Soluzioni di automazione per Food&Beverage

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Bottling water on the plant
Bottling water on the plant

Le proposte al mercato

Quali sono le vostre proposte di sistemi e soluzioni di automazione per Food&Beverage?

 

Marco Secco, Responsabile Desk Office Commerciale Digimax

Digimax ha identificato varie soluzioni che rispondono alle richieste di mercato: abbiamo una gamma di prodotti completa a partire da alimentatori ac/dc, display TFT, panel PC industriali, soluzioni touchscreen con vetri capacitivi di ultima generazione e CPU board ad alto contenuto tecnologico. Una novità che abbiamo presentato alla fiera HOST 2015 è stata il nuovo Display trasparente con touchscreen capacitivo, per i distributori automatici di nuova generazione.

Implementare queste soluzioni non è così semplice e immediato come si potrebbe immaginare: oltre al prodotto ci si deve affidare a un PARTNER  con elevate competenze dal punto di vista progettuale e tecnico, che possa supportare nel tempo il cliente e che possa anche garantire una solidità dal punto di vista finanziario.

Per concludere, oltre ai prodotti di qualità servono interlocutori validi, capaci, onesti dal punto di vista delle proposte, e con un servizi efficiente e rapido, e questi sono i punti di forza di Digimax da sempre.

 

Mirco Sparaventi, Marketing Tex Computer

La Tex Computer progetta e produce dei PAC (Programmable Automation Controller) che, non essendo basati su tecnologia PC, assicurano ai nostri clienti una assoluta immunità ai virus informatici. Con l’aumentare dei nodi collegati alla rete informatica aziendale, condizione irrinuciabile all’attuazione del progetto Industry 4.0, sono sempre più evidenti i rischi che si corrono ad affidare l’automazione a delle piattaforme aperte come quelle basate sui PC. I nostri controllori, pur potendo interfacciasi via Ethernet ai sistemi informatici di livello superiore, non corrono alcun rischio di infezione informatica ed offrono perciò anche minori costi di gestione e manutenzione.

La nostra. gamma è articolata su più piattaforme hardware, scalabili in prestazioni e risorse disponibili, in grado di gestire da 1 a 24 assi interpolati e fino a migliaia di I/O digitali e analogici; il nostro sistema operativo invece è unico per tutte le piattaforme assicurando così la massima omogeneità di funzionamento.

Tra le caratteristiche più interessanti dei nostri controllori segnaliamo la gestione in “real time” multitasking dei processi e la possibilità di espandere le risorse locali via Fieldbus (EtherCAT, CANopen, Mechatrolink, Modbus).

 

Claudio Carnino, Direttore Commerciale e Country Head di Interroll Italia

Interroll ha sviluppato mototamburi sincroni semplicemente perfetti per le applicazioni in ambiente asettico che hanno ottenuto,  dopo una lunga serie di test, unici nel mercato, la certificazione dell’ l’European Hygienic Engineering & Design Group (EHEDG), oltre a quelle Ecolab e USDA/FDA. Questo tipo di azionamento, oltre al rispetto degli standard igienici richiesti, offre una soluzione particolarmente vantaggiosa anche dal punto di vista energetico. Il nostro mototamburo si distingue per affidabilità, robustezza e grande facilità di pulizia. E’ sostanziale, infatti, in impianti che operano con alimenti di ogni genere poter frequentemente pulire la linea di produzione o di trasporto del prodotto finale. L’igiene è garanzia di qualità del prodotto finito e deve originare dall’asetticità delle macchine che operano con e sul prodotto alimentare. Oltre alla dimostrata economicità, alla compattezza e all’ingombro ridotto, i mototamburi Interroll, grazie al grado di protezione IP66 e IP67 nonché alle superfici extra lisce in acciaio inox, possono essere puliti in modo rapidissimo con acqua ad alta pressione.

 

Francesco Tieghi, Responsabile Digital Marketing di ServiTecno

General Electric, che prima di essere una Software Company è un’Azienda Manifatturiera che tutti i giorni si confronta con le problematiche comuni a tutte le aziende, con la creazione di GE Digital ha l’intento di proporre sul mercato le soluzioni software fino a oggi utilizzate internamente. Dall’acquisizione del dato, al suo stoccaggio e analisi: GE ha sistemi fisici e virtuali per implementare una o più fasi del processo, con la vision di chi ha coniato il termine Industrial Internet. Infatti General Electric, e ServiTecno come suo canale Italiano, è in grado di offrire i benefici di queste soluzioni anche in modalità servita (“solution as a service”), tramite le nuove tecnologie Predix in cloud.

(Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.servitecno.it )

 

Daniele Lippi, Packaging Industry Manager di Datalogic

La maggior parte dei lettori di codici di Datalogic è utilizzata in applicazioni per l’identificazione e la tracciabilità di prodotti confezionati, semplicemente scegliendo il modello più indicato in base all’ambiente e alle modalità di utilizzo. Per esempio, un robusto lettore fisso per applicazioni industriali in produzione, oppure un leggero ma altrettanto robusto lettore manuale utilizzato in magazzino o per il self-shopping al supermercato. A questo proposito vorrei dire che uno dei maggiori vantaggi competitivi di Datalogic è proprio l’ampiezza della gamma e la varietà delle soluzioni, che consente ai nostri clienti di trovare esattamente quello di cui hanno bisogno per le loro specifiche esigenze.

 

Marco Cassini, Application Engineer, Drive Center Verona, di SEW-EURODRIVE

La proposta di SEW-EURODRIVE si basa su di ampia gamma di prodotti che partono dal tradizionale motoriduttore per arrivare al motion controller Power con cui gestire fino a 64 assi interpolati in EtherCAT. Per il settore Food&Beverage siamo, quindi, in grado di soddisfare le più svariate richieste che ci arrivano dai clienti, compresi anche sistemi di controllo piuttosto complessi. Siamo stati i primi, per esempio, a proporre un dispositivo meccatronico come il Movigear, dove riduttore, motore brushless ed azionamento sono integrati in un unico componente. D’altro canto con i nostri motion controller è possibile gestire ogni tipo di applicazione di handling anche se realizzata con cinematica non cartesiana oppure coordinare le camme elettroniche di una macchina confezionatrice.  In ogni caso, sia che si tratti di sistema complesso o di un singolo motoriduttore, quello che cerchiamo di fare sempre non è la semplice vendita di prodotti presi da un catalogo ma è, piuttosto, lo studio dell’applicazione e l’individuazione della soluzione più adatta alle esigenze del cliente. Sul territorio nazionale abbiamo ben 6 Drive Center, dove lavorano circa 30 sales engineer e 15 application engineer in grado di dimensionare motoriduttori e azionamenti, individuare il motion controller più adatto all’applicazione, supportare il cliente nello sviluppo del software e nello startup delle macchine o degli impianti.

 

Enza Fumarola, VP Sales South Europe di Infor

Infor si propone all’industria alimentare con Infor Food&Beverage, una suite specifica per il settore con funzionalità sviluppate per i mercati micro-verticali, realizzata per rispondere alle peculiari esigenze dell’industria di processo, come aggiornamento e ottimizzazione delle formule, pesi effettivi, gestione delle scadenze, specifiche e etichette, tracciabilità, conformità, normative di settore e distribuzione. La suite, disponibile per implementazioni on-premise, Cloud o in entrambi gli ambienti, fornisce l’agilità necessaria a gestire le variazioni dei costi delle materie prime, favorendo il lancio di nuovi prodotti nel mercato, ottimizzando la supply chain e riducendo sprechi delle merci legati alle scadenze. Infor CloudSuite Food&Beverage offre le medesime funzionalità della soluzione on-premise, sfruttando tutti i vantaggi dell’ambiente Cloud, con una rapida implementazione, facilità di mantenimento ed elevata scalabilità, oltre a un investimento IT iniziale inferiore e un modello di fruizione flessibile a consumo. L’applicazione ERP Infor M3, parte integrante della suite, offre funzionalità avanzate specifiche per il settore, consentendo di gestire i processi “core” quali servizio clienti, attività di produzione, amministrazione e controllo, supply chain e assistenza post vendita. L’ultima release si caratterizza per un modulo di gestione della qualità aggiornato, che permette un controllo qualitativo anche in fase di spedizione, la configurabilità dei certificati di analisi da emettere, oltre ad un modulo di gestione dei contratti anche con allevatori e coltivatori a supporto dei clienti del settore da cui acquistano le materie prime. Inoltre, il modulo di tracciabilità grafica dei lotti è in grado di localizzare gli ingredienti o i prodotti in qualsiasi momento, supportando i processi di tracciabilità e sicurezza degli alimenti che proteggono i consumatori.

