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Specializzazione Intelligente, parte la precompilazione per gli incentivi

Da martedì 25 giugno 2024 sarà possibile precompilare la domanda per accedere agli incentivi destinati a progetti di ricerca e sviluppo, nell’ambito della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente. Le risorse ammontano a 470 milioni di euro.

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Marianna Capasso

La Specializzazione Intelligente è uno strumento che massimizza gli effetti degli investimenti in ricerca e innovazione, attraverso la realizzazione di progetti strategici per il sistema produttivo.

In questo ambito, per la realizzazione di progetti in attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, che facciano ricorso alle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs), il MIMIT stanzia 470 milioni di euro. Le risorse, che provengono dal Fondo per la crescita sostenibile, saranno suddivise tra finanziamenti agevolati e contributi diretti alla spesa.

Saranno favoriti gli investimenti di un certo livello, considerando che spese e costi ammissibili non potranno essere inferiori ai 3 milioni di euro. Possono farne richiesta tutte le imprese, a condizione che il progetto sia realizzato in un’unità produttiva del Sud Italia. Già da martedì 25 giugno 2024 sarà possibile precompilare la domanda. Vediamo tutti i dettagli.

Gli obiettivi in linea con la Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI)

Con Decreto direttoriale 7 maggio 2024 sono stati resi noti termini e modalità di presentazione delle domande per Specializzazione Intelligente. Si tratta di un intervento che sostiene la realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, di rilevanza strategica per il sistema produttivo.

Le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale saranno finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi già esistenti. Dovranno sostenere la valorizzazione economica dell’innovazione, attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative e tecnologicamente avanzate.

Allo stesso tempo fungeranno da acceleratore per la ricerca collaborativa e il processo di scoperta dinamica e imprenditoriale di nuovi domini di specializzazione. L’agevolazione è a valere sul Fondo per la crescita sostenibile a sostegno di progetti di R&S, coerenti con le aree tematiche della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente.

I progetti, cioè, dovranno individuare traiettorie tecnologiche e applicative evolutive della stessa Strategia. Si parte quindi da ricerca e sviluppo per arrivare fino alla generazione di prodotti e servizi innovativi, con l’utilizzo delle KETs. In questo modo si creano nuove catene del valore.

Specializzazione Intelligente: i beneficiari e le tecnologie

Possono fare richiesta dell’agevolazione le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria. Possono concorrere anche i Centri di ricerca. Gli istanti possono presentare progetti in forma singola o congiunta. È però necessario che l’intervento sia destinato ad una unità locale allocata in una delle Regioni meno sviluppatecome definite dal Decreto ministeriale – ovvero Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

I progetti dovranno essere coerenti con le aree tematiche della SNSI, e dovrà essere prevista una attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che utilizzi una delle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs).

Nel dettaglio si fa riferimento a:

  • nanotecnologia e materiali avanzati
  • fotonica e micro/nano elettronica
  • tecnologie delle scienze della vita,
  • intelligenza artificiale,
  • connessione e sicurezza digitale.

Ogni progetto dovrà avere una durata compresa tra i 12 e i 36 mesi, con avvio successivo alla presentazione della domanda.

Risorse e forme agevolative nel bando Specializzazione Intelligente

Le risorse ammontano a 473 milioni di euro. Di questi, 328 milioni sono a valere sulle risorse del FRI, concessi sotto forma di finanziamento agevolato, e 145,43 milioni in contributi diretti. Spese e costi ammissibili non possono essere inferiori a 3 milioni di euro o superiori a 20 milioni

Per il finanziamento agevolato la copertura massima non può superare il 50% delle spese e dei costi ammissibili per le grandi imprese; la percentuale scende al 40 per le piccole e medie imprese. A questo è associato un finanziamento bancario, non inferiore al 20% per cento delle spese e dei costi ammissibili. Tutto ciò, al netto di una positiva valutazione creditizia da parte di una banca finanziatrice – tra quelle indicate da CDP.

Il contributo diretto, invece, prevede una percentuale variabile a seconda della dimensione aziendale. Il 30% per le piccole imprese, il 25 per le medie e il 15 per le grandi. È poi prevista una maggiorazione del 10% in specifici casi (partenariati con pmi o ampia diffusione dei risultati et similia).

L’accesso agli incentivi avverrà attraverso lo sportello online di Mediocredito centrale, soggetto gestore della misura per conto del MIMIT. Il 25 giugno 2024 le imprese potranno iniziare a precompilare la domanda, tramite la procedura informatica disponibile all’apposito link, mentre la finestra per l’invio ufficiale aprirà il successivo 10 luglio 2024.

È possibile consultare le FAQ o richiedere informazioni via mail (info_domandefcs@mcc.it). Per i quesiti normativi, invece, risponde direttamente il MIMIT (INFO_RS-FCS@mimit.gov.it).

Specializzazione Intelligente, parte la precompilazione per gli incentivi - Ultima modifica: 2024-06-19T12:29:01+02:00 da Marianna Capasso