Città sicure: minacce e capacità di investire in tecnologia

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tecnologiaFrost & Sullivan l’anno scorso ha recensito e confrontato oltre 600 delle città più popolose al mondo per valutare le minacce che si trovano ad affrontare e la loro capacità di investire nelle ultime tecnologie. La visione delle forze dell’ordine e della sicurezza delle città si è evoluta negli ultimi 20 anni grazie alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione che hanno migliorato il modo in cui i dati sono acquisiti, memorizzati e usati, avvicinando la prossima evoluzione del progetto Safe City (Città Sicura), con le reti 4G che permettono un trasferimento dati maggiore e più veloce, e i dispositivi portatili e indossabili che consentono un primo intervento tramite accesso remoto alle informazioni. Con gli strumenti di analisi dei dati e i servizi Cloud gli enti dedicati alla sicurezza possono analizzare una maggiore quantità di dati a costi sempre inferiori. In sostanza la tecnologia sta migliorando la consapevolezza della situazione e la collaborazione, aiutando a prendere decisioni migliori. Secondo Frost & Sullivan il tipo e la gravità delle minacce sono importanti perché determineranno la tecnologia impiegata e la copertura necessaria a rendere sicura la città: nel caso di un alto tasso di criminalità le sfide sono diverse rispetto a qualle di una minaccia di terrorismo o a pericoli ambientali, come alluvioni o terremoti. La ricerca ha mostrato che alcune città che hanno affrontato livelli di minaccia simili, hanno avuto accesso a livelli di finanziamenti simili, e si sono fortemente concentrate sull’implementazione di programmi tecnologici di fascia alta, ma c’è una notevole differenza tra i programmi tecnologici nel resto del mondo e negli Stati Uniti e in Europa. A eccezione di  alcune città del Medio Oriente, di Singapore e dell’Australia, il resto del mondo si è concentrato su ampi programmi di sorveglianza video e gestione dei dati acquisiti. Per esempio la città di Mumbai, in India, ha annunciato di aver finalmente scelto un system integrator per il suo programma che comprende circa 6.000 telecamere. Lo studio di Frost & Sullivan conclude che gli Stati Uniti continueranno a dettare il passo, portando avanti la rivoluzione di Internet delle cose, tuttavia  anche le città del petrolio ricche di liquidità in Medio Oriente e Asia centrale, e la Russia grazie alla Coppa del Mondo FIFA nel 2018, aggiorneranno l’infrastruttura di sicurezza grazie all’attenzione delle città a diventare più intelligenti e più sicure

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