Walking with dinosaur: dinosauri, robot, tra noi

Dopo 9 anni di assenza dall’Italia, torna lo spettacolo Walking with dinosaurs, basato sulla pluripremiata serie inglese della BBC. Robot dinosauri, imponenti, che si muovono come se fossero veri: una vera storia dalla progettazione alla realizzazione, grazie allo sviluppo della tecnologia, attraverso numero componenti di automazione.

Si inizia con tre serate al Forum di Assago (Milano), da  mercoledì 20 a venerdì 22 marzo alle 20.30, seguite da cinque repliche pomeridiane sabato 23 e domenica 24. Si continuerà con ulteriori date fino ad aprile presso l’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (BO) e il Pala Alpitour di Torino.

In questo incredibile show di edutainment dal realismo quasi cinematografico, dove per un’ora e quaranta i dinosauri tornano a camminare tra noi e ci permette di scoprire qualcosa di più sulla loro storia ed evoluzione. Sono però gli uomini dietro lo show ad averci raccontato qualcosa in più sulle tecnologie protagoniste sul palco e sulle origini del progetto. Abbiamo infatti parlato con uno dei tecnici responsabili della movimentazione dei dinosauri, Tim Dal Cortivo, e con il regista Ian Waller.

Tim Dal Cortivo ci ha mostrato gli strumenti tecnici che consentono di “pilotare” i giganteschi robot: “Da qui controlliamo ogni movimento dei dinosauri, dai passi al movimento della coda, facendoli camminare sulla pista e facendoli interagire tra loro e, soprattutto, con il pubblico”. Il realismo di queste creature è dato dall’attenzione ad ogni dettaglio: dalla simulazione del respiro a quella della masticazione e deglutizione del cibo, per arrivare persino al battito delle palpebre. Senza contare l’elaborazione di suoni e dei versi dei dinosauri, gestiti dalla medesima piattaforma, attraverso quella che sembra una piccola tastiera musicale. “Siamo in 7 ad occuparci del controllo dei robot, ma a rendere possibile lo show sono più di 60 persone, tra ingegneri, addetti alle luci, ai video etc. Senza ciascuno di loro Walking with dinosaurs non sarebbe possibile”.

Per creare dei movimenti così realistici sono state svolte analisi a partire dai fossili di dinosauri, in particolare sulle loro ossa. “Esistono molte similarità con i grandi mammiferi del presente, come giraffe o elefanti. Per questo sono stati realizzati dei video in slow motion, per meglio comprendere come avvengono i movimenti e applicarli ai dinosauri”, aggiunge Ian Waller. Il quale ci racconta anche qualcosa di più sulle origini dello show.

“Le fondamenta di questo spettacolo teatrale sono state gettate dal formidabile successo ottenuto dallo show televisivo: il forte interesse del pubblico a livello mondiale ha permesso di trovare i finanziamenti e realizzare i tour di Walking with dinosaurs – Arena. La compagnia australiana che costruisce i robot ha iniziato con la realizzazione della testa di uno Stegosauro, che si muoveva in modo simile al modello attuale. Quando il progetto è stato avviato, sono stati necessari 18 mesi per realizzare concretamente i modelli utilizzati nello spettacolo dal vivo. Durante le prime prove dello spettacolo avevamo un solo dinosauro, e mano a mano che l’azienda australiana costruiva i robot questi andavano ad aggiungersi al “cast” per la partecipazione alle prove. Al lancio del primo tour eravamo a 4 giorni dall’apertura quando finalmente è arrivata anche mamma T-Rex”. Oggi ovviamente i robot sono tutti pronti per le prove sul palco, e c’è stata solo una volta in cui alcuni dinosauri si sono dovuti allontanare dal palco. “Siamo sempre attenti alle scoperte scientifiche che possono influenzare il realismo del nostro spettacolo. Ad esempio, all’inizio dello show i dinosauri non avevano delle piume, ma negli anni la scienza ha dimostrato che anche i dinosauri le avevano, specialmente i Raptor e il T-rex, quindi  tra un tour e l’altro i robot sono stati rispediti in Australia, per le modifiche necessarie”.

Un’attenzione ai dettagli che ha consentito allo show di vivere per ben 10 anni, e che continua ad attrarre un enorme pubblico di adulti e bambini, tanto che al termine del tour europeo inizierà quello in Asia.

 

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