PC Project porta le aziende verso la digitalizzazione

Paolo Casiraghi, chief executive di Pc Project.

Per creare stabilimenti 4.0, che considerino cioè l’intero ciclo della produzione dall’idea fino alla realizzazione del sito, è indispensabile partire dalla progettazione integrata e fare un lavoro di squadra.

La progettazione integrata è l’assunto filosofico sul quale è nata, si è evoluta e, tuttora, poggia, Pc Project, realtà del lecchese nell’operosa Brianza, specializzata in impianti elettrici, automazione e strumentazione di processo. Pc Project nasce nel 1996, inizialmente focalizzata sulla progettazione d’impianti elettrici, sviluppa nel tempo altre competenze grazie alla capacità e forza dei suoi collaboratori.

Oggi, con un team di professionisti esperti, orientati al problem solving, Pc Project è in grado di offrire le migliori soluzioni nell’ambito dell’engineering, della costruzione, del collaudo, della gestione e manutenzione nei settori degli impianti elettrici, strumentazione e automazione. La sicurezza, l’attenzione per il cliente, la passione per i dettagli, la capacità di anticipare gli sviluppi del progetto nel tempo, la comprensione delle dinamiche del costo complessivo di un’opera sono i presupposti che stanno alla base dell’attività di progettazione integrata sviluppata da Pc Project.

“Ci proponiamo come società in grado di portare le aziende verso la digitalizzazione e l’industry 4.0 – afferma Paolo Casiraghi, chief executive di Pc Project – . Per creare stabilimenti 4.0, che considerino cioè l’intero ciclo della produzione dall’idea fino alla realizzazione del sito, è indispensabile partire dall’assunto filosofico di progettazione integrata. Migliorare l’efficienza generale di un sito produttivo è un lavoro di squadra denso di dettagli. Si parte dall’educazione all’efficienza, per passare alla gestione ottimale dell’energia,

con notevoli benefici in termini di risparmio energetico da una parte e di riduzione dell’impatto ambientale, dall’altra”.

Le conoscenze dei processi produttivi, della gestione utilities, della manutenzione sono i plus di Pc Project, grazie ai quali l’azienda è in grado di progettare e realizzare infrastrutture digitali personalizzate.

Digitalizzare partendo dall’esistente…

“La nostra specializzazione – spiega Casiraghi – è quella di lavorare su impianti esistenti per portarli verso la digitalizzazione. A oggi, infatti, sono ancora molte le industrie, direi la maggior parte, che gestiscono gli impianti ancora in modo manuale o semi-automatico”. Attraverso i sistemi DCS, i PLC, l’analisi del processo industriale è possibile elaborare un progetto di ingegneria integrata per giungere a un completo revamping di impianti e di interi stabilimenti . “Un obiettivo – precisa Casiraghi – che raggiungiamo senza fermare la produzione, evitando quindi situazioni difficili da gestire”. Il fine della digitalizzazione è migliorare ed aumentare la produttività, gestire al meglio le risorse umane e ottimizzare il consumo di energia in un’ottica di sempre maggior contenimento dell’impatto ambientale. Parallelamente, la digitalizzazione dei processi produce una quantità enorme di dati, i quali, adeguatamente analizzati, consentono da subito una completa tracciabilità del processo stesso.  La digitalizzazione porterà a un miglioramento delle perfomance aumentando la competitività, sempre però in un’ottica “green”.

Sfide e risultati di un progetto 4.0       

“Si assiste a una presa di coscienza generale sulla necessità di ammodernare le aziende – spiega Casiraghi – per questo ci rivolgiamo a loro portando ad esempio un nostro recente progetto. Si tratta di un noto gruppo Italiano, presente in tutto il mondo, che ha voluto fortemente digitalizzare un proprio sito produttivo esistente (uno stabilimento a ciclo continuo sviluppato su una superficie di circa 200.000 mq, suddiviso in due unità distanti tra di loro circa 200 m). Le sfide del progetto erano così rappresentate: non fermare mai la produzione; supervisionare e ottimizzare i processi produttivi, le utilities; fornire uno strumento al team di manutenzione e gestione produzione; attenzione al budget d’investimento; riutilizzare, per quanto possibile, la piattaforma hardware esistente e ridurre la stesura di nuovi cavi: integrare i PLC degli impianti e/o macchine esistenti. Viste le dimensioni dello stabilimento abbiamo pensato a un sistema distribuito di I/O remoti, basato su X20 di B&R”. Pc Project è anche system integrator B&R, in particolare per i sistemi DCS di Aprol e per i PLC.

“La soluzione – conclude Casiraghi – ha permesso di ridurre drasticamente la necessità di posare nuovi cavi, comunque di lunghezza trascurabile. Abbiamo potuto realizzare il sistema off line e durante le fermate programmate inserirlo on line senza mai fermare la produzione. Per collegare le varie isole abbiamo utilizzato l’infrastruttura IT esistente in fibra ottica. La conoscenza dei processi produttivi, nel settore dell’estrusione e delle utilities ci ha consentito, da subito, l’elaborazione di logiche di controllo mirate. Al termine del progetto tutte le sfide sono state vinte, con la soddisfazione del cliente finale”. Dopo poco tempo si sono visti i risultati concreti del progetto: riduzione costi energetici, utilizzo mirato delle risorse; maggiore conoscenza delle dinamiche del processo produttivo che gli hanno permesso di ridurre gli scarti di lavorazione; migliore gestione dei servizi di manutenzione e diminuzione dei tempi di fermo impianto e/o macchina.

Nuove professioni e skill

Oggi, la progettazione integrata viene ancora demandata totalmente ai fornitori e/o ai singoli professionisti. “Nel panorama italiano – afferma Casiraghi – mancano delle società d’ingegneria multidisciplinari con competenze di processo, meccanica, termodinamica, piping, strumentazione, elettrica, automazione, design in grado di occuparsi di progettazione integrata. Per competere a livello globale è indispensabile una crescita professionale generale e una maggior propensione ad innovare e fare team”. La trasformazione in atto richiederà figure sempre più skillate, soprattutto tra i processisti e softwaristi, ma anche tra matematici e specialisti per l’elaborazione dei dati.

 

 

Fig1

 

Paolo Casiraghi, chief executive di Pc Project.

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