Premio Innovazione Robotica: categorie e finalisti

Soluzioni tecnologiche e modelli di business che rispondono ai trend della robotica nel mondo manifatturiero

Il premio, organizzato dalla rivista Automazione Integrata con Gellify – piattaforma di innovazione, è dedicato ad aziende, startup, università, centri di ricerca, spinoff di laboratori, titolari di una applicazione innovativa in qualità di fornitori di tecnologia, integratori di sistema e utenti finale. L’evento di premiazione dei vincitori si svolgerà a Bologna Fiere il 24 novembre 2021 nell’Arena del Centro Servizi a MECSPE e i premi assegnati ai partecipanti saranno divisi in 5 categorie specifiche. Ad oggi, la giuria appositamente selezionata, composta da figure di spicco nel settore manifatturiero italiano con esperienza e professionalità in alcune delle aziende più innovative nel campo, ha attentamente analizzato i singoli progetti candidati, nominando quelli che sono i finalisti di ogni categoria.

Technology-driven Innovation

Il premio “Technology-driven Innovation” è dedicato a soluzioni i cui elementi distintivi risiedono in nuove tecnologie, che mostrino una fattibilità almeno a livello di POC (proof of concept). La tendenza seguita dalle innovazioni in questo ambito sembra incentrarsi nell’ideazione di macchine robotiche che velocizzino in maniera consistente il processo da automatizzare, superando di gran lunga i livelli di precisione e flessibilità che possano mai essere raggiunti da un operatore umano. Basti pensare alle innovazioni portate dai finalisti in questa categoria: Vis Hydraulics, Bettinelli e Siscodata.

Vis Hydraulics ha progettato una soluzione di taratura robotica delle valvole svolta prima del collaudo idraulico del prodotto., che un risparmio di tempo del 15%. Bettinelli ha ideato invece un manipolatore elettronico rotante per attività di automazione industriale che richiedono tempi di ciclo rapidi e posizionamento preciso, garantendo movimentazione di masse significative ad elevati livelli di precisione e velocità. Non mancano in questa edizione soluzioni ad hoc per determinati settori industriali, come ad esempio la soluzione ideata da Siscodata per il produttore internazionale di lenti Zeiss, che mediante i robot Comau, ha installato nuove soluzioni di presa, movimentazione e confezionamento delle lenti.

Business model Innovation

La categoria “Business model Innovation” è dedicata a progetti che aprono la strada a nuovi modelli di business, facenti leva su tecnologie nuove o esistenti, che abbiano un primo feedback dal mercato in seguito ad una sperimentazione, anche se limitata all’obiettivo finale. In questo specifico ambito, l’obiettivo non è l’automazione in sé, ma la sua strumentalizzazione per l’ideazione di soluzioni che possano migliorare il business aziendale, che sia tramite alleanze e collaborazioni con altre imprese o che ottimizzino processi interni. Le innovazioni proposte hanno coinvolto non solo soluzioni hardware ma anche software, ed i finalisti ci portano storie diverse in risposta a sfide complesse: Cyber Dyne, Z4Tec, Modula.

Cyber Dyne è una startup innovativa che, grazie alla sua piattaforma di intelligenza artificiale Kimeme, è in grado di automatizzare il workflow di processo di un’industria manifatturiera, fornendo un supporto decisionale per attività come la progettazione, la pianificazione e lo scheduling della produzione, la logistica e l’organizzazione del personale.  Z4Tec, invece, propone un braccio robotico antropomorfo, istallato presso l’azienda Zannini, che rappresenta una soluzione multitasking, più rapida e flessibile delle singole soluzioni già presenti nel mercato. Un altro esempio di un’innovazione del business model sostenibile e user-centrica è quella proposta da Modula e dai suoi magazzini verticali per il Vertical farming: la “Super Tower” di Modula, creata in collaborazione con &Ever, comprende un sistema di stoccaggio verticale automatizzato per la coltivazione di piante in grado di superare i tradizionali vincoli di stagioni, tempo, distanza e clima, permettendo una trasformazione dell’ambiente urbano e della rete di distribuzione locale.

Alliance model Innovation

Procedendo con le altre categorie in gara, il premio “Alliance model Innovation” è dedicato a soluzioni sviluppate mediante un modello collaborativo non convenzionale, in termini di tipologia, diversità degli attori e complessità della modalità di partnership. L’aspetto chiave di questa categoria è la creazione di sinergie tra le aziende partner e l’integrazione vincente delle rispettive tecnologie, come hanno dimostrato i finalisti: MSR, Modula, Prolynk.

