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PNRR: Bruxelles approva i finanziamenti e il MiSE movimenta 23 miliardi

La Commissione europea dà il via libera alla prima rata di finanziamenti, pari a 21 miliardi, grazie al raggiungimento dei 51 obiettivi per il 2021. E, dal MiSE, sono in arrivo ulteriori fondi per le imprese, in ambito PNRR.

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  • n.2 - Maggio 2022
  • n.1 - Marzo 2022
  • n.4 - Novembre 2021

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Marianna Capasso

Il 2021 si è concluso in maniera molto positiva e l’Italia ha dimostrato di saper raggiungere gli obiettivi, quando è necessario. Ci attende un anno altrettanto importante, per la realizzazione dei progetti in ambito PNRR. In particolare, il semestre in corso sarà decisivo per avviare con successo molte delle misure relative alla Missione 1 e 2, con il MiSE in prima linea nel destinare incentivi e benefici alle imprese.

La relazione semestrale sul Next Generation EU

A metà febbraio la Commissione europea ha pubblicato la prima relazione semestrale sul Next Generation EU, per il periodo giugno-dicembre dello scorso anno. Nel 2021 l’Istituzione europea ha emesso 130 miliardi di euro, di cui ben 71 per NGEU e 64 erogati come fondi agli Stati membri. Secondo le previsioni, fino al 2026 la sua “attività sovvenzionatoria” potrebbe attestarsi intorno ai 150 miliardi annui.

Nell’ambito del Recovery Fund, all’Italia è destinata una quota rilevante. Il 28 febbraio, infatti, Bruxelles ha ufficializzato la valutazione preliminare delle richieste italiane, inviate a fine dicembre 2021. Dopo i 24,9 miliardi di prefinanziamento di agosto 2021, l’Italia riceverà, quindi, laprima rata di finanziamenti, pari a 21 miliardi di euro. Di questi, 10 in sovvenzioni e 11 in prestiti.

Obiettivi e investimenti del PNRR

I 51 obiettivi (49 milestone e 2 target) previsti dal PNRR per il 2021, sono stati raggiunti. Pertanto, i progressi per l’attuazione del Piano di Ripresa sono stati giudicati positivamente. Manca solo una formalità per l’ottenimento materiale del primo pagamento, ovvero l’approvazione del Comitato economico finanziario.

Le Autorità italiane hanno fornito “prove dettagliate ed esaurienti” per documentare il raggiungimento dei 51 obiettivi. Hanno dimostrato così di aver compiuto apprezzabili progressi nell’attuazione del Piano. Hanno realizzato importanti investimenti e prevedendo ampie riforme – come quella della giustizia civile e penale, del quadro fallimentare e degli appalti. Queste potranno, così, contribuire al rafforzamento del contesto imprenditoriale, in un quadro di efficienza della PA.

Sono state valutate in maniera molto positiva anche le misure per il mercato del lavoro, tra cui la GOL, il nuovo piano “Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori”. Inoltre, con gli obiettivi raggiunti si concretizzano tutti i progressi verso il completamento di progetti di investimento relativi alla digitalizzazione delle imprese e al sostegno alle PMI.

I programmi per il 2022: investimenti e riforme nel PNRR

Dunque, se il 2021 è risultato un anno favorevole all’attuazione del PNRR, il semestre in corso risulta particolarmente importante. Sarà decisivo per avviare con successo molte delle misure relative alla Missione 1 e Missione 2, con il MiSE in prima linea nel destinare incentivi e benefici alle imprese.

Il Ministero dello Sviluppo Economico è, infatti, titolare di 10 progetti di Investimento e di una Riforma, collegati alle aree di intervento definite prioritarie dalla Commissione europea. Si concentrano su 4 delle 6 Missioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza, tra cui la M1.C2Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo – e la M2.C2 – Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile.

La Componente C2 della Missione 1 nel PNRR

Nella componente C2 “Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo” il MiSE è titolare di tre progetti di investimento. Questi progetti hanno l’obiettivo di favorire l’innovazione in chiave digitale, sostenendo la trasformazione dei processi produttivi, e gli investimenti nelle filiere strategiche del Made in Italy, nell’arco temporale 2021/2026.

Con il MEF e l’Agenzia delle Entrate, l’Investimento 1 (Transizione 4.0) prevede la destinazione di un importo pari a 13,38 miliardi di euro. Per la competitività e resilienza delle filiere produttive Invitalia gestisce un incentivo alle imprese pari a 750 milioni, mentre per la Tutela della proprietà industriale il MiSE e UIBM movimentano 30 milioni di euro. Infine, sempre con l’Ufficio marchi e brevetti, è prevista la Riforma del sistema di proprietà industriale.

Le risorse del MiSE per il PNRR

Per l’arco temporale 2021/2026 la risorse gestite MiSE sono pari a 18,161 miliardi, ai quali se ne aggiungono ulteriori 6,88 previsti dal Fondo complementare per gli interventi. Secondo le previsioni, entro il primo semestre del 2022 il MISE avrà mobilitato una quota di risorse pari a 17,2 miliardi, corrispondenti a circa il 95% del totale.

Se consideriamo, inoltre, le risorse previste dal suddetto Fondo, attualmente in fase di realizzazione (5,080 miliardi per Transizione 4.0 e un miliardo per gli Accordi di innovazione), esattamente 12 mesi dopo l’approvazione del PNRR il MiSE ha destinato, al sistema imprenditoriale italiano, oltre 23 miliardi di euro.

PNRR: Bruxelles approva i finanziamenti e il MiSE movimenta 23 miliardi - Ultima modifica: 2022-03-07T17:15:52+01:00 da Marianna Capasso
PNRR: Bruxelles approva i finanziamenti e il MiSE movimenta 23 miliardi - Ultima modifica: 2022-03-07T17:15:52+01:00 da Marianna Capasso