HomeIndustria 4.0Incentivi e Transizione 4.0Brevetti: consuntivo 2023 e preventivo 2024

Brevetti: consuntivo 2023 e preventivo 2024

Nell’anno che volge al termine il vero protagonista tra i diritti di “privativa industriale” è stato il brevetto, specchio dell’ingegno umano innovativo che, oltre ad essere sfruttato, va anche premiato e tutelato. Quali sono le novità per il 2024?

Ti potrebbero interessare ⇢

Marianna Capasso

Il 2023 è stato un anno ricco di cambiamenti e di risorse per la tutela della proprietà industriale. Le novità accorse sono state molte, sia in termini normativi che agevolativi. Dall’entrata in vigore del brevetto unitario europeo – con le varie problematiche emerse e i dubbi sulla sua effettiva applicazione – ai bandi del MIMIT, la tutela dei diritti di privativa industriale ha assunto un ruolo predominante.

In ambito commerciale, per il comparto di nostro interesse, sono principalmente i brevetti lo strumento maggiormente strategico per la crescita economica, fungendo da volàno per il business. La protezione concessa alle invenzioni nuove, originali e creative diventa vitale per le imprese che hanno investito nelle idee. Allo stesso tempo, però, le imprenditorie vanno supportate attraverso misure agevolative.

Alla tutela delle invenzioni industriali bisogna prestare un’attenzione particolare, soprattutto oggi, in un mondo interconnesso e globalizzato dove le distanze fisiche sia accorciano in maniera sempre più veloce, e la competitività diventa un fattore premiante. Alla luce di questa esigenza, sentita soprattutto nell’ultimo quinquennio, è stato accelerato il percorso normativo per armonizzare la materia a livello europeo. Vediamo allora cosa è successo nell’anno che volge a termine e quali sono le novità per il 2024.

Dal brevetto unitario ai 20 milioni di euro del MIMIT

Dopo un iter durato quasi 20 anni (dalla Convenzione di Monaco del 1973), il 1° giugno 2023 è entrato in vigore il brevetto europeo unitario, ufficialmente denominato “brevetto europeo con effetto unitario”, rilasciato dall’EPO (l’European Patent Office, l’Ufficio europeo dei brevetti). Si tratta di un passo importante per l’Unione, sebbene al momento lo scenario relativo ai diritti di privativa industriale appaia un po’ sovraffollato.

La convivenza di brevetto nazionale, europeo, unitario europeo, internazionale ed estero ha confuso, inizialmente, la platea imprenditoriale, tra sunsire period, opt out e autorità competenti. Ma, con il tempo, tutto si appianerà e il brevetto unitario raggiungerà il suo primordiale obiettivo: la riduzione dei costi e l’innalzamento delle certezze normative, per capitalizzare al meglio la proprietà industriale.

E mentre l’UE spinge contemporaneamente anche sul raggiungimento dei target per la transizione digitale ed ambientale, l’esigenza di innovazione cresce sempre più. Anche in Italia il messaggio è arrivato forte e chiaro: il MIMIT ha quindi deciso di riaprire gli sportelli per finanziare gli investimenti in tutela della proprietà industriale, con risorse totali per 32 milioni di euro destinate alla competitività delle imprese. Il primo dei tre Bandi, Brevetti+ (), è partito alle ore 12 del 24 ottobre 2023 ed è stato quello che ha offerto maggiori risorse.

Brevetti, la risposta di Regione Lombardia

In meno di 48 ore, i 20 milioni del Bando Brevetti+ sono stati interamente prenotati dalle imprese richiedenti. E lo sportello è stato chiuso, prima del tempo, per esaurimento dei fondi. Questo evidenzia, chiaramente, la presenza di un immenso potenziale inespresso, in ambito di proprietà industriale. Ci sono migliaia di idee degne (o per lo meno potenzialmente degne) di tutela. E poche risorse.

