40anni di attività per Prima Industrie, storia di un’eccellenza italiana

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Prima Industrie compie 40 anni, una storia di innovazione continua che il gruppo ha voluto celebrare con il libro “Scintille” dello storico dell’industria Giuseppe Berta.

Una storia che la società guidata da Gianfranco Carbonato – leader nel settore ad alta tecnologia dei sistemi laser e di lavorazione della lamiera e dei componenti elettronici per applicazioni industriali – ha scelto di raccontare durante due grandi eventi – uno pubblico, che si è svolto a Torino, presso la sede degli imprenditori torinesi e l’altro dedicato esclusivamente ai dipendenti.

Prima Industrie è nata nel 1977 ad opera di Franco Sartorio, grande innovatore che aveva scelto di circondarsi di giovani di grande talento prima in DEA, azienda di meccatronica, e poi in Prima Progetti, la cui prima sede, un cascinale ristrutturato, era in un ambiente dove la tecnologia si mescolava a un retroterra rurale. “Qui si fanno i matrimoni tra i robot e le galline” titolò infatti Giorgio Bocca su un quotidiano di allora, raccontando Prima Progetti come la più sofisticata delle fabbriche torinesi e riferendosi alla collocazione della sua prima sede.

“I primi 40 anni di storia di Prima Industrie sono infatti un compendio di tecnologia, innovazione, sviluppo internazionale e di evoluzione finanziaria non comune nel nostro Paese – ha sottolineato Carbonato (qui a lato) – abbiamo idealmente viaggiato dalla terza alla quarta rivoluzione industriale: dall’epoca dei computer, della microelettronica e dei primi robot a quella di Internet, del cloud e dei big data. E’ stato un viaggio meraviglioso che ci ha portato ai quattro angoli della terra, consentendoci di conoscere persone e aziende fantastiche. Un successo fatto dalle persone, un’esperienza così ricca da  meritare di essere ricordata e tramandata alle generazioni future”

Oggi il Gruppo, quotato alla Borsa di Milano nel segmento Star – conta oltre 1700 dipendenti – di cui 600 in Piemonte – e stabilimenti produttivi in Italia, Finlandia, USA e Cina e un fatturato pari a 394 milioni di euro nel 2016. Vanta oltre 13.000 macchine installate in più di 80 Paesi ed è fra i primi costruttori mondiali nel proprio mercato di riferimento.

Ma nel DNA del Gruppo c’è il futuro. Come sottolinea Carbonato “Abbiamo pianificato l’ampliamento della nuova sede di Collegno, che fra le altre cose ospiterà la nuova Divisione Additive, dedicata alla realizzazione di stampanti 3D per la lavorazione dei metalli”. Ma lo sguardo è rivolto anche al lontano Far East ed alla Cina dove Prima Industrie punta a crescere ancora e dove la crescita potrebbe essere sostenuta anche per linee esterne.

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