La protezione del software si prepara all'era del post-quantum computing. Con il rilascio di CodeMeter 9.00 e CodeMeter Protection Suite 11.80, Wibu-Systems compie un passo importante verso una nuova generazione di strumenti progettati per affrontare le future esigenze crittografiche, garantendo al tempo stesso la continuità delle integrazioni già esistenti.
Uno degli aspetti più significativi riguarda l'evoluzione del runtime di CodeMeter. La nuova versione avvia infatti la transizione verso un ambiente runtime universale, progettato per supportare gli attuali contenitori di licenza e una futura generazione di CmDongle predisposti per la crittografia post-quantistica. Allo stesso tempo, Wibu-Systems conferma la compatibilità delle Api esistenti, evitando ai software vendor modifiche alle applicazioni già sviluppate.
Protezione del software: una piattaforma pronta per il post-quantum computing
Con CodeMeter 9.00 viene inoltre estesa la tecnologia Universal Data a tutte le tipologie di contenitori di licenza, hardware, software e cloud. In questo modo, i produttori di software possono gestire dati crittografici avanzati in maniera uniforme, indipendentemente dal modello di licensing adottato.
La piattaforma rafforza così un principio che caratterizza l'ecosistema CodeMeter: l'interoperabilità tra diverse modalità di distribuzione delle licenze. I vendor possono infatti combinare licenze hardware, software e cloud all'interno della stessa infrastruttura, mantenendo una gestione coerente anche negli scenari più complessi.
Tra le novità figura anche CmLogger, un nuovo servizio di logging che introduce una gestione centralizzata dei log, con registrazione automatica degli eventi, rotazione dei file e marcature temporali più precise. Di conseguenza, attività di diagnostica, assistenza e amministrazione risultano più semplici, soprattutto negli ambienti distribuiti.
Più automazione nella protezione delle applicazioni
Accanto al runtime evolve anche CodeMeter Protection Suite 11.80. La nuova versione amplia infatti la tecnologia Native Core e introduce nuove funzionalità di automazione dedicate alla protezione del codice.
Una delle principali novità riguarda il CodeMoving automatizzato per AxProtector .Net NC. Durante l'analisi di un'applicazione, il sistema individua automaticamente le funzioni più critiche, ne valuta la complessità e propone quali trasferire all'interno di un ambiente di esecuzione sicuro ospitato in un CmDongle o in un CmCloudContainer. In questo modo, i produttori di software possono proteggere più facilmente le parti più sensibili delle proprie applicazioni contro reverse engineering e manipolazione del codice.
La tecnologia Native Core viene inoltre estesa anche ai file binari nativi Windows, comprese applicazioni e librerie DLL per architetture Intel e Arm, ampliando così il numero di piattaforme che possono beneficiare della protezione avanzata.
Secondo Wolfgang Voelker, Principal Product Manager di Wibu-Systems, CodeMeter 9.00 rappresenta l'inizio di una transizione architetturale pensata per preparare la piattaforma ai futuri requisiti di sicurezza, senza compromettere gli investimenti già effettuati dai software vendor. Parallelamente, CodeMeter Protection Suite 11.80 introduce strumenti più automatizzati per proteggere le applicazioni e supportare modelli di licensing più flessibili. L'obiettivo è preparare l'ecosistema CodeMeter alle evoluzioni della cybersecurity e della crittografia post-quantistica.