La veloce innovazione è frutto delle teste pensanti e delle idee, che vanno protette. È chiaro che, questa tutela, ha un costo che, sebbene non elevatissimo, pesa comunque sul conto finale dell’azienda, contribuendo al carico delle spese. Per questo motivo la Regione Lombardia ha deciso di allinearsi al MIMIT, offrendo un ulteriore sostegno alle proprie imprese regionali.

Tra poco più di un mese, infatti, sarà aperto lo sportello per presentare domanda di accesso alle agevolazioni previste daBando Brevetti 2023, una misura che mette a disposizione di micro, piccole e medie imprese lombarde, nonché di liberi professionisti, risorse per 2,5 milioni di euro. Anche Regione Lombardia, come il MIMIT, ripercorre un’iniziativa del passato, precisamente del 2021, quando le risorse andarono esaurite in men che non si dica.

2,5 milioni di euro dal Bando Brevetti 2023

Il Bando Brevetti 2023 prevede agevolazioni destinate ai soggetti che depositano nuovi brevetti all’European Patent Office o alla World Intellectual Property Organization (WIPO), o che estendono la tutela a brevetti presentati precedentemente all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UiBM). Le voci di costo ammissibili variano da 7.100 euro (per il brevetto europeo nuovo o per l’estensione di brevetto europeo) a 9mila (per quello nuovo internazionale o con estensione).

Il contributo a fondo perduto coprirà l’80% delle spese. Ciascun beneficiario potrà quindi ricevere dai 5.680 euro ai 7.200, per ogni domanda di brevetto depositata. Per i soggetti che acquisiscono una certificazione ambientale e/o energetica e/o di processo o prodotto la percentuale sale a 90 e, quindi, il massimale concedibile ammonterà a 6.390 per il brevetto europeo oppure a 8.100 per quello nuovo/esteso internazionale.

Per ciascun intervento brevettuale la valutazione (nel merito) si baserà su una verifica di “coerenza” rispetto a una delle priorità della Strategia di Specializzazione intelligente (S3). Superata questa, si passerà alla valutazione del singolo intervento brevettuale, con l’assegnazione di un punteggio. La normativa contempla però delle premialità (punto C.3.c), qualora siano presenti tre specifiche condizioni:

  • sostenibilità ambientale del richiedente;
  • rilevanza della componente femminile e giovanile, nell’impresa o in relazione ai liberi professionisti;
  • afferenza al Green Deal europeo dell’intervento brevettuale.

Come presentare la domanda per Brevetti 2023?

La domanda di partecipazione al bando va presentata esclusivamente per via telematica, sulla apposita pagina della Regione Lombardia. Si parte alle ore 10:30 del 25 gennaio 2024, con procedura valutativa a sportello. Pertanto, si terrà conto in primis della data di invio dell’istanza e, in seconda battuta, si procederà con la valutazione. Questo significa che non bisognerà indugiare ma agire in tempo utile. Qualora le risorse non dovessero esaurirsi subito (condizione abbastanza improbabile), lo sportello resterà aperto fino alle ore 12 del 26 luglio 2024.

Alla compilazione della domanda andranno allegati anche documentazioni specifiche, tra cui l’eventuale copia della domanda di brevetto già depositata a partire dal 25 settembre 2023, presso gli organi competenti (EPO e WIPO). Ugualmente, nel caso di domanda di estensione, andrà presentata copia della domanda di brevetto depositata presso l’UiBM, a partire dal 25 settembre 2022.

Con apposito provvedimento verranno resi pubblici gli elenchi degli ammessi e non, e ne verrà altresì data comunicazione tramite PEC, con l’indicazione specifica del quantum concesso, degli obblighi e delle condizioni che ne conseguono, per poter ricevere l’erogazione. Nel bando on line sono consultabili tutti gli ulteriori dettagli della misura agevolativa.

Brevetti: consuntivo 2023 e preventivo 2024 - Ultima modifica: 2023-12-18T18:07:28+01:00 da Marianna Capasso