchine. Sul sito www.efa.university.it sono infatti disponibili gratuitamente (è sufficiente registrarsi con l’email) una serie di documenti, contenuti multimediali e link utili per la configurazione delle soluzioni e dei prodotti distribuiti in Italia da EFA Automazione. Gli argomenti principali sono Software Industriale (raccolta dati e SCADA via internet, architetture per l’ottimizzazione della produzione negli impianti e per il calcolo degli indici OEE) e Connettività Industriale (fieldbus to fieldbus, tecnologie OPC, accesso e raccolta dati via internet). Per ciascuna di queste tematiche gli iscritti potranno consultare white paper divulgativi, documenti tecnici, tutorial video, leggere storie di successo e seguire link di approfondimento, così da perfezionare e arricchire il loro know-how e assimilare gli strumenti necessari per sfruttare al meglio i vantaggi e i benefici delle nuove tecnologie, realizzando appieno i principi della Industry 4.0 e dell’Industrial Internet of Things. EFA Automazione può vantare un’esperienza di oltre 25 anni nel campo dell’Automazione Industriale, e si affida alle soluzioni innovative dei suoi partner per diffondere un’idea di industria innovativa e libera da vincoli. Tra i partner in prima linea nella EFA University, Inductive Automation, che ha progettato il rivoluzionario software Ignition (basato su Java e sui database SQL, fa da HMI, MES e SCADA in un unico prodotto con licenze illimitate e supporto nativo ai dispositivi mobili), eWON (leader nel settore del telecontrollo e nella realizzazione di architetture complete di connettività), HMS Industrial Networks (che commercializza i fieldbus verso tutti i principali protocolli presenti sul mercato) e Kepware Technologies (per la connessione “verso il basso”, con le architetture di OPC server).

Possibili contraddizioni e conflittualità

Purtroppo riscontriamo che ancora oggi scuole e università sembrano essere assolutamente inadeguate e scollegate dal mondo produttivo reale, non creando sinergie nemmeno con le realtà del loro territorio; formare ex novo giovani periti o ingegneri è un costo che un’azienda non può permettersi, e di cui non dovrebbe preoccuparsi, visto che esistono appunto istituzioni ed enti appositamente preposti. Per questo motivo, molte volte le aziende preferiscono “andare sul sicuro” investendo su persone con esperienza, piuttosto che sui giovani neodiplomati e neolaureati: è una spirale perversa che porta solo disoccupazione e rassegnazione. Cosa ancora più preoccupante, a fronte di timidi tentativi di riformare la scuola si vedono reazioni scomposte da parte di tutti, studenti, insegnanti e sindacati, che sembrano rifiutare il concetto di merito e la possibilità di essere misurati invece che considerarlo come uno stimolo per crescere e aggiornarsi. EFA Automazione promuove i sistemi di misura delle performance degli impianti; suggeriamo come raccogliere dati provenienti da macchine e stabilimenti e come trasformarli in informazioni utili per aiutare il settore manifatturiero a rimanere competitivo. Analisi delle performance e tracciabilità sono solo due esempi di misure reali che sono necessarie per poter rispettare normative che consentono alle nostre aziende di competere in un mercato globale.  EFA Automazione si sta prodigando dando il suo contributo perché questo sia fattibile in modo semplice, economico e soprattutto innovativo, cioè rispettando standard internazionali e facendo leva sulle ultime tecnologie basate sul web e su internet.   EFA investe nella conoscenza organizzando periodicamente corsi di formazione interna, che consentono di offrire soluzioni tecnologiche che affrontano casi reali. Inoltre realizziamo corsi generici, avanzati o tagliati su misura per end user e costruttori di macchine, quando questi hanno un reparto interno autonomo capace di implementare le tecnologie innovative. Cerchiamo anche di far crescere culturalmente la cerchia dei nostri partner integratori inviandoli a nostre spese a partecipare a corsi di aggiornamento direttamente dai nostri principal (le mandanti), quando è necessario, così da formarli adeguatamente per corsi avanzati, consulenze e studi di fattibilità presso end user e OEM. La cultura da noi promossa è forse più bassa rispetto alle teorie che vengono insegnate negli atenei, ma è una cultura che serve a risolvere problemi reali e concreti.

