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Digital Transformation: a che punto siamo?

Si parla da oltre un decennio di Industria 4.0 e Digital Transformation. L'adozione del paradigma nei reparti produttivi, però, riguarda meno di un quarto delle aziende europee.

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  • n.2 - Maggio 2022
  • n.1 - Marzo 2022
  • n.4 - Novembre 2021

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Laura Rubini

Una ricerca su 1.452 decision maker in 10 Paesi europei, inclusa l’Italia, condotta da YouGov per conto dell’istituto di ricerca Handelsblatt e di TeamViewer, ha rivelato che oltre la metà delle aziende non avrebbe nemmeno iniziato a delineare una strategia o una roadmap riguardo Industria 4.0 e la Digital Transformation.

Per la maggior parte dei decision maker intervistati, l’Industria 4.0 si traduce in un approccio multidimensionale alla digitalizzazione delle loro aziende. Per tre quarti di loro include l’uso di tecnologia e dati per digitalizzare il processo di produzione con particolare attenzione alle macchine.

La digital transformation prevede anche l’uso della realtà aumentata (AR, 78% per l’Italia) e dell’intelligenza artificiale (80% per l’Italia) per supportare i processi manuali attraverso la tecnologia digitale. Più del 70% ha dichiarato che questa trasformazione si tradurrà in migliori condizioni di lavoro, più sicurezza sul posto di lavoro e una cultura aziendale completamente diversa.

I megatrend della Digital Transformation

Secondo il sondaggio, le tecnologie e i megatrend più importanti che guideranno la digitalizzazione della produzione sono la cybersecurity (27%, che per l’Italia diventa 32%), le piattaforme digitali, l’Internet delle Cose (25%, che per l’Italia pesa per 31%) e i servizi Cloud (24%).

L’indagine si è concentrata in particolare sul potenziale dell’Internet of Things, delle soluzioni di realtà aumentata e dell’intelligenza artificiale per la digitalizzazione delle linee di produzione. Secondo la ricerca, gran parte dei decision maker intervistati vede potenziali applicazioni per IoT (78% per l’Italia è l’89%), AI (72% che per l’Italia diventa l’82%), e AR (70% che per l’Italia pesa per l’81%).

La maggior parte dei decision maker associa l’uso di tecnologie innovative nella produzione a un aumento dell’efficienza (82%). Altri vantaggi attesi sono il miglioramento della qualità e del livello di servizio, la riduzione dei costi e una maggiore sicurezza in termini di salute per i dipendenti.

I costi sono attualmente il problema principale nella digitalizzazione dei reparti di produzione. Inoltre, le preoccupazioni relative alla sicurezza informatica e dei dati giocano un ruolo importante. Allo stesso modo, anche l’incompatibilità tra le macchine esistenti e le nuove tecnologie. In compenso, solo poche aziende vedono la mancanza di personale (16%) o di accettazione delle tecnologie da parte dei dipendenti. O, ancora, la mancanza di priorità da parte del management (15%) come i principali ostacoli alla trasformazione digitale della produzione.

Sono numerose le aziende che devono ancora iniziare la loro trasformazione digitale. Anche se molte aziende sono in ritardo, hanno la consapevolezza di non potersi sottrarre alla digitalizzazione dei loro processi di produzione. Sanno di rischiare la marginalizzazione di mercato. Il paradigma 4.0 è una delle chiavi per aumentare la competitività in modo permanente.

  • Come cambia l’approccio al lavoro e alla produzione industriale
  • Gli ambiti applicativi dell’AR (Augmented Reality)
  • Il potenziale esplosivo dell’IoT
  • Il livello di adozione dell’intelligenza artificiale
  • Big Data e Blockchain, tra valore aggiunto reale e margini di incertezza
  • Le opportunità del Digital Twin per la simulazione
  • La flessibilità del Cloud Computing

Digital Transformation: a che punto siamo? - Ultima modifica: 2022-06-27T07:21:59+02:00 da Laura Rubini
Digital Transformation: a che punto siamo? - Ultima modifica: 2022-06-27T07:21:59+02:00 da Laura Rubini