Il Digital Twin diventa uno degli strumenti al centro della collaborazione tra FiberCop e l’Università degli Studi di Napoli Federico II. L’obiettivo è sviluppare nuove soluzioni per rendere le reti di telecomunicazione più intelligenti, efficienti e sostenibili.
L’iniziativa coinvolge il Centro di Servizi Metrologici e Tecnologici Avanzati (CeSMA) dell’ateneo. Il programma unisce ricerca e formazione. Inoltre, mette a fattor comune competenze scientifiche e industriali su tecnologie destinate a trasformare le infrastrutture digitali.
Un Digital Twin per le infrastrutture digitali
Il progetto punta alla realizzazione di modelli digitali avanzati. Questi modelli potranno rappresentare in modo virtuale e dinamico infrastrutture fisiche molto complesse.
In particolare, il Digital Twin potrà integrare reti in fibra ottica, infrastrutture cloud ed edge cloud, reti mobili 5G e future reti 6G. A queste si aggiungeranno sistemi di comunicazione quantistica e componenti dedicati alla cybersecurity.
Il vantaggio è concreto. Una rappresentazione digitale dell’infrastruttura permette infatti di analizzarne il funzionamento e prevederne l’evoluzione. Allo stesso tempo, consente di simulare scenari e ottimizzare la gestione delle risorse prima di intervenire sulla rete reale.
Per il mondo industriale, questo approccio offre prospettive interessanti. La possibilità di simulare infrastrutture e processi riduce infatti la necessità di intervenire direttamente sui sistemi operativi. Inoltre, può facilitare la pianificazione degli interventi e contribuire a limitare inefficienze e fermi.
AI e automazione per reti più efficienti
Il Digital Twin non sarà però un modello statico. L’integrazione con l’intelligenza artificiale e gli strumenti di simulazione avanzata punta a renderlo uno strumento operativo.
I sistemi di orchestrazione automatizzata potranno ottimizzare l’utilizzo delle risorse e automatizzare diverse operazioni di rete. Di conseguenza, sarà possibile accelerare anche l’introduzione di nuovi servizi digitali.
Questa evoluzione presenta elementi comuni con la trasformazione delle fabbriche. Anche negli ambienti industriali, infatti, dati provenienti da macchine e sistemi fisici vengono utilizzati per creare modelli digitali. Questi ultimi aiutano a monitorare gli impianti, simulare modifiche e prendere decisioni basate su informazioni aggiornate.
Per le infrastrutture di telecomunicazione, il livello di complessità è però particolarmente elevato. Il modello dovrà mettere in relazione domini tecnologici differenti. Sarà quindi fondamentale garantire interoperabilità, sicurezza e capacità di gestione in tempo reale.
Ricerca e competenze per l’industria
La collaborazione ha anche una forte componente scientifica e formativa. Saranno coinvolti docenti, ricercatori e specialisti del CeSMA e dell’Università Federico II. Le competenze riguarderanno telecomunicazioni, intelligenza artificiale, sistemi distribuiti, elettromagnetismo applicato e tecnologie quantistiche.
«L’evoluzione delle infrastrutture digitali richiede una stretta collaborazione tra imprese, ricerca e formazione», ha dichiarato Massimo Sarmi, Presidente e Amministratore Delegato di FiberCop. «Intelligenza artificiale, Digital Twin, edge cloud e tecnologie quantistiche saranno determinanti per realizzare infrastrutture sempre più efficienti e sicure».
Anche il CeSMA sottolinea il valore della ricerca multi-dominio e delle tecnologie quantistiche. Secondo Domenico Accardo, direttore del Centro, queste attività potranno contribuire allo sviluppo di soluzioni di connettività evoluta e di nuovi servizi wholesale, aumentando il campo di applicazione e il livello di sicurezza delle comunicazioni in fibra.
La collaborazione tra FiberCop e Federico II mostra quindi una direzione precisa. Le reti del futuro non saranno soltanto infrastrutture per trasmettere dati. Diventeranno sistemi intelligenti, simulabili e sempre più automatizzati. Un'evoluzione che, per analogia, interessa anche la fabbrica digitale e i suoi sistemi di controllo.

