Stampa 3D, altruismo e genialità per combattere il Coronavirus

La società ShapeMode, che ha sede in Base B e si occupa di progettazione e produzione di prodotti stampati in 3D, ha prodotto il prototipo di una particolare valvola, necessaria per fare funzionare i macchinari per la respirazione assistista. Di queste valvole – così come dei macchinari – c’è grande penuria: le aziende del settore, infatti, non riescono a stare al passo con le forniture richieste dai reparti ospedalieri lombardi, e non solo.

L’emergenza sta facendo emergere generosità e inventiva

Quando altruismo e genialità si incontrano il risultato è di certo dirompente. L’emergenza coronavirus sta liberando energie e risorse forse inaspettate, che raccontano di un’Italia generosa, con idee chiare e innovative. E’ il caso della giovane azienda ShapeMode, che in Base B, luogo dedicato alla ricerca e all’innovazione promosso da EuroMilano in zona Bovisa, ha realizzato a tempo record e con le proprie stampanti 3D il prototipo di valvola, con l’intenzione di donarla alla sanità lombarda. ShapeMode è all’opera per fare validare il prototipo e iniziare così la produzione.

Una corsa contro il tempo

“Qualche giorno fa abbiamo saputo che l’ospedale di Chiari, in provincia di Brescia, era rimasto senza questi dispositivi – spiega Salvatore Saldano, Cto di ShapeMode – Il modello 3D della valvola non è stato disponibile fino a pochi giorni fa, quando è stato messo in rete da un ingegnere polacco, FilipKoper, che apportando alcune piccole modifiche ha creato un modello open source che ne dovrebbe rendere possibile la libera produzione rispetto al brevetto originale”.

ShapeMode ha così iniziato la produzione del prototipo. “E’ prodotta in resina fotopolimerizzabile con una stampante ad alta precisione e può essere facilmente modificabile – continua Saldano –. Deve, però, essere validata da un ente preposto, questo sì, ma l’idea è che come noi altre aziende del nostro settore si mettano a disposizione per produrre e consegnare gratuitamente queste valvole ai reparti ospedalieri che ci saranno indicati. Dobbiamo prima attendere il via libera delle autorità preposte”.

Un buon esempio da seguire

Per produrre una valvola di questo tipo le stampanti 3D di ShapeMode impiegano circa cinque ore, mettendole tutte in serie possono arrivare a una dozzina di valvole al giorno. “Quello che speriamo è che tante altre imprese del nostro settore seguano il nostro esempio e, una volta validato il modello open source, si mettano a produrre gratuitamente queste valvole. Insieme potremmo raggiungere un bel numero ogni giorno e aiutare i reparti ospedalieri in questo momento di difficoltà”. Nel frattempo iniziative simili sono in corso in altre parti del mondo, grazie all’iniziativa di singoli ricercatori e cordate di aziende e di tecnici.

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