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Densità dei robot in crescita globale: Europa in testa secondo IFR

La densità dei robot accelera a livello mondiale. Secondo i dati International Federation of Robotics, Europa occidentale, Asia e Americhe registrano aumenti significativi, con nuovi equilibri nella corsa all’automazione industriale.

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Massimiliano Luce

La densità dei robot continua a crescere in tutte le principali aree industriali del mondo. È quanto emerge dal report World Robotics 2025 presentato dalla International Federation of Robotics. Il dato misura il numero di robot operativi rispetto agli addetti e diventa così un indicatore chiave della trasformazione manifatturiera.

«L'indicatore di densità dei robot fornisce una base di confronto uniforme, mettendo in relazione il numero totale di robot utilizzati in un Paese con le sue dimensioni economiche, misurate in base alla forza lavoro», afferma Takayuki Ito, President of the International Federation of Robotics.

Europa avanti, ma il mondo accelera

Le economie globali stanno dando priorità all’automazione. Di conseguenza, la diffusione dei robot nelle fabbriche cresce rapidamente. L’Europa occidentale raggiunge 267 robot ogni 10.000 dipendenti nel 2024. Supera così il Nord America, fermo a 204 unità, e l’Asia con 131 unità.

Inoltre, l’Unione Europea registra una media di 231 unità. Un valore ben sopra la media globale di 132. Otto Paesi europei entrano nella top 20 mondiale. Tra questi figurano Germania, Italia e Francia. Tuttavia, la crescita annua si attesta al +3%, segnale di un mercato già maturo.

Nel frattempo, il Nord America cresce del +4%. Gli Stati Uniti raggiungono 307 robot ogni 10.000 dipendenti. Seguono Canada e Messico, ma con valori più contenuti.

Densità dei robot: Asia in forte espansione

La densità dei robot in Asia aumenta del +11%. Alcune economie guidano la classifica globale. Corea del Sud, Singapore e Giappone si posizionano stabilmente tra i primi posti.

La Corea del Sud detiene il primato mondiale con 1.220 robot ogni 10.000 dipendenti. Singapore segue con 818 unità. In entrambi i casi, la crescita è costante negli ultimi anni.

Anche la Cina mostra un’accelerazione significativa. Il Paese raggiunge 166 robot ogni 10.000 occupati, con un incremento del 17%. Tuttavia, resta al 22° posto mondiale. Questo perché la vastità della forza lavoro richiede uno stock operativo molto elevato.

Non a caso, la Cina possiede il più grande parco robot al mondo. Conta circa 2 milioni di unità. Inoltre, nel 2024 ha installato il 54% dei robot globali, pari a 295.000 unità.

Classifiche globali e nuovi equilibri

La Germania si conferma terza a livello mondiale con 449 unità. Il Giappone segue con 446. Nella top 10 compaiono anche Svezia, Danimarca e Stati Uniti.

Questi numeri evidenziano un orientamente evidente. L’automazione non è più limitata a pochi Paesi. Al contrario, si diffonde rapidamente, ridefinendo la competitività industriale.

Infine, la densità dei robot si conferma un parametro strategico. Permette infatti di confrontare economie diverse con un criterio uniforme. E soprattutto offre una fotografia precisa del livello di automazione globale.