Il comparto manifatturiero nazionale mostra segnali di stabilità nei primi nove mesi del 2025, ma deve affrontare importanti sfide legate alla transizione digitale, alle risorse umane e all'impatto dei dazi internazionali. E, intanto, saluta definitivamente gli incentivi Transizione 5.0. Un confronto in occasione della manifestazione MECSPE Bari 2025.
Qual è il contributo effettivo dell'AI negli attuali contesti Industria 5.0? Come e in quali applicazioni può essere integrata l'intelligenza artificiale per generare un valore reale? Come può trasformarsi da strumento a supporto dell'automazione a parte attiva di un processo di miglioramento che pone sempre le persone al centro dell’innovazione, proprio in quell’ottica umano-centrica tipica del paradigma 5.0?
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Cresce la diffusione di piattaforme digitali per un’agricoltura di precisione, frutto di collaborazioni tra fornitori di tecnologia e aziende finali che testano e validano in campo prototipi industriali e nuovi strumenti, spesso anche in collaborazione con università, centri di ricerca e competence center.
Con Open Smact, il centro di competenza Smact mette a sistema e rende più fruibile il know-how e il network di università, ricercatori, provider tecnologici e imprese finali, che ha coordinato e sviluppato in questi anni come Competence Center del Triveneto, per accelerare le opportunità di trasformazione digitale sul territorio.
Olivier Blum, Ceo dell’azienda, ha presentato a Copenaghen la visione di un futuro energetico digitale, sostenibile e collaborativo. Un futuro in cui case, città e industrie non si limitano a consumare energia, ma la generano e la gestiscono in modo intelligente. A Claudio Giulianetti di Schneider Italia abbiamo chiesto di illustrarci le ricadute più immediate della visione di Blum sul tessuto industriale italiano.
Il Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri, successivo al tavolo tecnico del MIMIT, concede alle imprese la possibilità di presentare la domanda per gli incentivi 5.0 fino al prossimo 27 novembre.
La filiera italiana del software cresce meno ma resta strategica, come mostra la ricerca dell’Osservatorio Polimi in collaborazione con AssoSoftware. L’AI accelera il cambiamento, ma servono scelte industriali stabili.