Sistemi di strumenti di fine braccio collaborativi

In programma il 2 e 3 Dicembre, OnRobot Expo è l’evento mondiale che l’azienda danese ha proposto al pubblico di professionisti e giornalisti, che si sono collegati online per una due giorni di approfondimento tra keynote speech, sessioni, presentazioni dedicate alla gamma di soluzioni aziendali e alle applicazioni per la robotica collaborativa tra end effector e piattaforme unificate di gestione . Nel corso dell’evento, Enrico Krog Iversen, CEO di OnRobot ha offerto una panoramica della vision aziendale dei prossimi anni.

Vocazione al servizio e standardizzazione

Primo aspetto da sottolineare, la vocazione al servizio, che concentra l’attività non tanto sul robot ma sul valore che può portare in azienda, grazie alle applicazioni OnRobot sviluppate sulla base di tre paradigmi: facilità, sicurezza e programmabilità. Il cambio di di prospettiva è quindi radicale e sposta il fuoco sull’end effector, il contesto applicativo, l’efficacia operativa e la relazione uomo macchina. Uno dei nodi centrali dell’analisi di Iversen focalizza l’attenzione sulla programmazione standardizzata. La scelta di un unico linguaggio di programmazione per il settore, diventa quindi tecnologia abilitante per concentrare lo sviluppo sul contributo che la tecnologia può portare allo stabilimento e al lavoro dell’operatore. Intelligenza artificiale e machine learning, sono l’altro elemento di impatto sul processo di programmazione , contribuendo a rendere i sistemi più sicuri e flessibili.

Supporto all’operatore umano e reshoring

Se le operazioni ripetitive e alienanti vengono infatti delegate al robot collaborativo, all’operatore rimangono attività complesse e qualificanti, ma con costi molto più contenuti rispetto al paradigma tradizionale. Un’opportunità per il reshoring, particolarmente attuale in un anno di emergenza come il 2020, dove qualunque spostamento è diventato un problema, ma di impatto anche per la gestione del distanziamento sociale, delle relative esigenze di sicurezza e un’occasione per ripensare il paradigma della fabbrica delocalizzata.

Tanti tool un unico software per una maggiore flessibilità

Nella visione OnRobot ci sono quindi robot liberi da gabbie, in fabbriche flessibili, capaci di rispondere rapidamente e in modo personalizzato alle esigenze del mercato, rivedendo la catena di fornitura per rispondere alle logiche della mass customisation e soluzioni software driven che gestiscono più applicazioni su un unico tool. OnRobot presenta al mercato un ricco portfolio di tool per applicazioni collaborative, che si parli di pinze elettroniche, di presa a vuoto, sensori forza/coppia, la tecnologia Gecko, e offre al mercato 800 diverse opportunità di configurazione, sviluppate con 500 partner e 18 brand del mercato della robotica.

Soluzioni pragmatiche e modelli di business vincenti

Un’offerta segmentata e funzionale alle più diverse esigenze, sulla cui logica Iversen offre una spiegazione basata su una metafora quotidiana: il passaggio dal negozio al dettaglio, specializzato in un singolo prodotto, che sia pane, frutta o elettrodomestici, al supermercato, configurato per offrire la gamma completa di risposte al consumatore. Ecco il concetto del One stop shop, che non è solo un claim, ma la filosofia su cui si basa il modello di business di OnRobot: un unico punto di riferimento per robot e applicazioni. Con un +40% di vendite nel 2020, OnRobot risponde al bisogno di end effector specializzati gestiti da una piattaforma unificata, indipendentemente dal robot su cui operano. Si tratta della risposta vincente a un mercato in costante crescita, che entro il 2025 vedrà operativi 468.000 robot collaborativi e oltre 177.000 robot leggeri; applicazioni che richiedono un’estrema varietà di soluzioni ultra flessibili e pronte alle più diverse operatività. La nuova combinazione delle offerte OnRobot risponde quindi a un bisogno di semplificare e automatizzare le attività più diverse che spaziano dal confezionamento al controllo qualità, dalla gestione di materiali, all’asservimento macchina, all’assemblaggio, alla finitura delle superfici. E il futuro dell’azienda danese non è meno dinamico, con una nuova serie di soluzioni attese per il primo quadrimestre del 2021 ,

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