 

Massimo Damiani, Amministratore di RFID Global

Testimonial tra i più iconici del Made in Italy, la filiera agro-alimentare annovera al suo interno una molteplicità di attori, ognuno sensibile alle proprie esigenze (produttive, logistiche, distributive, di sicurezza ed originalità del prodotto) che poi, a ben vedere, sono strettamente legate tra di loro: avvalersi di una tecnologia in grado di rispondere alle aspettative lean del produttore riflette i suoi effetti benefici anche nella fase della distribuzione, giungendo poi, con una reazione a catena, a soddisfare le attese del consumer finale.

Collante tecnologico in una simile visione e filiera integrata è l’RFID, compreso anche il ramo NFC: standard ISO internazionali, che permettono quindi ad attori diversi di dialogare tra di loro, costi più ridotti del materiale da consumo, ossia i tag/transponder, trend dell’RFID a verticalizzarsi in precisi contesti operativi, superando così la fase del “general-purpose”, il che si traduce nel caso del Food&Beverage, per esempio, in tag dotati di sensore di temperatura ideali per la cold chain o in reader capaci di operare con successo anche in ambienti umidi (si pensi per esempio al caso di prodotti della IV gamma, ossia frutta e verdura confezionate in busta).

Esempio emblematico di questa evoluzione tecnologica è il controller RFID RedWave Oberon 300 in banda UHF, progettato dal nostro dipartimento R&D specificatamente per il monitoraggio automatico in linea di produzione e per la logistica: antenna RFID con mid range reader integrato, sette I/O, diverse interfacce (Ethernet, Wi-Fi e GPRS), CPU e Web Server a bordo per configurazioni via Internet browser, protezione industriale, capacità di rilevazione fino a 200 tags/sec, a cui si aggiunge anche il kit di montaggio, il tutto pensato per agevolare in modalità user-friendly l’implementazione della tecnologia.

Monitoraggio, sicurezza e qualità alimentare devono però poter uscire fuori dal sito produttivo, tracciando in tempo reale il flusso dei prodotti lungo la fase della distruzione, del magazzino e negli scaffali del punto-vendita: anche in questo caso giunge puntuale la risposta dell’RFID, con la tracciabilità precisa e automatica del prodotto volta a snellire eottimizzare il flusso della merce, mentre l’NFC è lo strumento che, nativamente alloggiato in molti smart phone di ultima generazione, assicura un’interazione tra il prodotto e il consumer ai fini dell’anti-contraffazione.

Si inserisce in questa visione globale della filiera agro-alimentare la soluzione Autentico per il settore vinicolo: nel back-office della cantina Autentico Chain rileva attraverso il tunnel UHF (il cuore tecnologico è costituito dal controller RFID RedWave Oberon 300) a fine linea di produzione le scatole contenenti le bottiglie di vino, associando ogni tag RFID apposto alla confezione con lo specifico lotto impostato durante l’imbottigliamento; la tracciabilità della movimentazione e la logistica poggiano invece su altri gate RFID, che rilevano i pallett e le singole scatole taggate e il relativo verso di passaggio. Proseguendo lungo il percorso della filiera, l’RFID in Autentico si estende anche nel front-end del vino: l’utente, che sia il consumer o il distributore, può verificare l’autenticità del prodotto in pochi istanti, avvicinando lo smartphone, dotato di lettore NFC e dell’apposita app, alla bottiglia di vino e leggendo così il DNA Tag NFC apposto sul retro-etichetta.

Intervenendo a monte della filiera del dato, ossia nella sua acquisizione e trasmissione al sistema per essere elaborato, l’RFID dialoga poi agevolmente con il mondo esterno, grazie alle continue release del firmware ospitato nei dispositivi fissi e mobili e alla progettazione e realizzazione nel nostro dipartimento R&D di add-on device: si tratta delle schede elettroniche Smart FlyBoard, proposte in 3 versioni (LAN, WiFi 802.11g, Mobile GSM/GPRS) e pensate come ponte fra la tipica infrastruttura hardware RFID da un lato e le tecnologie informatiche dell’ambiente in cui l’RFID opera dall’altro, tra cui PC, Cloud, tablet e mobile device più generici (smartphone e relativi sistemi operativi).

Fedelmente alla visione globale delle filiera agro-alimentare e in sintonia con le dinamiche evolutive della tecnologia, abbiamo curato anche l’aspetto dell’interconnessione di persone ed oggetti lungo l’intera catena (IoT), rendendo i dispositivi RFID compatibili con alcuni degli standard più diffusi, tra cui l’MQTT.

