Il futuro dell’industria manifatturiera tra networking, innovazione e flessibilità

I tre trend che caratterizzeranno l’industria manifatturiera nel corso dei prossimi mesi
La digitalizzazione pone le aziende di ogni settore di fronte a nuove sfide. Per l’industria manifatturiera, in particolare, questo cambiamento di paradigma coincide con la necessità di saper stare al passo coni più recenti sviluppi e lanciare sul mercato soluzioni sempre più innovative rispetto a quanto sia in grado di fare la concorrenza.

Secondo Sven Pannewitz e Tobias Thelemann, Product Manager di reichelt elektronik, tre sono le principali tendenze che segneranno l’industria nel corso del 2020.

Hardware Open Source, soluzioni flessibili per l’industria

Sono molte le aziende che hanno scelto di affidarsi al software open source1, ma la tendenza è quella di espandere questo processo anche lato hardware (aspetto che ha tutto il potenziale per diventare un vero e proprio driver di innovazione), affinchè i progetti dei prototipi di ogni tipo siano resi liberamente accessibili, modificabili e realizzati da ogni utente.

Questo è possibile anche grazie all’utilizzo di componenti e materiali standard, la maggior parte dei quali facilmente disponibili. Per queste ragioni, l’hardware open source è la soluzione ideale per fornire un prodotto o un servizio economico e personalizzato, oltre a dare la possibilità di testare e implementare nuove idee in maniera sempre più rapida.

Le schede di sviluppo come Raspberry Pi o Arduino rappresentano spesso la base per la realizzazione di questi prototipi. La Raspberry Pi Foundation, ad esempio, è nata originariamente per il settore hobbistico, rispondendo con la Raspberry Pi 4 alle necessità dell’industria di avere a disposizione computer a scheda singola. Il modello più recente ha una maggiore potenza di calcolo, oltre ad una potente LAN Gigabit e Bluetooth 5, a cui è possibile aggiungere funzioni mancanti semplicemente collegando gli shield alla scheda. La domanda del mercato è molto alta soprattutto per quanto riguarda le Raspberry Pi Shields for Power over Ethernet (PoE), display e schermi sonori.

Tra le schede Arduino più richieste, invece, ci sono le estensioni base Ethernet e CAN bus. Una tendenza che dimostra chiaramente come le schede di sviluppo stiano diventando sempre più interessanti per le aziende. Perchè i computer possano rispondere meglio alle esigenze dell’industria, si prevendono ulteriori sviluppi soprattutto nel settore degli alloggiamenti.

Innovazioni nella tecnologia dei sensori

Cresce costantemente il numero di dispositivi interconnessi sia in ambito privato che in quello professionale. Nei settori dell’ingegneria meccanica, della sicurezza, dell’industria automobilistica, dell’aviazione, ma anche in agricoltura e in medicina, impianti e macchine sono dotati di sensori i cui dati raccolti costituiscono la base delle decisioni aziendali. Ne consegue un significativo aumento della domanda di soluzioni intelligenti: si prevede che, grazie ai sensori, nel 2020 l’industria dei semiconduttori genererà il doppio del fatturato a livello mondiale rispetto a quanto registrato nel 2011.

In particolare, i sensori di prossimità – utilizzati come sensori di livello o per il posizionamento e il monitoraggio di flaps e chiusure – registrano una domanda in continua crescita. Soprattutto la sottocategoria dei sensori di tipo reed, che si distinguono per l’azionamento tramite un campo magnetico, è tra le più utilizzate.

I sensori basati su LoRaWAN, invece, diventano sempre più interessanti per l’industria in quanto non richiedono un collegamento via cavo al centro di comunicazione e consentono uno scambio dati esclusivamente via cavo. Per motivi di costo, tuttavia, i sensori non sono ancora adatti ad un uso diffuso.

Network e Smart Factory

Il collegamento in rete di macchine e impianti in ottica di Industria 4.0, che richiedendo pochi o addirittura zero interventi umani, apre la strada al concetto di Smart Factory: grazie alle smart solution è possibile godere di numerosi vantaggi, come l’utilizzo ottimale di tutte le apparecchiature, la prevenzione dell’usura e di eventuali riparazioni, ma anche una riduzione delle perdite di produzione e dei fermi macchina.

In alcuni settori questo richiede l’acquisizione e la valutazione dei dati in tempo reale, come nel caso della produzione di energie rinnovabili: infatti, per far si che l’energia generata da una turbina eolica corrisponda in modo ottimale con il consumo di corrente è necessaria una soluzione di automazione con basse latenze.

Il 5G potrebbe soddisfare queste esigenze. Gli impianti sono spesso molto lontani dalle infrastrutture via cavo più vicine, ma grazie al nuovo standard di telefonia mobile è possibile stabilire una comunicazione in tempo reale con il centro di controllo, che garantisce una riduzione dei costi e degli sforzi da dedicare alla manutenzione, oltre alla possibilità di eseguire controlli e diagnosi degli impianti di produzione da remoto, senza richiedere l’intervento di un addetto.

Tuttavia, per poter sfruttare questi vantaggi, l’espansione della rete 5G deve procedere rapidamente e garantire copertura anche nelle zone rurali.
A prescindere dalle sorprendenti innovazioni a cui assisteremo nel corso di quest’anno, è
fondamentale che le aziende sappiano cavalcare l’onda e stare al passo con il settore.

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