Nel progetto Park-ID realizzato da Softwork in collaborazione con alcuni partner, l’Rfid svolge il ruolo di tecnologia abilitante,
identificando, grazie a un’apposita infrastruttura di apparati e tag,
le vetture in fase di parcheggio attraverso onde elettromagnetiche.
La soluzione
A Sarnico sono state preliminarmente svolte attività di
test e verifica per individuare l’architettura Rfid più idonea in
diverse tipologie di parcheggio: a pettine, in
linea e parcheggio chiuso, con un unico ingresso/uscita e senza sbarre.
elevate le attitudini performanti, con costi sostenibili.
Il Roi (Return on Investment) del progetto è stato
calcolato in circa 2/3 anni.
previa compilazione del form di iscrizione strutturato nel rispetto
della privacy, il badge Rfid, da appendere allo specchietto retrovisore
per un’agevole identificazione dell’auto nelle aree di parcheggio
abilitate. Ogni parcheggio abilitato, aperto o chiuso, è dotato di apposite
architetture Rfid (antenne e controller):
nei parcheggi aperti il controller gestisce due antenne,
ciascuna delle quali presidia due posti auto, nel parcheggio chiuso il controller è collegato a due antenne che rilevano in
automatico l’ingresso e l’uscita delle auto munite di badge Rfid
appeso.
automatico l’inizio e fine sosta, trasmettendo al sistema queste
informazioni anche ai fini della tariffazione, resa flessibile, personalizzabile e sicura grazie a un sistema di addebito automatico. Park-ID prevede poi la raccolta di informazioni per finalità di gestione dell’utente (mediante un sistema Crm che ne permette la gestione, la profilazione e l’assistenza), di supervisione, di pianificazione (statistiche) e di controllo sul campo delle violazioni.
I vantaggi
Sul versante radio-emissioni, Park-ID poggia su architetture Rfid (e relativa frequenza) conformi alle normative (per l’Europa EN 302208), quindi senza conseguenze per la salute dell’uomo.
I tempi di pagamento sono accorciati, essendo l’inizio e fine sosta rilevati in automatico e senza alcuna esibizione intenzionale di ticket, mentre, eliminando le sanzioni per soste scadute o non pagate, il Comune può ridurre le spese amministrative e i costi del personale collegati alla gestione delle multe: ogni multa non pagata costa al Comune circa 10 euro di spese aggiuntive di gestione e un’attesa fino a 90 giorni perché il denaro sia accreditato sul suo conto corrente.
Park-ID riduce poi il rischio di uso fraudolento dei permessi di sosta, vista l’impossibilità di 'clonare' il badge Rfid: una problematica che impatta nelle perdite economiche e disagi per i cittadini.
Per quanto riguarda il Comune di Sarnico, dati i frequenti spostamenti dei cittadini e dei turisti da un comune all’altro, il sistema Park-ID sarebbe ancora più efficace se esteso a tutti i Comuni del sistema lago, in una logica open-loop.
