La prima barriera interamente personalizzabile e totalmente flessibile

FlexChain è l’innovativo concetto di connettività per fotocellule ideato da SICK. Per la prima volta, grazie a uno speciale protocollo sviluppato dall’azienda, è possibile collegare a cascata fino a 60 sensori di diversa tipologia (a catarifrangente, tasteggio e proiettore/ricevitore) per compiere molteplici controlli, misurazioni, rilevamenti degli oggetti più diversi, nelle posizioni più disparate, senza alcuna limitazione.

Attraverso un gateway i dati registrati vengono rielaborati e trasformati in IO-Link, CANopen o RS-485 per inviare al PLC solamente l’informazione di passaggio corretto o non corretto. Il tutto con un unico cavo I/O che collega tra loro i sensori fino a una lunghezza massima di 40 m. Un enorme vantaggio in termini di installazione e cablaggio, non solo per quanto riguarda la velocità e la semplicità di messa in servizio, ma anche a livello di costi generali.

Il campo di lavoro delle fotocellule varia da 0 a 15 m in base al modello scelto. Per quanto riguarda, invece, la stabilità e l’attendibilità del segnale, FlexChain è in grado di interrogare una sola ottica alla volta. Grazie al trigger ciclico e sequenziale che scongiura il rischio di mutua interferenza ottica, si possono collocare i sensori nella direzione e alle distanze desiderate, anche attaccandoli l’uno all’altro. In questo modo le fotocellule funzionano come fossero una barriera.

L’host FlexChain raccoglie i dati di tutti i sensori collegati in rete, gestisce le eventuali logiche facilmente configurabili e li trasmette al PLC. Di fatto è la “cabina di controllo” delle fotocellule collegate a cascata; ciò significa che per far funzionare l’intera catena è sufficiente utilizzare i due tasti di comando e il display dell’host. In automatico, tutti i sensori collegati vengono identificati ed istruiti.

Così come tutti i sensori SICK, anche quelli della FlexChain sono dotati di un’elevata configurabilità interna che offre numerose funzioni come la diagnostica integrata, che permette di tenere sotto controllo la parametrizzazione, il grado di contaminazione e lo stato di comunicazione per ogni singolo sensore connesso.

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