Identificazione automatica e tracciabilità in produzione

Le proposte al mercato

Quali sono le vostre più recenti proposte come sistemi e soluzioni di identificazione per la tracciabilità in produzione?

Saverio Di Domenico, General Manager di Dynamic ID

Sulla base delle richieste, la nostra azienda propone sistemi complessi, creati tramite un mix di varie tecnologie Hardware, con Software da noi realizzato. In merito all’identificazione del bene o del processo produttivo, trova sempre più largo impiego nelle nostre soluzioni l’uso di tecnologia RFID in banda HF e UHF passiva. Le linee di produzione sono controllate automaticamente da Reader RFID in grado di monitorare l’avanzamento delle attività. In molti casi operatori, dotati di palmari o tablet, eseguono sulle linee di produzione dei test di controllo qualità, o verifica dello stato degli impianti di produzione.
Tutti i dispositivi sono connessi in rete e fanno confluire i dati in una unica unità centrale di elaborazione. I dati vengono prontamente elaborati e resi fruibili mediante il supporto grafico di una dashboard, con le seguenti caratteristiche funzionali: mostra grafici sugli andamenti della produzione; invia email/messaggi automaticamente ai responsabili delle varie aree in caso di criticità; comunica con i sistemi ERP aziendali; permette l’esportazione dei dati in formato Office; è fruibile anche via internet su tutti i tipi di dispositivi informatici (PC, Tablet e Smartphone); è fruibile in diverse lingue; permette la visualizzazione di immagini dei prodotti (in caso di difettosità); fornisce informazioni georeferenziate per la localizzazione di un bene.

 

Paola Visentin, Marketing & Global Communication Manager in RFID Global by Softwork

Le oltre 400 componenti RFID a catalogo danno vita a svariate architetture reader/antenne/tag ed eventuali periferiche: per rilevare in automatico, ossia senza una dichiarazione volontaria dell’operatore, gli eventi nelle isole che compongono una linea di produzione (fermi-macchine, inizio/fine lavorazione, etc.), i Mid Range Reader in banda UHF MRU200 possono rappresentare per esempio la risposta tecnologica ideale per ottimizzare i tempi ed evitare gli errori. L’RFID nella tracciabilità di produzione, con i suoi effetti a cascata che si riflettono anche al di fuori del sito produttivo, ha vissuto negli ultimi anni continue evoluzioni tecniche, quindi prestazionali: apparati in grado di dialogare con svariati sistemi operativi, tra cui Android, anche in mobilità; dispositivi smart, dotati cioè di intelligenza a bordo, quindi indipendenti da PC e host, progettati anche in un’ottica di ergonomia e design piacevole, a cui si aggiungono le nuove schede elettroniche RedWave Smart FlyBoard, un ponte fra la tipica infrastruttura hardware RFID HF e UHF da un lato e le tecnologie informatiche dell’ambiente in cui l’RFID opera dall’altro, tra cui PC, cloud, tablet e mobile device più generici (smartphone e relativi sistemi operativi), con l’obiettivo di facilitare la configurazione delle architetture RFID, adattandosi alle specifiche esigenze applicative di ogni progetto. Il monitoraggio del work in progress della produzione affronta talvolta sfide ambientali legate al difficile contesto industriale: polvere, acqua ed umidità, acidi e disturbi elettromagnetici possono infatti alterare le performance dell’RFID, tutte problematiche queste risolvibili attraverso prove sul campo e test da un lato, avvalendosi dall’altro di componenti RFID (tag, reader, antenne e periferiche) appositamente progettati per simili contesti: dall’elevato IP dei dispositivi ai particolari rivestimenti dei tag, negli ultimi anni questa tecnologia ha vissuto continue migliorie tecniche, dilatandone con successo anche gli sbocchi applicativi. Ogni apparato poi, sia in banda HF che UHF, si articola in più modelli, differenti tra loro per features tecniche, come per esempio le interfacce, gli I/0, le modalità di comunicazione (LAN, WiFi 802.11G, Mobile GSM/GPRS) e l’integrazione o meno di antenne al loro interno: una proposta “a fisarmonica” ideata per soddisfare un ampio spettro di aspettative applicative, fedelmente alla panoramica ed ai concetti sopra esposti.

 

Luca Scordo, Telemecanique Sensors Manager & Sensors Application Specialist  di Schneider Electric

La nostra offerta è basata sulla gamma Telemecanique Sensors che ha alle spalle 90 anni di storia nella produzione di sensori per l’automazione industriale e per la sicurezza: affidabilità, robustezza e facilità di integrazione nella produzione sono gli elementi essenziali. Una soluzione recente che possiamo citare è in area RFID, ed è il sistema Ositrack a 13,56 Mhz. SI tratta di un sistema aperto, facile da installare al punto che può essere applicato direttamente sul metallo, altrettanto immediato nel collegamento e nella configurazione e conforme alle norme ISO 18000-3, ISO 15693 e ISO 14443, permettendo quindi di scegliere poi le memorie da associare sia dall’offerta industriale che dall’offerta ISO non protetta disponibile sul mercato. Questo è importante, perché per noi anche in futuro è essenziale lavorare in sistemi aperti.  La stessa stazione di lettura/scrittura può essere collegata a Modbus e Modbus TCP/IP (Uni-Telway, CANopen) per semplificare la configurazione con il rilevamento automatico del protocollo di comunicazione e velocità, e inoltre la totale assenza di software di configurazione fa sì che l’utilizzo di Ositrack non sia riservato ai soli specialisti. Si tratta del sistema più compatto sul mercato perché integra in un’unica custodia sia il controllo sia l’antenna e, con il vasto range di accessori, può essere facilmente installato in ogni parte della macchina: l’elettronica si auto-adatta all’ambiente circostante. La connessione tra elettronica e PLC è semplice, rapida e affidabile, riducendosi  a un unico cavo, e l’indirizzamento è semplificato: posizionando davanti all’antenna il badge di configurazione si attiva la modifica dell’indirizzo.