MSR ha dato esempio di una collaborazione efficiente con il player della robotica Comau: hanno integrato la cinematica dei robot Comau con i sistemi CNC Siemens, coordinando il robot e la macchina utensile, semplificando il processo industriale e risparmiando spazio sul campo.  Altrettanto positiva è risultata la partnership di un altro finalista, Modula, insieme all’azienda Amer: un robot di picking automatico viene affiancato al già esistente magazzino automatico verticale, semplificando i processi logistici, pertanto un risparmio fino del 90% dello spazio a terra e garantendo il distanziamento sociale tra gli operatori.  L’ultimo esempio collaborativo di questa categoria proviene invece dalla Francia, con il finalista Prolynk e la sua installazione nell’azienda Legrand: la linea industriale di Legrand si è spostata da un approccio sequenziale rigido ad uno dinamico e ad un sistema matriciale flessibile, tramite una piattaforma di distribuzione modulabile e un numero adeguato di Mobile Cobot.

Horizon

Nonostante molte innovazioni candidate si trovino in uno stadio avanzato di applicazione, è essenziale in un settore così mutevole nel tempo lasciare spazio a prototipi e soluzioni sperimentali, nuove tecnologie ad elevato potenziale per applicazioni future. Questo è l’obiettivo della creazione della categoria “Horizon”. Freschezza e innovazione sono le parole d’ordine dei finalisti in questa categoria: Nadella, Camozzi, Alberobotics, Schunk.

Nadella, in collaborazione con Nomada, ha integrato la realtà virtuale nei sistemi di moduli circolari di, sviluppando un tapis roulant omnidirezionale che permette all’utente di camminare in modo naturale in una simulazione virtuale: tale tecnologia impatterebbe sia l’ambito del gioco virtuale ma anche la riabilitazione medica.

Camozzi invece, tramite un progetto di ricerca con l’IIT di Genova, ha dedicato l’innovazione ad una specifica parte di un robot industriale, ovvero alla presa robotica, ideando una pinza intelligente: questa soluzione permetterebbe un aumento della produttività dei processi e riduzione degli scarti, un miglioramento della sicurezza dell’operatore e degli impianti e una maggiore flessibilità e riusabilità.

Alberobotics, in collaborazione con l’IIT di Genova, ha sviluppato Pino, molto più di un braccio robotico: è riconfigurabile, assemblabile in 6 minuti e in grado di automatizzare il picking di fiale farmaceutiche.

Shunk porta infine una soluzione che nasce dall’esigenza di produrre una nuova soluzione di asservimento e riattrezzaggio macchina utensile per lotti di medie dimensioni: il sistema è costituito da un modulo da montare sul polso del robot che è in grado di agganciare la morsa necessaria a lavorare il pezzo specifico ed usarla prima come pinza per prelevarlo dal vassoio dei grezzi e dopo come vera e propria morsa posizionandola in macchina; in questo modo è in grado di fornire una soluzione per asservire la macchina utensile utilizzando la stessa attrezzatura necessaria al suo bloccaggio in macchina.

Agrofood

Infine, un’ultima categoria è stata appositamente dedicata a “Agrofood”, con un premio speciale dedicato a soluzioni nel settore agroalimentare, con elementi innovativi in termini di tecnologia, applicazione e modello di business. I finalisti sono Modula, Nterilizer e Automationware.

Nterilizer è una startup che ha sviluppato una tecnologia brevettata per la sterilizzazione dell’azoto nella sua forma liquida: le sue applicazioni variano dal settore medicale, per congelare cellule e tessuti, a quello alimentare, per confezionamento di cibo in atmosfera protetta o imbottigliamento, o ancora settore farmaceutico e cosmetico. Ancora una volta, come finalista ritroviamo il magazzino di coltivazione automatico di Modula, il quale, per la sua applicazione e impatto, ricopre trasversalmente più categorie in gara.

Ancora in area logistica è la soluzione di Automationware: un robot collaborativo è stato ideato per la navigazione tra le varie postazioni di lavoro, permettendo di coordinare le attività di palettizzazione e prevenendo le contaminazioni in settori a rischio quali Pharma e Food, automatizzando le operazioni logistiche.

Le premiazioni

Le cinque categorie in gara offrono una panoramica eterogenea sia in termini sia di tecnologie che di modelli applicativi, offrendo stimoli a diversi settori industriali manifatturieri. Ciascuno di essi innova in maniera personale, fornendo una propria prospettiva del futuro della robotica e tracciando in maniera sicura il proprio percorso al suo interno, esplorando, sperimentando e cambiando i canoni tradizionali della manifattura industriale. Per conoscere i vincitori di ogni categoria bisognerà attendere il 24 novembre 2021, quando, all’interno di un evento unico, speaker d’eccezione offriranno i loro spunti per l’evoluzione industriale. Tra uno speech e l’altro, scopriremo i vincitori del MECSPE Award 2021, che ci contamineranno con la loro volontà di evolvere, rendendosi ognuno autore del grande cambiamento che stiamo vivendo.

Irene Marra

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here