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Mercato IoT in Italia: prosegue la crescita e la spinta industriale

Secondo l’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano il mercato IoT in Italia raggiunge 10,9 miliardi nel 2025, trainato da smart factory, industria connessa e incentivi Transizione 5.0.

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Massimiliano Luce

Il mercato IoT in Italia torna a crescere a doppia cifra e conferma il suo ruolo strategico per la trasformazione digitale dell’industria. Secondo l’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, il valore ha raggiunto 10,9 miliardi di euro nel 2025, con un incremento del 12%, ben superiore alla crescita complessiva del digitale.

Mercato IoT in Italia: smart factory e industria protagoniste

La diffusione dell’IoT è ormai capillare. In Italia si contano 175 milioni di dispositivi connessi, pari a circa tre per abitante. Tuttavia, è soprattutto l’ambito industriale a mostrare dinamiche rilevanti.

La smart factory supera 1,16 miliardi di euro e cresce del +12%. Questo risultato deriva dalla crescente adozione di tecnologie avanzate. In particolare, aumentano gli investimenti in IoT e intelligenza artificiale nei processi produttivi.

Secondo l’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, il 71% delle grandi imprese manifatturiere ha già avviato almeno un progetto Industrial IoT. Inoltre, il 73% prevede nuovi investimenti nei prossimi anni. Anche le medie imprese accelerano, con il 59% già attivo.

AI e Industrial IoT accelerano la fabbrica connessa

L’integrazione tra IoT e intelligenza artificiale segna un cambio di passo. Il 53% delle grandi imprese e il 33% delle medie ha già avviato progetti o lo farà entro un anno.

In ambito industriale, l’AI è sempre più presente. Il 30% delle grandi aziende utilizza soluzioni di Industrial AI. Le medie imprese raddoppiano, passando dal 6% al 12%.

Gli ambiti principali sono chiari. Prima la cybersecurity e il riconoscimento immagini (55%). Poi la manutenzione predittiva (49%). Infine l’ottimizzazione della produzione (45%).

Inoltre, il 40% delle imprese segnala ritorni economici concreti. Di conseguenza, l’IoT evolve da tecnologia abilitante a leva di valore.

Transizione 5.0: opportunità e criticità

Gli incentivi pubblici restano centrali. Nel 2025, i piani Transizione 4.0 e 5.0 hanno erogato rispettivamente 2,2 e 2,75 miliardi di euro. Inoltre, sono previsti 9,8 miliardi nel triennio 2026-2028.

Tuttavia, emergono criticità. Il 36% delle imprese segnala difficoltà burocratiche. Inoltre, il 29% non riesce a misurare i risparmi energetici richiesti.

Queste complessità rallentano la diffusione su larga scala. Nonostante ciò, il mercato resta dinamico. Infatti, circa 7.000 aziende sono in attesa di accesso agli incentivi.

La strada comunque è tracciata, evidenzia l’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano. L’IoT si conferma una leva chiave per la competitività industriale. La convergenza con AI ed Edge computing rafforza il ruolo della smart factory. Tuttavia, per accelerare davvero, serviranno regole più semplici e maggiore chiarezza operativa.