 

Chiara Ferrari, Marketing Progea

Le iniziative delle aziende

Progea ritiene che la diffusione della cultura sia un aspetto doveroso e di primaria importanza che deve contraddistinguere i principali fornitori di automazione. Formazione e aggiornamento quindi sono sempre più apprezzati dal mercato, e un’azienda in grado di dimostrare competenza e interesse nella divulgazione del sapere acquista un’immagine di riferimento per il mercato stesso. È per questo motivo che Progea offre un completo servizio di formazione sia standard che personalizzato, adattabile su richiesta alle specifiche necessità, per consentire agli utenti di acquisire rapidamente una elevata competenza nella progettazione di sistemi Scada e HMI basati sulla piattaforma Movicon e su tutti gli altri prodotti proposti. Nello specifico, le piattaforme software di Progea sono strettamente legate alla formazione, intesa come passaggio fondamentale per tutto coloro che intendono effettuare investimenti sulla tecnologia per i propri impianti e per le proprie aziende.

Possibili contraddizioni e conflittualità

Le aziende, e il sistema industriale in genere, sono in continua evoluzione ed è importante che questi cambiamenti e le evoluzioni in corso vengano trasmessi alle generazioni future, ai giovani che diventeranno i “manager del domani”. Non si tratta quindi di una non-adeguatezza del sistema del sapere, ma più che altro di un’evoluzione necessaria. Il sapere e soprattutto il sapere fare dovrà essere quindi contestualizzato nella società in atto.
Per questo motivo quindi nei percorsi formativi universitari (e non) è importante che siano trasferite competenze fondamentali, spunti subito applicabili, accanto a un sistema di valori e una rete di conoscenze utile al fruitore cui servono tematiche di alta specializzazione, inserite in un contesto preciso e pensato per il settore di appartenenza. Progea, a sostegno di quanto esposto sopra, ha avuto modo negli anni di tenere docenze presso istituti di formazione e scuole al fine di contribuire in modo mirato alla diffusione della cultura tecnica.

 

Marco Pelizzaro, Certified Machinery Safety Expert (TÜV Nord), Product Manager Pilz

Le iniziative delle aziende

Pilz offre una gamma di servizi finalizzati alla formazione dei clienti sia a livello nazionale, sia a livello internazionale. L’utilizzo di riviste tecniche del settore, e sopratutto del social media, fanno da traino alle nostre proposte. Nel caso in cui poi il cliente voglia approfondire, Pilz si rende disponibile a una formazione più mirata alle esigenze del cliente, andando a proporre delle proposte che siano il più vicino possibile alle sue aspettative in funzione delle sue conoscenze, al settore in cui lavora, e  al contesto in cui si pone. Anche a livello universitario e di associazioni di categoria Pilz svolge parte attiva in convegni e seminari sulle normative legate alle macchine elettriche e la loro sicurezza.

Possibili contraddizioni e conflittualità

Non sempre il mondo della scuola e delle università riesce a stare al passo con i tempi. Questo fenomeno è in parte dovuto ai continui cambiamenti che il mondo dell’automazione propone e subisce, e in parte anche dovuto alla scarse risorse messe a disposizione dalle istituzioni tradizionali. Anche se negli ultimi anni ci sono stati degli accenni di miglioramento, l’arretratezza dei modelli di studio e lo scarso sostegno economico alla ricerca e sviluppo dell’università sono i punti che richiedono maggior potenziamento e ottimizzazione. Questo potrebbe avvenire grazie a una partecipazione più attiva di investimenti anche da parte di aziende private. Pilz si propone al mondo universitario e al mondo della scuola con proposte formative nell’ambito della sicurezza funzionale e con proposte relative a tesi in collaborazione con le principali università italiane.

