Largo alla ridondanza

Solo la scelta di un adeguato sistema di supervisione consente di ottimizzare le risorse e garantire la sicurezza del controllo. Il parere di Mauro Galano, Solution Architect Visualization & Information Italy Region di Rockwell Automation

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Adolfo Violante


Negli ultimi anni, complice il rapido sviluppo tecnologico a tutti i livelli, si sono affermate numerose soluzioni che consentono la comunicazione fra le apparecchiature di campo e gli operatori. Uno sviluppo tanto rapido da creare una certa confusione, con il rischio che una scarsa chiarezza favorisca l’impiego di soluzioni non adatte alle reali esigenze degli utilizzatori. Per tale ragione Mauro Galano, Solution Architect Visualization & Information Italy Region di Rockwell Automation, ribadisce l’importanza di comprendere esattamente cosa sia uno Scada e quale sia l’attuale stato dell’arte.

Qual è l’architettura tipica di uno Scada oggi?
Attualmente sono vincenti le soluzioni basate sul concetto client-server che rispondono all’esigenza, fondamentale in ambito produttivo, della scalabilità. Una simile architettura è semplice da espandere e trasparente agli operatori. Nell’attuale contesto industriale la semplicità di utilizzo è fondamentale, poiché rende più veloci e sicure le operazioni di gestione quotidiana, ma anche le attività di manutenzione e gli interventi in caso di modifiche dell’impianto stesso o delle sue funzionalità. Alcuni produttori propongono ancora applicazioni nelle quali i server eseguono gli applicativi in parallelo, ma si tratta di soluzioni sempre meno utilizzate. Oggi, al contrario, è opportuno separare le due funzioni. Poiché, oltre ai vantaggi già elencati, è possibile utilizzare client piccoli e leggeri, che rispondono al meglio alle esigenze di flessibilità e riduzione dei costi.

Operare con una simile architettura offre anche adeguati livelli di sicurezza?
L’impiego di più client che fanno riferimento ad un unico server permette di creare agevolmente soluzioni ridondanti che garantiscono elevata disponibilità e sicurezza. L’applicativo e i dati risultano duplicati su due macchine costantemente allineate. In questo modo, a fronte di qualunque problema, è possibile passare in tempo reale dal primo al secondo server senza che l’applicazione risenta di un simile switching. Una tale opportunità, in particolare, è fondamentale nelle applicazioni in cui non è possibile perdere il controllo.

Sempre nell’ambito della sicurezza e dei controlli, le applicazioni web stanno aprendo nuovi orizzonti…
La possibilità di accedere ad uno Scada attraverso la rete Internet offre una serie di vantaggi, soprattutto per gli utilizzatori occasionali o per quanti devono effettuare monitoraggi e report da remoto. Poiché l’apertura alla rete espone l’intero sistema a maggiori rischi, è importante adottare misure per garantire la sicurezza e affidarsi a fornitori che abbiano maturato un’esperienza significativa in questo ambito, oltre alla capacità di interfacciarsi con applicativi specifici.

Parlando di apertura di uno Scada, quanto è opportuno valutare anche l’integrazione con altri software?
Oggi una simile integrazione è fondamentale, soprattutto nei confronti di applicativi di livello più alto, con funzionalità complementari rispetto a quelle fornite da uno Scada. Basti pensare, a titolo esemplificativo, alle soluzioni destinate ad aumentare l’efficienza, ad individuare le ragioni di un fermo macchina o alla manutenzione predittiva.
È così possibile rispondere a tutte le esigenze in ambito produttivo e di controllo.

Non possiamo dimenticare che uno Scada, oltre alle operazioni di controllo, deve anche raccogliere i dati…
Anche per tale ragione è fondamentale affidarsi ad applicativi dotati della necessaria affidabilità e sviluppati da aziende in possesso di esperienza specifica in ambito industriale. In caso contrario si mettono a repentaglio l’intera infrastruttura e i dati raccolti, andando incontro a rischi difficilmente prevedibili.

Esiste dunque anche un problema di ‘traffico’ attraverso la rete?
Lo sviluppo di reti a banda larga in alcuni casi ha fatto dimenticare l’importanza dell’ottimizzazione. Al contrario, noi crediamo che sia fondamentale trasmettere solo le informazioni effettivamente necessarie, ottimizzando così tutte le attività. È emblematico, in questo ambito, l’impiego di una soluzione come Alarms & Events, messa a disposizione da FactoryTalk View Site Edition, che permette di  gestire gli allarmi direttamente all’interno del controllore (e non nell’Hmi), riducendo in modo drastico il traffico di rete. Il polling, infatti, è eliminato a favore del broadcasting dell’allarme. Inoltre, viene reso disponibile il timestamp generato dal plc all’interno dell’applicativo di supervisione.

Considerando l’importanza delle soluzioni Scada, come aiutate i clienti a compiere scelte più adeguate alle loro esigenze?
Esistono impianti in cui la quantità di dati da elaborare è particolarmente elevata. Allo stesso tempo, alcuni clienti richiedono numerose scansioni, con migliaia di variabili al secondo da gestire. In questi casi è fondamentale saper indicare la soluzione adeguata alle reali esigenze, ma anche svolgere una corretta attività di prevendita. Questo perché chi non possiede una sufficiente esperienza chiede al sistema di elaborare tutti i dati possibili, senza eseguire un’adeguata valutazione delle effettive necessità. Mettendo a frutto l’esperienza accumulata in applicazioni negli ambiti più diversi, possiamo invece aiutare il cliente a ottimizzare le scelte, evitando di affrontare investimenti sbagliati.

A fronte delle esigenze di ottimizzazione, come vi muovete sul mercato?
Rockwell Automation ha scelto di investire, con i propri clienti e system integrator, in un’attività di prevendita che consenta di studiare un’infrastruttura e le sue esigenze prima di proporre una soluzione di supervisione, con una particolare attenzione alle normative specifiche di ogni settore. Ad esempio, in ambito farmaceutico, lo Scada di Rockwell Automation è stato scelto dalla multinazionale americana Eli Lilly per l’impianto di Sesto Fiorentino, dove ogni anno sono prodotti 60 milioni di cartucce di insulina con la tecnologia del Dna ricombinante. Lo Scada permette di raccogliere e gestire le informazioni utili al gestore dell’impianto, con un’architettura effettivamente consistente, validata da severi test a livello internazionale, evitando di sprecare inutilmente risorse. È possibile realizzare una soluzione che, oltre a consentire l’espandibilità in funzione delle esigenze future, permette di dialogare correttamente con i software ingegnerizzati per funzionalità specifiche.

Largo alla ridondanza
- Ultima modifica: 2009-10-02T16:00:00+02:00
da La Redazione
Largo alla ridondanza - Ultima modifica: 2009-10-02T16:00:00+02:00 da La Redazione

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