Se quindi da un lato la tecnologia tout court soddisfa le aspettative di identificazione e tracciabilità, dall’altro è necessario considerare in un progetto anche altri fattori: quello economico, poiché il costo dell’investimento tecnologico deve essere economicamente sostenibile, e quello “operativo”, poiché l’innesto del progetto non deve complicare, ostacolare, inceppare il processo, ma fondersi con esso armoniosamente, amputando pratiche e mentalità non coerenti con le migliore da apportare, il tutto con un attivo coinvolgimento degli operatori: è in quest’ottica, per esempio, che si inserisce il servizio di confezionamento dei tag RFID, sia HF che UHF, su specifiche custom per accoppiare in automatico l’inlay del tag con il rivestimento in carta o film tramite l’RFID Label Inserting Machine. Nella recente soluzione Autentico presso la Cantina Santadi il servizio ha così permesso di trasformare l’etichetta cartacea originale della cantina in una smart label ai fini della tracciabilità e dell’anticontraffazione delle bottiglie di vino.

Ecco perché la vera innovazione si crea attorno a due filoni, uno tecnologico e l’altro umano, fatto quest’ultimo di visioni unconventional, elasticità ed apertura mentale, curiosità ad imparare e conoscere, visione illuminata dei trend futuri.

 

Edgardo Porta, Direttore Marketing di Rittal

Oltre alle soluzioni di contenimento destinate specificamente al settore, come gli armadi e contenitori di comando in acciaio inox e la serie di cassette e armadietti compatti  Hygienic Design conformi agli standard di settore, Rittal offre numerose soluzioni per chi opera nel F&B. Oggi lo sviluppo della quadristica è rivolto essenzialmente all’ottimizzazione e all’integrazione della progettazione e dell’ingegnerizzazione dei processi produttivi, secondo quanto teorizzato con il concetto di “Industry 4.0”. Presupposti fondamentali per questa attività sono, oltre che una forte spinta alla standardizzazione, anche la disponibilità di funzioni di gestione e storage di dati, di strumenti software mutuamente compatibili, di processi dedicati per tutte le fasi dell’engineering, di nuove macchine con processi e tecnologie di automazione all’avanguardia. Per questo Rittal opera insieme alle altre società del Friedhelm Loh Group – Eplan e Cideon – per ottimizzare la catena del valore secondo gli standard di Industry 4.0, attraverso lo sviluppo di tool di progettazione, interfacce intuitive, modelli di progetto, prodotti e tecnologie per l’alloggiamento e la realizzazione dei quadri elettrici e di comando. Di fatto, lo sviluppo di soluzioni software create da Eplan e Cideon permette ai sistemi gestionali dei clienti di dialogare in modo fluido e consente di gestire in modo efficiente tutte le fasi produttive, dalla progettazione fino all’approvvigionamento. Rittal invece offre articoli perfettamente codificati in tali software e provvisti di tutti i dati tecnici digitali utili a rendere efficace il loro impiego nelle linee di produzione. Per concludere, i centri di lavoro agevolano considerevolmente la lavorazione meccanica ed elettrica dei sistemi. Tali proposte portano a una massima ottimizzazione del flusso produttivo riducendo al minimo rischi derivanti da problemi tecnici. Infine, Rittal propone soluzioni altamente performanti e innovative per la gestione del clima all’interno dei contenitori di comando, tema particolarmente interessante per un settore caratterizzato dall’impiego di soluzioni evolute e tipicamente caratterizzate da una notevole dissipazione di calore. Un esempio di queste soluzioni è l’innovativo sistema di climatizzazione Blue e+, che introduce per la prima volta nei sistemi di raffreddamento della quadristica una tecnologia ibrida innovativa, operante insieme a un sistema condizionatore-compressore abbinato a un heat-pipe (condotto termico) per il raffreddamento passivo, permettendo di ottenere risparmi energetici anche del 75% rispetto alle soluzioni precedenti.  Questo risparmio energetico si traduce in un importante contenimento dei costi, ma non si limita a esso. In molti Paesi, infatti, sono state introdotte leggi per favorire l’efficientamento dell’industria, che spesso prevedono incentivi ed agevolazioni per quelle aziende che possono certificare la loro rispondenza a delle specifiche connesse al risparmio energetico.

