La Sardegna diventa il punto di incontro del quantum computing italiano. A fine aprile, il Parco scientifico e tecnologico della Sardegna di Pula (Cagliari) ha ospitato il kick-off meeting del nuovo Working Group in Quantum Computing del CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l'Informatica), iniziativa che coinvolge oltre 30 università italiane insieme a partner industriali e centri di ricerca di eccellenza.
Grazie alla collaborazione tra CRS4 - Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna ed E4 Computer Engineering, l'appuntamento si è trasformato nella prima edizione del workshop "Shaping Italy's Quantum-High Performance Computing Future", aprendo il confronto tra le principali realtà nazionali impegnate nello sviluppo delle tecnologie quantistiche.
Ricerca e industria insieme per il futuro del computing
All'evento hanno partecipato alcune delle istituzioni più rappresentative del settore, tra cui CINI, CINECA, Alleanza Quantistica Italiana, Fondazione LINKS e l'associazione De Componendis Cifris. Una presenza che conferma il crescente ruolo strategico del quantum computing per la competitività del Paese.
CINECA ha inoltre annunciato l'arrivo, entro la fine dell'anno, di due nuovi calcolatori quantistici destinati alla comunità scientifica: uno basato su tecnologia superconduttiva e uno su atomi neutri, con l'obiettivo di ampliare le opportunità di ricerca e sperimentazione in Italia.
Le competenze italiane per costruire nuove collaborazioni
Nel corso del workshop, il CRS4 ha presentato le proprie attività di ricerca sul calcolo quantistico, sulle architetture ibride e sulle applicazioni legate all'intelligenza artificiale, alle smart city e alle comunità energetiche.
"L'incontro ha messo in luce le diverse competenze in ambito quantistico presenti nel territorio nazionale che vanno dallo studio teorico alle applicazioni pratiche. Posso affermare che in Italia è presente tutto il potenziale per costruire sinergie che aiutino a scrivere il futuro del computing italiano", ha dichiarato Lidia Leoni, direttrice del settore Quantum e calcolo ad alte prestazioni, bioscienze e studi superiori del CRS4.
Per E4 Computer Engineering, il workshop rappresenta un punto di partenza per rafforzare il dialogo tra mondi diversi ma complementari. "Questo workshop nasce dalla convinzione che il quantum computing italiano abbia le competenze e la visione per competere a livello internazionale, ma che per farlo abbia bisogno di fare sistema", ha sottolineato Daniele Gregori, chief scientific officer di E4 Computer Engineering.
Verso una seconda edizione nel 2026
Per la prima volta, le diverse comunità italiane del quantum computing hanno avviato un dialogo strutturato e individuato nuove opportunità di collaborazione.
Il percorso proseguirà nel 2026 con una seconda edizione del workshop, aperta anche alle presentazioni di studenti e ricercatori, con l'obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni di talenti del settore.