 

Luca Dell’Orto, Territory Manager di Zebra Technologies per l’Italia

Sia che si tratti di monitorare i materiali all’interno dello stabilimento sia lungo l’intera catena produttiva, Zebra Technologies è in grado di offrire la giusta soluzione per un’identificazione accurata, end-to-end. Le ultime stampanti annunciate da Zebra utili a migliorare l’attività di tracciabilità in produzione sono le stampanti barcode GT800 e 105SLPlus. La stampante desktop GT800 garantisce una stampa economica, affidabile e ad alte prestazioni ed è perfetta in ambito di produzione grazie alle dimensioni compatte, il suo facile utilizzo e una stampa rapida ed efficiente. 105SLPlus fa parte dell’offerta di stampanti industriali ad alte prestazioni di stampa, robusta e progettata per il funzionamento continuo e con caratteristiche specifiche necessarie per stampare in modo veloce, affidabile e conveniente negli ambienti di lavoro tipici di settori come quello di produzione. Inoltre, Zebra Technologies ha recentemente presentato Zatar, un servizio software basato su Cloud e user-friendly, nato per rendere facile alle aziende di ogni dimensione l’adozione e l’utilizzo delle soluzioni dell’Internet of Things applicate alle loro operazioni. Altra proposta è Link-OS, il sistema operativo ideato da Zebra per collegare le stampanti Zebra al Cloud e consentire alle aziende l’accesso e la gestione delle stampanti da dispositivi desktop e portatili, tra cui tablet e smartphone, per una gestione sempre più interconnessa e intelligente delle proprie attività.

 

Giovanni Bonamigo, Marketing&Innovation Director di Aton

La nostra proposta per la tracciabilità in produzione è rappresentata da onID, la piattaforma software per l’RFID di Aton, che gestisce tutto il processo di raccolta di dati che provengono dai device sul campo, li filtra, li aggrega e li indirizza ai suoi effettivi utilizzatori tramite un applicativo di front-end quale un ERP o qualsiasi altro sistema gestionale. Un case study esemplificativo nell’ambito manifatturiero è Coster, gruppo multinazionale leader nella produzione di componenti per il packaging di prodotti aerosol, spray e dispenser e di macchine per il riempimento di bombole aerosol. Grazie all’introduzione della tecnologia RFID, infatti, Coster ha ottenuto l’abbattimento al 100% degli errori nelle diverse fasi del processo, dalla preparazione dell’ordine alla consegna, la riduzione del 20% dei tempi di versamento degli articoli a magazzino per operatore e una visione dettagliata dell’andamento della produzione.

 

Marco Catizone, Product Manager Identification & Vision di Sick

Le ultime novità in ambito tracciabilità e identificazione sono l’RFU620, un nuovo dispositivo RFID per la lettura/scrittura di tag UHF, e il Lector 650 un lettore di codici a camera, con grande risoluzione e alta velocità. RFU620 è un dispositivo compatto con antenna integrata, che permette letture di tag fino a un metro di distanza.  Le dimensioni lo rendono particolarmente adatto per applicazioni di identificazione su dispositivi mobili (per esempio carrelli e trasloelevatori) o lungo le rulliere. Lector650 è una telecamera per la lettura di codici al vertice per le sue prestazioni. Con un sensore da 4 Mpixel e una velocità di acquisizione di 40 immagini al secondo a piena risoluzione, permette letture di codici su ampie zone di lettura, anche in rapido movimento. E’ dotato di una potente illuminazione integrata ed è disponibile anche in versione con variazione dinamica del fuoco, per effettuare letture di codici su oggetti di altezza anche molto diversa fra loro. Le sue caratteristiche lo rendono la soluzione ideale per il sorting logistico e la tracciabilità di fine linea nelle aziende di produzione.

 

Giorgio Marcon, Business Development Simatic IDENT di Siemens

La soluzione Simatic IDENT integrata è la nostra attuale proposta; bisogna necessariamente andare oltre il prodotto, inteso come transponder o reader, e pensare di agevolare l’utente nell’implementazione di un sistema per la tracciabilità fornendo un’architettura completa, che parte dalla memoria dati idonea e arriva al software per la cattura e gestione dei dati, software che sono completi della parte di diagnostica e tuning del sistema. Recentemente abbiamo annunciato l’ampliamento della famiglia SIMATIC RF200, il sistema RFID ISO15693, introducendo una gamma di complementi che nell’insieme forniscono una soluzione specifica per l’identificazione degli utensili. La famiglia MyTool ID prevede diversi tag compatti (diametro 4mm, 6mm, 10mm e 20mm) , robusti, “capienti” fino a 16 Kbit e specifici per l’installazione a filo metallo, una completa selezione di lettori/scrittori con antenne diametro M8, M12, M18, interfacce per la connessione a Profinet (ma anche a Ethernet e a Ethernet IP) e un pacchetto software integrato nel SINUMERIK per l’accesso ai dati tramite MyTool ID: questa è la proposta che Siemens ha recentemente presentato per dare una soluzione al problema della tracciabilità degli utensili impiegati in produzione.

 

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