HUMANufacturing a servizio di ogni settore industriale

L’automazione robotizzata, un tempo utilizzata soprattutto in ambito automotive, oggi interessa una fetta sempre più grande di mercato. E Comau è in prima linea, con il suo alto tasso di innovazione che è parte del suo DNA.

Fin dalla sua fondazione, avvenuta negli anni ’70, Comau opera nell’ambito dell’automazione e ha sempre lavorato nella ricerca e sviluppo di nuove tecnologie, accumulando una serie di competenze per la creazione di soluzioni, in origine focalizzate maggiormente nell’ambito automotive ed oggi orientate a supportare tutti i settori industriali. Tra tutti i comparti dell’automazione, la robotica è la direzione su cui si sta puntando maggiore attenzione per la flessibilità che porta con sé e che attrae sempre più settori industriali. Ed anche per questo Comau è molto impegnata in ambito formativo con la sua Academy.

La filosofia Comau

«Automatizziamo processi non solo per aumentare le performance, ma soprattutto per coadiuvare l’uomo, che è al centro della nostra filosofia. L’automazione è al servizio dell’uomo che ha così la possibilità di potenziare la sua creatività ed il decision making». È questo il concept di automazione che sposa Comau, raccontato dalla voce di Marco Busi, Head of General Industry Products Solutions, Comau.

L’automazione è nata per aumentare la produttività ed incrementare la qualità ed il controllo del prodotto, ma anche per sgravare l’uomo dalle attività ripetitive. Ed è proprio questo il focus di Comau: spingere verso il miglioramento delle condizioni di lavoro, oltre che la produttività e la qualità. La velocità, la forza e la precisione della robotica supportano l’uomo in attività gravose o ripetitive che non conseguirebbe altrimenti alti gradi di produttività e qualità, così come Il maggiore scambio di dati con alta velocità di calcolo sgrava l’uomo dalle attività di analisi di dati che non darebbero in tempo utile le risposte ottenibili invece con le macchine.

«L’automazione, che è un trend antico con diverse spinte e genesi, non cambiate nell’ultimo periodo in cui si parla della quarta rivoluzione industriale, ha gradi diversi di significato e passa attraverso sistemi di meccanizzazione o hard automation fino ad arrivare alla robotica collaborativa».

L’esigenza di mass customisation

Oggi sono disponibili tecnologie estremamente evolute che si concretizzano in macchinari progettati e ingegnerizzati per realizzare un prodotto con altissima  produttività e ripetibilità ed un ottimo controllo qualità. Però, di contro c’è un elevato grado di rigidità, quindi elevati costi di riconversione per prodotti nuovi e difficoltà di gestione per volumi variabili o diversificazione del prodotto; un grosso vincolo per l’attuale trend di mercato della customizzazione.

«Se in passato era sufficiente avere un oggetto a buon prezzo in serie, oggi è sempre più importante la personalizzazione in grandi quantità: la mass customisation. Ed ecco lo sviluppo dell’automazione robotizzata che introduce un elevato grado di flessibilità».

Robotica collaborativa

Uno degli assets principali di oggi per Comau è quindi l’automazione robotica in sinergia con il lavoro dell’uomo. «Oggi, l’automazione, che oltre ad essere flessibile deve intercalarsi ulteriormente con le attività umane, è più complessa dal punto di vista ingegneristico. Una linea di produzione che basa la maturazione del prodotto su attività svolte dal robot in collaborazione con attività manuali è più facilmente rinconvertibile per diverse produzioni, può occupare meno spazio ed è più facile da spostare e riallocare per la gestione di volumi variabili. Questo è il trend alla base della robotica collaborativa».

La risposta di Comau per approcciare questo tipo di automazione è stata quella di partire dai suoi robot industriali, con le relative performance in termini di velocità, precisione e accuratezza, e renderli collaborativi.

«La nostra offerta comprende robot che assistono l’uomo in operazioni manuali per migliorare produttività e qualità, sistemi utilizzabili per guidare l’operatore nelle stazioni di produzione manuale e nella formazione ed anche esoscheletri, quindi oggetti indossabili, fatti di molle e guide, per assistere l’uomo in attività gravose o poco ergonomiche. Tutte tecnologie pensate per aiutare la qualità e la precisione del lavoro dell’uomo. Da qui uno dei concetti cardine di Comau che abbiamo chiamato HUMANufacturing».

 

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