SEW-EURODRIVE presenta a SPS Italia (Parma, 26-28 maggio 2026, padiglione 3, stand F034) un percorso espositivo che - dai componenti meccanici fino alle ultime tecnologie di calcolo computazionale - rende l'automazione della fabbrica pienamente digitalizzata nell'intero ciclo di vita produttivo, dalla progettazione iniziale fino alla gestione operativa e alla manutenzione.
Ogni fase del processo viene implementata come un “mattoncino digitale” (i cosiddetti “digital bricks”) modulare e interconnesso.
L’ecosistema collaborativo di SEW-Eurodrive
In SPS Italia, SEW-Eurodrive è presente con alcuni Innovation partner:
- AIM2LAB: AI-driven production management
- 40Factory: Machine Analytics Tools
- DESYS- Alleantia: Innovation Visual Documentation and Technologies for Industry 5.0

Completano l'ecosistema collaborativo di SEW anche:
- Rotonium: Quantum Processing Unit - acceleratore quantistico fotonico
- Machineering: Virtual commissioning and Digital Twin
- ISG Virtuos: 3D Simulation
- Ubique by TTTECH: Cloud Driven Automation
Il percorso verso l’Integrazione Digitale si concretizza nelle due applicazioni sviluppate insieme ai clienti CT Pack e SIDEL.
Queste collaborazioni mostrano diversi tipi di applicazioni in grado di offrire al cliente finale soluzioni aperte e flessibili, pienamente digitalizzate e interconnesse in tutte le fasi, dalla progettazione al commissioning, dalla manutenzione alla gestione della documentazione di macchina.
Per anni l’automazione è stata definita dall’hardware. Ogni dispositivo veniva configurato manualmente, ogni sistema gestito localmente. Motori, riduttori e azionamenti rimangono anche oggi il cuore del sistema, ma l’intelligenza diventa software-defined. I dispositivi diventano orchestrabili, configurabili, aggiornabili e scalabili. Un drive si connette in modo sicuro e riceve automaticamente configurazione, firmware e policy di sicurezza. In un mondo di piattaforme chiuse, l’integrazione è il vero vantaggio competitivo: il nostro obiettivo è integrarci in ogni ecosistema, senza lock-in.
Giorgio Ferrandino Managing Director
SEW-EURODRIVE Italia

OrchestrationSuite abilita il futuro dell'automazione software-defined
Per rispondere all’esigenza di digitalizzare e ridurre al contempo la complessità dell'automazione, SEW-EURODRIVE ha sviluppato OrchestrationSuite, la piattaforma web che semplifica la gestione e la distribuzione del software nei sistemi di automazione industriale.
Un’unica interfaccia per controllare PLC, robot e drive multi-vendor, riducendo tempi, complessità e rischi operativi con diversi benefici: accesso remoto sicuro e controllato, tracciamento delle modifiche del codice PLC tra diversi vendor e traduzione del codice PLC in linguaggio umano. Inoltre, in caso di errore o attacco informatico i tempi di ripristino software possono ridursi da ore a pochi minuti.
OrchestrationSuite di SEW-EURODRIVE rappresenta un abilitatore chiave per la transizione verso la full software-defined factory, mentre l’integrazione IIoT consente un monitoraggio continuo delle prestazioni. Questo approccio può portare a un incremento dell’OEE (Overall Equipment Effectiveness) del 10–15%, grazie a funzionalità di manutenzione predittiva e autodiagnosi intelligente.
E ancora, l'uso dell'Intelligenza Artificiale per tradurre il codice PLC in linguaggio umano riduce del 40% il tempo di formazione e trasferimento di conoscenza tra programmatori.
Quantum computer: verso una nuova capacità computazionale
Il percorso espositivo di SEW-EURODRIVE a SPS Italia si completa con i corner dedicati alla cybersecurity e alla Quantum Processing Unit.
Le QPU fotoniche edge, progettate per operare a temperatura ambiente, nascono con l’obiettivo di affiancare il calcolo classico nei sistemi distribuiti della manifattura avanzata, della robotica, della sensoristica e dei dispositivi intelligenti di nuova generazione.
Un approccio che punta a portare la capacità computazionale quantistica fuori dai modelli esclusivamente centralizzati e più vicino ai luoghi in cui i dati vengono generati, interpretati e trasformati in decisioni.
L’obiettivo non è sostituire il computing tradizionale, ma aprire una nuova classe di acceleratori capaci di contribuire all’elaborazione di compiti specifici ad alta complessità, con un’attenzione particolare all’efficienza energetica e alla semplicità di integrazione.
