Dall’aggiornamento dei dati, risulterebbero ancora disponibili 932,5 milioni di euro per gli investimenti in beni strumentali 4.0, secondo quanto previsto dal Piano Transizione 4.0.
Fare orientamento su larga scala, sfruttando la forza del digitale e la collaborazione tra scuole e imprese. Trend in crescita per la piattaforma WonderWhat, con 16 PCTO firmati Ferrarelle, Trenitalia, Museo dell’Automobile di Torino, HParts Automotive Solutions, Conai - Consorzio nazionale imballaggi, Coreve - Consorzio recupero vetro, Vidas.
Il DPCM del 30 aprile 2025 segna una svolta per la protezione delle infrastrutture digitali critiche: nuove regole, nuove sfide, ma anche grandi opportunità per rafforzare il sistema Paese.
Il vetro italiano affronta una fase complessa, tra calo produttivo e pressioni energetiche. Secondo Alessandro Brizzi, General Manager di Renovis, la sostenibilità è oggi l’unica via per rilanciare il settore. Tecnologie di recupero energetico e investimenti strutturali sono la chiave per restare competitivi.
Capofila il Politecnico di Bari, un ambizioso progetto di respiro europeo che si propone di innovare metodo e contenuti dell’alta formazione nell’industrial engineering and management, mettendo a sistema le migliori proposte innovative delle università europee.
Una recente ricerca anglosassone sostiene i benefici del lavoro ibrido per impatto sui costi e continuità del business, aumento di produttività e soddisfazione della forza lavoro. Una conferma dei risultati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano e del Great Place to Work Italia.
Le tre Call, lanciate nell’ambito del programma Europa Digitale 2025-2027 a sostegno della diffusione e adozione delle tecnologie emergenti, finanziano progetti strategici su AI, cybersicurezza e interoperabilità. Si può aderire fino al 2 settembre 2025.
Secondo IndustryArc, il mercato globale dei sensori di flusso nel settore alimentare e delle bevande sfiorerà i 2 miliardi di dollari entro il 2030. Automazione, precisione e qualità sono i motori della crescita, ma non mancano le sfide operative.
L’imposizione dei dazi doganali al 30% coglie di sorpresa l’UE che, non intenzionata ad abbandonare la trattativa in fieri, si trova costretta a rimettere sul tavolo il già noto bazooka delle contromisure.
Serve una visione di lungo termine per centrare gli obiettivi del 2030. Investimenti in calo, incertezza normativa e barriere culturali rallentano la transizione energetica, nonostante il potenziale esistente.