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Un progetto europeo per il 6G

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Marta Roberti

Il 5G non è ancora completamente operativo è già si sta puntando, come studi e ricerche, al 6G (sixth-generation wireless), con l’obiettivo, per il 2030, di una velocità di picco per device di 1 Tbps (1 terabit per secondo). Ed è proprio sul 6G che punta il progetto “Rise 6G” dell’istituto di ricerca Cea Leti, con sede a Grenoble, in Francia, una delle più grandi organizzazioni mondiali per la ricerca applicata in microelettronica e nanotecnologia.

Obiettivo del progetto

Il progetto, che vede coinvolte aziende di primo piano tra cui Telecom Italia, Orange, Nec Europa e altri 13 partner, ha come obiettivo lo studio di componenti hardware e relativa modalità di integrazione nella nuova rete. Per certi versi si tratta di un’iniziativa definibile come “visionaria”, in quanto basata sulla progettazione, prototipazione e test di avanzamenti tecnologici intelligenti ed energeticamente sostenibili, su “superfici” intelligenti riconfigurabili che consentiranno un controllo programmabile. Cea Leti ha dettagliato che queste superfici possono essere antenne basate su diodi o metamateriali situati nell’ambiente, come specchi, soffitti, pareti, che funzioneranno come riflettori o ricetrasmettitori riconfigurabili per un accesso massiccio se dotati di elementi di radiofrequenza attivi.

Un progetto europeo per il 6G
- Ultima modifica: 2021-05-06T11:13:13+02:00
da Marta Roberti
Un progetto europeo per il 6G - Ultima modifica: 2021-05-06T11:13:13+02:00 da Marta Roberti

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