Turck Banner Italia festeggia i suoi primi vent’anni

Turck Banner Italia celebra il proprio ventennale. L’azienda è nata l’11 maggio del 2001, era una piccolissima filiale composta da tre dipendenti che si occupava principalmente della distribuzione alle agenzie della produzione della tedesca Turck”, racconta Giuliano Collodel, managing director di Turck Banner Italia dal settembre 2018. “Mi piace ricordare che una componente del nostro nocciolo storico, Tiziana Fortuna, è ancora con noi, ed è la testimone diretta di una crescita che negli ultimi tre anni è stata dirompente”.

Gli esordi

Nel 2001 la statunitense Banner Engineering, in cooperazione da tempo con la tedesca Hans Turck, decide di entrare nel capitale sociale della filiale italiana, che cambia denominazione e diventa Turck Banner Italia. Il personale della neonata joint venture paritetica tedesco-americana restava poco numeroso e l’attività continuava ad essere rivolta soprattutto alla fornitura di componentistica alle agenzie di vendita. La strategia era sostanzialmente di presidio conservativo del mercato italiano.

Nel 2007 Turck Banner Italia trasloca. Restando sempre a Bareggio, si muove dalla sede di via Adamello in via San Domenico, che ancora oggi, seppur con un layout completamente diverso, ospita sia gli uffici sia il magazzino dell’azienda.

All’epoca l’azienda si era più strutturata con qualche figura commerciale, ma continuava a perseguire la strategia conservativa degli inizi mantenendo sul mercato italiano le agenzie territoriali quali interlocutori principali.

La svolta

E’ nel 2018 che gli azionisti decidono per un vero e proprio cambio di passo. Turck Banner Italia era si cresciuta in quanto a forza lavoro e fatturato ma con percentuali di crescita molto basse e con un approccio al mercato decisamente conservativo.

Gli azionisti tedeschi e americani mirano ad una presenza dell’azienda sul mercato più intensa e più aggressiva. L’obiettivo è crescere in fatturato, in quota di mercato, in notorietà e reputazione.A guidare questa importante sfida viene chiamato Giuliano Collodel che aveva maturato considerevoli esperienze tecniche, tecnologiche e manageriali in rilevanti multinazionali.

Il profilo dell’azienda cambia radicalmente e in soli tre anni Collodel mette a segno una serie di risultati degni di nota. Il numero dei collaboratori di Turck Banner Italia è oggi di trenta persone, è operativa una struttura commerciale interna che segue la clientela su tutto il territorio nazionale non soltanto vendendo prodotti ma sviluppando soluzioni e affiancandola condividendo l’esperienza, la capacità e la profonda conoscenza non soltanto del prodotto, ma anche del settore applicativo.

Una struttura articolata

Oggi Turck Banner Italia si presenta sul mercato forte di una struttura articolata con responsabilità definite. Il mercato nazionale, ora capillarmente presidiato, ha iniziato ad apprezzare il livello qualitativo e la tecnologia del portafoglio di Turck Banner Italia.

I Sales Manager Vincent Ciminello e Fabio Seghedoni, i Business Development Manager delle aree produttive Lighting, Sensori, Sistemi, Safety e i Key Account Manager settoriali Logistica e Automotive affrontano il mercato italiano con soluzioni tecnologiche e innovazioni sviluppate per ottimizzare i processi produttivi di Industry 4.0.

“Quando sono entrato inquesta società l’obiettivo era quellodi triplicare il fatturato in tre anni.Ci siamo riusciti e l’obiettivo peri prossimi tre/cinque anni resta ilmedesimo. Per farlo, l’innovazione tecnologica e l’alta qualità dei prodottiche siamo in grado di offrire ai nostriclienti sono i punti fermi della nostrastrategia. Ma in questo contesto, lamia parola d’ordine è comunicazione. Bisognalavorare compatti ed uniti perché l’intera azienda è un team che si aiuta a vicenda. La comunicazionecoinvolge tutte le aree operative compreso il management, che oltre a comunicare ha l’importante funzione dell’ascolto. La nostra è una squadra di30 persone e vale la pena investire parte del nostro tempo in sessioni, dovel’esperienza di ciascuno di noi è unpiccolo tassello del puzzle che porta al risultato finale. È moltoimportante, a mio avviso, ascoltareil feedback di chi lavora a strettocontatto con il cliente finale, perchériesce a percepire piccoli dettagliche fanno la differenza. Il team di Turck Banner Italia è il nostroasset più importante. I tecnici che discutono coni commerciali, che a loro volta parlano con la business unitche dialoga con il management.Un grande lavoro di squadra dove lacomunicazione e la trasparenza sonoprotagoniste. E tutto questo si riflettepositivamente sul rapporto con il cliente. E il mercato questo sta cominciando a riconoscercelo. E del riconoscimento del mercato parleremo più approfonditamente quando festeggeremo il trentennale” conclude Collodel.

Buon compleanno Turck Banner Italia.

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