Roberto Beccalli, Product Manager Servo&Motion di Mitsubishi Electric

Le iniziative delle aziende

Sul fronte della formazione in ambito Istituti Tecnici, per esempio, durante lo scorso anno scolastico la nostra azienda ha dato la possibilità a un gruppo di studenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico “G. Marconi” di Rovereto (TN) di effettuare uno Stage a scopo formativo presso la nostra Branch polacca con sede a Cracovia. La collaborazione ha portato al nostro coinvolgimento alla giornata “Knowledge Workers”, organizzata dall’Istituto, dedicata alla presentazione delle iniziative di formazione da parte di varie aziende locali, nazionali e multinazionali. Sono inoltre in fase di definizione altre importanti collaborazioni con Istituti Tecnici nell’ambito degli indirizzi di Meccanica, Meccatronica e Automazione. Vengono costantemente inseriti in azienda neodiplomati o laureandi presso la Divisione Factory Automation per un percorso/stage di formazione su Prodotti e Soluzioni di Automazione “on the Job”. Application Engineer della divisione affiancano questi nuovi collaboratori al fine di trasmettere loro le competenze tecniche richieste ad un Tecnico di Automazione. Scuole e atenei non sempre riescono a fornire un percorso capace di illustrare gli aspetti applicativi di ciò che si studia e questo diviene compito del singolo studente che deve saper individuare l’Azienda che gli consenta di concretizzare questo obiettivo. Per quanto riguarda i clienti, mettiamo a disposizione dei corsi di formazione sui prodotti e soluzioni Mitsubishi Electric così da prepararli al corretto utilizzo degli stessi e per formare una vera e propria cultura di settore che consenta al Cliente di scegliere un partner completo in grado di garantire innovazione in termini sia di prodotto che di servizio. In quest’ottica consideriamo i corsi destinati ai clienti non tanto inizio o proseguimento dell’azione di vendita quanto un servizio vero e proprio, che può diventare anche strumentale alla vendita. Un cliente può affidarsi a noi per varie ragioni come per esempio per la formazione di nuove figure professionali all’interno della propria realtà aziendale utilizzando i nostri corsi anziché sottrarre tempo/lavoro ai propri tecnici per fare training alla nuova risorsa; o ancora per la formazione specialistica su un nuovo prodotto e su soluzioni di automazione. Per noi è molto importante trasferire le informazioni necessarie per far apprezzare la semplicità, la compattezza e le performance delle soluzioni che offriamo. Questi corsi sono strutturati in una serie di incontri che vengono sviluppati durante l’anno nelle sedi di Agrate, Torino e Padova in modo da garantire un’ampia copertura geografica e agevolare i nostri clienti. Quando il nostro Cliente è un utente finale la nostra forza è proprio la personalizzazione dei contenuti: ci confrontiamo con lui e cerchiamo di capire quali sono i temi che intende affrontare, partendo da quelli prettamente manutentivi fino a quelli progettuali, proponendo anche materie che riguardano il risparmio energetico, mettendo a disposizione la competenza e l’eccellenza delle risorse di Mitsubishi Electric.

Possibili contraddizioni e conflittualità

Possiamo dire che, rispetto al continuo sviluppo tecnologico in atto in questo settore, il livello di preparazione degli studenti risulta non riuscire a tenere il passo. E’ importante quindi che le aziende del settore si avvicinino alla scuola con lo scopo di fornire il proprio know-how e trasferirlo agli studenti in modo costante e nel rispetto delle innovazione e degli alti contenuti tecnologici richiesti dal settore. Mitsubishi Electric ha avviato da alcuni anni varie collaborazioni in ambito formativo tra cui quella con il Politecnico di Milano dal 2013 per l’organizzazione di eventi di Employer Branding dedicati ai futuri laureati. In questo modo le aziende possono fornire una rappresentazione il più realistica possibile del mercato del lavoro ai laureandi, soddisfacendo il bisogno di informazione degli studenti. Inoltre la nostra collaborazione si estende ad altri atenei e istituti tecnici italiani attraverso il supporto di una serie di incontri tra aziende e studenti grazie al progetto “Automazione: la figura professionale dell’ingegnere”, a cui la nostra azienda ha aderito e promosso da ANIPLA. Questi incontri hanno la finalità di colmare il gap culturale che si è formato in questi anni tra le aziende e le scuole.

 

 

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