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La vera sfida dell’AI è la governance dei dati

Integrare i dati aziendali da fonti e sistemi diversi e puntare alla convergenza tra IT e OT sono operazioni complesse alla base di applicazioni industriali AI che siano efficaci e trasformative, oggi facilitate da innovative Industrial Data Platform, come FabricAI, che integra Ignition di Relatech e Fabric di Microsoft.

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Gaia Fiertler

Come superare la fase di sperimentazione delle applicazioni AI in fabbrica, spesso circoscritte a progetti pilota e più raramente estese ai processi nel loro complesso? Uno dei principali ostacoli non è tanto la mancanza di dati, quanto la loro frammentazione, la provenienza da fonti dati diverse e la tradizionale distanza tra i dati di campo OT (Operational Technology) e quelli IT (Information Technology).

Tommaso Pozzi all'evento Fabric AI Day organizzato da relatech e microsoft sull'importanza della governance dei dati nell'AI
Tommaso Pozzi

"Per anni i due mondi hanno seguito percorsi separati: l’IT ottimizzato per business e dati, l’OT progettato per controllo e operatività. Oggi, il vero valore nasce dalla loro convergenza", spiega Tommaso Pozzi, Digital Director di Relatech.

"Adottando la piattaforma Fabric e l’Industrial Data Platform, che ne è condizione abilitante, la fabbrica smette di essere solo un insieme di macchine per diventare un organismo intelligente, capace di apprendere, adattarsi ed evolvere autonomamente. In questo nuovo paradigma si supera la visione tradizionale, in un ciclo virtuoso di apprendimento e ottimizzazione continua".

La piattaforma FabricAI nasce dall’integrazione tra Ignition, come layer di connessione al mondo OT (Operational Technology) distribuito in Italia da Gruppo Relatech-EFA Automazione e Microsoft Fabric come piattaforma di gestione, modellazione e analisi dei dati, prerequisito per applicazioni industriali di AI che migliorino processi produttivi, qualità e performance operative, oltre le fasi pilota.

Grazie a questa architettura si crea infatti un unico “Industrial Data Layer” per un flusso continuo delle informazioni dal campo al Cloud, abilitando l’uso avanzato di Analytics e di strumenti di AI per un utilizzo strategico dei dati a livello industriale.

La questione della governance AI per le medie e grandi aziende

Massimo Erba all'evento Fabric AI Day organizzato da relatech e microsoft sull'importanza della governance dei dati nell'AI
Massimo Erba

Integrazione e governance dei dati è la vera sfida per aziende medie e grandi, multiplant e multi societarie, che dispongono di grandi moli di dati, ma da fonti e sistemi di controllo diversi, che necessitano di essere integrati per una gestione avanzata e ottimizzata attraverso applicazioni di Intelligenza artificiale.

"Dati e AI oggi rappresentano il motore della nuova manifattura. Oggi è possibile abilitare una nuova generazione di fabbriche intelligenti grazie alla convergenza di dati, intelligenza artificiale e automazione, attraverso un’unica piattaforma integrata e scalabile, superando le tradizionali barriere tra OT e IT. L’introduzione dell’AI in ambito industriale non significa solo tecnologia, ma capacità di trasformare i dati in decisioni, azioni e valore misurabile", commenta Massimo Erba, Industrial Automation Director di Relatech.

In occasione della presentazione della piattaforma FabricAI basata su tecnologie Relatech e Microsoft, alcune aziende italiane hanno testimoniato le sfide del proprio business e il valore aggiunto del processo di digitalizzazione.

Il valore aggiunto della digitalizzazione: 3 casi reali

GranTerre, per esempio, il gruppo dell’agroalimentare nato nel 2019 dalla fusione tra Grandi Salumifici Italiani (oggi Salumifici Granterre) e Parmareggio (oggi Caseifici Granterre) con diversi marchi del food, 25 stabilimenti e 5 filiali nel mondo e un centro logistico centralizzato all’interporto di Bologna, punta a governare i dati in modo strutturato, pur partendo da una base disomogenea e frammentata per sistemi gestionali e di controllo diversi.

Il processo di convergenza IT - OT è in corso grazie alla piattaforma di Relatech e Microsoft, con introduzione di applicazioni AI per aumentare efficienza e velocità decisionale e creare un asset strategico per nuovi modelli di business. I due use case presentati sono stati un assistente agli operatori di linea per la gestione dei fermi macchina e una reportistica più dinamica dei dati produttivi, grazie alle funzionalità e ai micro servizi in evoluzione della piattaforma.

La principale sfida per 3B SpA, azienda del distretto del mobile che fornisce componenti d’arredo e mobili flat-pack per la grande distribuzione, con tre siti produttivi nel Nord est italiano e un migliaio di dipendenti, è adattare la produzione, basata da 60 anni su altissimi volumi e poca varietà, alla richiesta di maggiore flessibilità con piccoli lotti ad alta varietà di prodotto. Lavorare sui dati e sui processi è la chiave per arrivare alla flessibilità richiesta dal mercato, con un processo di digitalizzazione supportato da Fabric e la tracciabilità del dato lungo la Supply Chain. 

Mech-I-Tronic, federazione di aziende specializzate in soluzioni per l’automazione industriale, con sette differenti Erp e legacy interne, ha l’obiettivo di far confluire i dati in un sistema unico per una governance centrale e fornire insight strategici.

Change management e formazione: il caso Sapio e ILLVA

Sapio, il Gruppo italiano specializzato nella produzione e distribuzione di gas industriali e medicali fino alle cure domiciliari, dopo le prime sperimentazioni di AI con incrementi sulla produttività individuale, non misurati nell’impatto sul business, ha ritenuto di ripensarne l’implementazione con più metodo, attraverso un progetto di Change Management e una AI Academy.

Appena partita, questa academy formerà sull’intelligenza artificiale i direttori delle diverse divisioni e le figure da loro individuate per selezionare le applicazioni AI e svilupparne l’adozione nelle diverse unità di business. Le priorità per Sapio al momento sono misurarne il ritorno economico e proteggersi da possibili allucinazioni. 

ILLVA Saronno, il Gruppo del Food and Beverage con alta diversificazione del prodotto (dall’Amaretto di Saronno alle Cantine Florio a preparati per gelaterie artigianali), presente in 22 mercati con il 75% di fatturato all’estero, punta a una governance corretta, veloce e fruibile del dato per prendere decisioni immediate e portare efficienza nella gestione stessa del dato, che ha sempre implicato tempi lunghi di lavorazione.

Per trarre vantaggio dalle nuove tecnologie l’azienda sta investendo in modo verticale sul personale alla guida della trasformazione digitale, come le figure IT che dovranno padroneggiare Data Science e Python, ma anche in modo più diffuso sui manager del business.