 

Paolo Gallicani, Key Account Manager Food & Beverage di Omron

Omron propone, come propria unicità, una soluzione completa (ILO+S+R concept ovvero Input Logica Output+Safety+Robot), in grado di soddisfare le richieste del mercato. La nostra piattaforma Sysmac integra, attraverso la rete EtherCAT, tutti i dispositivi necessari ad approntare una linea di produzione. Sono disponibili prodotti con grado di protezione IP69K, costruiti con materiali idonei (acciaio inox, ABS, politetrafluoretilene) resistenti ad alte temperature e certificati EcoLAB. Le nostre soluzioni vengono supportate in modo puntuale da una serie di servizi al cliente, fiore all’occhiello della nostra organizzazione. Cito aper esempio il Safety Service, ufficio con sede in Poirino (TO), in grado di fornire consulenza in ambito Sicurezza, dalla valutazione del rischio, alla compilazione dei documenti e dei manuali d’uso e manutenzione, fino alla certificazione CE della macchina.

 

Marco Pelizzaro, Product Manager di Pilz Italia

Pilz Italia è costituita da esperti che, costantemente aggiornati sulle rigorose normative che regolano la produzione e il confezionamento di prodotti alimentari, sono in grado di offrire soluzioni innovative che non solo soddisfano i più recenti requisiti di legge, ma che assicurano anche un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza. Pilz Italia offre nel suo portfolio  prodotti progettati specificamente e poi standardizzati per il settore Food & Beverage, quindi speciali per l’alta pressione delle bevande e per essere performanti anche in ambienti in cui è richiesta un’elevata igiene.

Tra i prodotti che rispettano le rigorose richieste del Food & Beverage ci sono le schede PDP67 F 8DI ION. Con il loro collegamento al PNOZmulti permettono di decentralizzare gli ingressi di sicurezza garantendo il massimo livello di performance level (PL “e” secondo la EN ISO 13849-1) e grado di protezione IP 67 (protezione da polvere e acqua); a queste possono essere collegati sensori di sicurezza elettronici come per esempio barriere fotoelettriche PSEN opt , elettroserrature magnetiche PSEN slock ,sensori a transponder PSEN code oltre a sensori a contatto “pulito” come funghi o sensori magnetici PSEN mag.

Un altro importante beneficio derivante dai prodotti di Pilz è dato dal risparmio energetico. Pilz Italia ha un range di prodotti energy saving che apportano alle aziende clienti un risparmio tangibile, e quindi un plusvalore, all’utilizzatore.

Per quanto riguarda il bordo macchina, la gamma dei sensori PSEN code permette e garantisce massimi livelli di sicurezza sia con il collegamento singolo che con il collegamento in serie. I PSEN code utilizzano la tecnologia RFID e nella versione univoca (alta codifica)  permettono di avere un alto grado di protezione dalle manipolazioni come richiesto dai recenti standard.

Per quanto riguarda il controllo in sicurezza degli assi, Pilz Italia fornisce nella famiglia PNOZmulti 2 delle schede “motion monitoring“ denominate PNOZ m EF xMM che permettono il controllo dei movimento con funzionalità quali SOS, SSM, SDI, SSR, SS1, SS2 secondo lo standard EN 61800-5-2, fondamentali per queste applicazioni. Tramite encoder standard o di sicurezza e tramite proximity è quindi possibile controllare i movimenti in sicurezza anche quando le porte sono aperte.

 

