L'automazione industriale rappresenta oggi il fattore determinante per rispondere alla crescente richiesta di personalizzazione e lotti ridotti nel settore del packaging. Partendo da questa necessità, la collaborazione tra Bosch Rexroth ed Edf Europe ha portato allo sviluppo della nuova linea modulare HGL 1628 per il converting del cartone ondulato.
L'integrazione completa tra hardware, software e motion control consente di superare i limiti dei macchinari tradizionali. Di conseguenza, l'impianto assicura elevata qualità di stampa HD, rapidità nei cambi formato e una sensibile riduzione dei consumi energetici.
Il controllo del movimento nell'automazione industriale
Al centro dell'architettura della macchina risiede la gestione sincronizzata dei cinematismi più complessi. A questo proposito, Alessandro Rocchi, ceo di Edf Europe, ha evidenziato come la vera sfida progettuale risiedesse nel coordinare in perfetta sincronia le camme elettroniche dell'introduttore, la stampa a registro delle unità colore e la fustellatura.
Pertanto, l'adozione delle librerie software dedicate di Bosch Rexroth garantisce una precisione costante anche alle massime velocità e su supporti sfidanti come il cartone patinato. In questo modo, i tempi di avviamento si riducono e la produttività complessiva aumenta.
Dal punto di vista dell'infrastruttura di controllo, la piattaforma ctrlX Automation di Bosch Rexroth offre un'architettura aperta e modulare. Questo significa che è pronta ad evolvere insieme alle esigenze dei costruttori e degli utilizzatori finali.
Inoltre, come spiegato da Adriano Bicciato, Sales Engineer di Bosch Rexroth, l'integrazione del sistema ctrlX Core abilita funzionalità di edge computing, diagnostica avanzata e analisi dei dati per il calcolo dell'Overall Equipment Effectiveness (Oee).
Inoltre, la connessione sicura tra il mondo OT e il mondo IT tutela l'investimento dell'utilizzatore finale nel tempo.
Efficienza energetica e sostenibilità di linea
Oltre alle prestazioni dinamiche, l'ingegnerizzazione della linea HGL 1628 si distingue per l'attenzione alla sostenibilità energetica. Infatti, ogni sezione della macchina è equipaggiata con alimentatori rigenerativi e servomotori asincroni MS2N di Bosch Rexroth.
Riguardo a questo approccio, Gianluigi Guidolin, Electrical and Automation Software Engineering di Edf Europe, ha confermato che la capacità di recuperare energia durante il ciclo produttivo permette di ridurre i consumi complessivi tra il 10% e il 15%.
Parallelamente, la scelta della filosofia "Only One Motor" standardizza i componenti lungo l'intera macchina. Di conseguenza, la gestione dei ricambi si semplifica e si riduce il Total Cost of Ownership (Tco) per il cliente finale. In conclusione, la sinergia tra le due aziende dimostra come il governo digitale del movimento sia il vero abilitatore della fabbrica connessa.

