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Competenze digitali: orientamento, project work e AI per formare nuovi “Digiter”

Società di consulenza in prima linea per cercare di ridurre il gap tra domanda e offerta di competenze digitali (un’azienda su due fatica a trovare profili STEM). I progetti “Digital Training Intership” di PWC e il “Bootcamp AI” di Digita Academy di Deloitte.

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Gaia Fiertler

Dalla torre milanese PwC al Tech Innovation Center di Trento, prosegue il “Digital Training Internship” di PwC Italia, un nuovo progetto formativo avviato a Milano a febbraio, per studenti delle scuole superiori che esplora il loro rapporto con tecnologia e innovazione, puntando sullo sviluppo di competenze digitali.

A Trento, dal 9 al 12 marzo, oltre 30 professionisti PwC in qualità di tutor, insieme a professionisti di Cassa Centrale Banca (CCB) e Fondazione Bruno Kessler (FBK), incontrano 60 studenti del quarto e quinto anno del corso “Digital Science” dell’Istituto Tecnico Tecnologico Buonarroti.

La settimana con PwC e la challenge finale su competenze digitali e AI

In una intensa settimana formativa, le lezioni spazieranno, come a Milano, su temi relativi a “Lavoro in azienda”, “Metodi di lavoro e Project Management”, “L’IA ci ucciderà tutti?”, “L’intelligenza artificiale fa ciò che le dici di fare. Purtroppo”, “Gestione del cambiamento”, “Marketing digital”, “UX & UI”, “Cybersecurity, tecnologia e diritti,” “Costruire competenze comunicative forti” e “HC & tips”.

L’iniziativa prevede la realizzazione di project work basati sulla domanda “Tecnologia nelle aziende del futuro: dove applicarla e come usarla?”, con una challenge tra studenti che si sfidano nello sviluppo di soluzioni per bisogni reali, sotto la guida dei tutor di PwC.

competenze digitali Luca Chiodaroli PwC

Una giuria, composta dai professionisti di CCB, FBK e PwC, valuterà l’idea più innovativa in base a diversi criteri, tra cui valorizzazione dell’apprendimento, realizzabilità, esposizione, presentazione grafica e suddivisione del lavoro.

"L’iniziativa punta soprattutto a orientare i giovani, che vogliamo supportare nel riconoscere e valorizzare il proprio talento. Si tratta anche di un percorso di ascolto e confronto: dalle nuove generazioni arrivano energia, idee e sensibilità che guidano il modo in cui immaginiamo la trasformazione digitale del futuro. Essere presenti anche sul territorio di Trento per noi significa creare occasioni concrete di crescita", commenta Luca Chiodaroli, Partner Digital Innovation PwC Italia.

Digita Academy di Deloitte: oggi al centro c’è il Bootcamp AI

Secondo l’ultima edizione dell’Osservatorio Stem di Deloitte, presentato a Bruxelles lo scorso dicembre, a livello europeo poco più di uno studente universitario su quattro è iscritto a percorsi STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).

L’Italia, nel 2024,è risultata penultima nella classifica UE per quota di laureati. Tra i giovani dai 25 ai 34 anni, infatti, solo il 30,6% possiede un titolo di studio terziario, contro una media europea che ha ormai superato il 43% (dati Eurostat).

competenze digitali Alessandro Mercuri Deloitte
Alessandro Mercuri

"Le conseguenze della carenza di queste competenze le vediamo benissimo sul mercato. Il 53% delle piccole aziende e il 51% delle grandi aziende censite dal nostro Osservatorio ha già avuto difficoltà a trovare i profili professionali con competenze STEM e digitali. Un trend destinato ad aggravarsi ulteriormente di fronte all’accelerazione della “Tech Race” globale in corso, trainata dalla competizione sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale", commenta Alessandro Mercuri, Partner eDCM Technology & Transformation Leader di Deloitte.

Nell’ambito della Digita Academy, sviluppata con l’Università Federico II di Napoli, che, alla IX edizione, prevede un percorso formativo per 50 giovani laureati (60% ragazze) di 9 mesi per oltre 700 ore di lezione pratico-teorico sui temi della Digital Transformation, si inserisce il Bootcamp AI.

Partita la seconda edizione a gennaio 2026, si tratta di un corso di formazione intensivo e accelerato, progettato per insegnare competenze digitali tecniche specifiche (Machine Learning, Deep Learning e GenAI, cui si affianca anche il Cybersecurity Lab) della durata di tre mesi (400 ore), riservato a laureanti, neolaureati e alla community di “Digiter” già formati da Digita Academy.

I numeri di Digita di Deloitte e Università Federico II di Napoli: a che punto siamo con le competenze digitali?

Grazie al progetto Digita, Deloitte ha già formato oltre 600 studenti, contribuendo a sviluppare competenze digitali e ad accompagnare giovani laureati nell’inserimento lavorativo, per esempio nelle aziende partner e all’interno del network Deloitte. Tra questi, un quarto ricopre ruoli di senior consultant e manager, a conferma dell’efficacia dell’iniziativa anche in termini di sviluppo professionale.

"In un mondo che accelera sempre di più su digitalizzazione e trasformazione tecnologica, la Digita Academy è un esempio virtuoso di come imprese e università possano unire le forze per contribuire all’innovazione e alla crescita di tutto il Sistema Paese", spiega Mercuri.

Deloitte Consulting: massiccia campagna di upskilling anche tra i suoi dipendenti

L’impegno di Deloitte per sostenere lo sviluppo delle nuove competenze non si ferma a Napoli. In Italia ha erogato oltre 57mila ore di training sulla AI generativa tra i propri collaboratori, un investimento che equivale a circa 10 ore di formazione GenAI per persona nel solo 2025. La massiccia operazione di upskilling è appena partita ed è supportata da Deloitte AI Academy, che offre oltre 30 corsi diversi per tutti i livelli di esperienza.

"L’iniziativa proseguirà anche nei prossimi anni. Entro ottobre 2026 sono previste tra le 8 e le 12 ore aggiuntive di formazione per persona in questo ambito, con l’obiettivo di sviluppare competenze avanzate e trasversali e stare al passo con l’evoluzione digitale", conclude il manager.