Sfide ambientali come opportunità di business per le PMI

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fig1Un piano varato dalla Commissione Europea prevede una serie di iniziative per aiutare le piccole e medie aziende europee a rendere più efficiente la gestione delle risorse, promuovendo l’imprenditorialità verde, sfruttando le opportunità offerte da catene del valore più attente all’ambiente, e facilitando l’accesso al mercato da parte delle PMI green. La gestione efficiente delle risorse costituisce uno dei principali volani della competitività delle imprese dato che, in media, il 40% dei costi dell’industria manifatturiera europea è da attribuire alle materie prime, e la quota sale al 50% aggiungendo i costi dell’energia e dell’acqua, a fronte di una quota solo del 20% del costo del lavoro. Il piano d’azione si articola in più sezioni, con la prima finalizzata a rendere le PMI più “green” per assicurare maggiore competitività e sostenibilità: una gestione più efficiente delle risorse da parte delle imprese offre enormi potenzialità nella riduzione dei costi di produzione e dell’incremento della produttività, considerando che un migliore uso delle risorse potrebbe far risparmiare all’industria europea quasi 630 miliardi di euro l’anno. Altro punto, l’imprenditorialità verde per le imprese del futuro: la prevenzione dei danni ambientali e il passaggio a un’economia a basse emissioni offrono nuove opportunità di business per le imprese che realizzano prodotti e servizi green. Poi, una catena del valore più verde:  rifabbricazione, riparazione, manutenzione, riciclaggio ed ecodesign hanno grandi potenzialità di diventare volani della crescita economica e della creazione di posti di lavoro, con anche un significativo contributo nell’affrontare le sfide ambientali. Infine, l’accesso ai mercati per le aziende green. Gli impegni internazionali dell’UE in ambiti quali la cooperazione per fronteggiare i cambiamenti climatici offrono opportunità concrete di accesso a nuovi mercati alle Pmi europee con competenze verdi. L’87% delle piccole e medie imprese europee, tuttavia, vende tecnologie, prodotti e servizi verdi solo sui mercati nazionali, per cui serve un quadro più favorevole e una maggiore cooperazione internazionale per aiutare le aziende a integrarsi con successo nelle catene del valore a livello mondiale.

 

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