Robot e chirurgia spinale

La “robotic-assisted surgery” (chirurgia assistita da sistemi robotizzati), è in continua crescita, con innovazioni funzionali finora impensabili e campi di intervento specialistici sempre più ampi. Recenti statistiche evidenziano che questo mercato, che già valeva 56 milioni di dollari nel 2017, raggiungerà i 100 milioni entro il 2024. Un recente esempio emblematico è Scoliobot,  sistema robotizzato sviluppato in Inghilterra dalla Nottingham Trent University, costituito da due robot UR5 della Universal Robots che operano in sincronia sulle vertebre per correggere difetti della colonna vertebrale, quali possono essere scoliosi o cifosi. Sulla base di una scansione spinale del paziente, il chirurgo posiziona opportunamente Scoliobot sulla vertebra da trattare; il primo robot (Datum Robot) viene assicurato alla vertebra acquisenso dati di movimento spinale poi trasmessi a un sistema di elaborazione; l’altro robot (Tooling Robot), resta in una posizione predefinita ed esegue l’operazione prevista, di fatto precise perforazioni della vertebra poi usate dal chirurgo per inserire  dei supporti con cui riequilibrare la colonna vertebrale. La precisione di perforazione raggiunta è di circa 0,1 millimetri.

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