Marco Galliani, BDM Food&Beverage di Mitsubishi Electric

La lunga esperienza maturata ha evidenziato come le aziende che hanno investito in soluzioni di automazione integrata hanno ottenuto notevoli vantaggi rispetto ai competitor e una forte spinta propulsiva in termini di produttività ed efficienza. Per questo motivo Mitsubishi Electric non si è limitata a sviluppare la miglior tecnologia di automazione a supporto della produzione, ma si è impegnata soprattutto nella sua integrazione con il livello di gestione e analisi dei dati aziendali che guida il management nelle scelte operative. Per ottenere questo risultato è necessario anzitutto che tutti i sistemi siano accessibili in tempo reale e che i processi produttivi siano ottimizzati a partire dagli ordini fino ad arrivare al prodotto finito. Per garantire questo risultato Mitsubishi Electric ha sviluppato e lanciato sul mercato già nel “lontano” 2003 l’innovativo concetto di e-F@ctory, che prevede un’integrazione dei sistemi per l’automazione industriale finalizzata a consentire un flusso continuo di informazioni a tutti livelli, dalla produzione al management, garantendo un TCO ridotto. La tecnologia e-F@ctory permette una semplificazione del flusso di dati e la possibilità di collegamento senza interfacce aggiuntive di diverse linee di produzione ad un unico database. Il risultato è comprovato: la produttività aumenta dell’80%, i costi di ingegnerizzazione delle linee si riducono fino al 65% e i tempi di consegna diventano più rapidi del 50%. “L’informazione” come driver di competitività e innovazione è alla base anche del tool software MAPS (Mitsubishi Adroit Process Suite). L’integrazione di MAPS con i controllori industriali della iQ Platform guida l’utilizzatore attraverso tutte le fasi di un progetto e consente di modificare o espandere i progetti in modo semplice, riducendo drasticamente i tempi di progettazione e di messa in servizio, con benefici in termini di costi e di time-to-market. Per affrontare con successo le sfide legate alla varietà e alla sicurezza dei prodotti, Mitsubishi Electric propone poi sistemi di controllo batch basati su piattaforma industriale PLC, che consentono di gestire lotti diversificati di prodotto abbattendo i tempi di setup e di ricettazione. Grazie all’esecuzione automatica di più ricette, all’allocazione migliore delle materie prime e a tempi-ciclo significativamente ridotti rispetto a soluzioni PC, queste soluzioni portano a ottimizzare l’impiego delle materie prime e il processo di produzione. Inoltre l’uso di una piattaforma industriale abbatte il rischio di attacchi hacker provenienti dalla rete. Dal lato del contenimento dei costi, accorciare il flusso di informazioni è strategico anche per costruire un sistema efficace di energy management e di controllo dell’efficienza produttiva. Con le soluzioni Mitsubishi Electric, i PLC raccolgono e forniscono in tempo reale al sistema informativo gestionale i dati di consumo e gli indicatori strategici di efficienza (OEE) necessari al controllo e miglioramento dei sistemi produttivi di tipo Lean, 6 Sigma o TPM.  In questo modo si eliminano eventuali ritardi nell’aggiornamento dei dati. Infine, un punto che spesso risulta essere il collo di bottiglia di intere aziende è la precisione e velocità dei processi di confezionamento. L’offerta di Mitsubishi Electric si compone di una vasta gamma di controllori Motion capaci di garantire tempi di risposta molto veloci e la massima flessibilità nelle lavorazioni eseguibili.

 

Stefano Scandelli, GVP Sales, South Europe & South Africa, di JDA

Le soluzioni di JDA per il settore Food&Beverage ottimizzano la pianificazione e l’esecuzione dei processi di supply chain consumer-connected, garantendo un’efficace gestione delle scorte, dei trasporti e la collaborazione con i retailer. L’offerta include:

 

JDA Manufacturing Planning ottimizza e sincronizza tutti i processi decisionali che governano il business del settore alimentare. La soluzione di JDA  è in grado di anticipare i trend di domanda inclusa quella promozionale, gestire in modo più efficiente gli ordini e le previsioni dei fabbisogni potendo così ridurre le scorte di magazzino e sincronizzare la distribuzione logistica con la pianificazione della produzione. Il risultato è l’abbattimento delle barriere funzionali e il miglioramento di indicatori logistici quali servizio, giacenze, utilizzo delle risorse e costi logistici.

 

JDA Warehouse Management aiuta a ottimizzare i processi per la movimentazione delle scorte, inclusa la gestione degli addetti e delle attrezzature necessarie per la movimentazione dei materiali. Dalle materie prime ai prodotti finiti sugli scaffali e consegnati ai clienti, questa soluzione aiuta a rendere le operazioni di distribuzione il più flessibile e agili possibile.  JDA Warehouse Management consente di migliorare le performance,  l’efficienza dei centri di distribuzione, la produttività e il servizio clienti, ridurre i costi di distribuzione e i livelli delle scorte di magazzino, oltre a migliorarne la visibilità.

 

Le soluzioni per Transportation & Logistics offrono ricche funzionalità e un elevato livello di scalabilità per gestire i processi di logistica e trasporto, dalle strategie e dalla pianificazione operativa a lunga distanza fino all’esecuzione day-to-day. Contribuendo a ottimizzare la logistica e fornendo completa  visibilità sulla supply chain demand-driven, JDA contribuisce rendere più efficiente l’utilizzo dei mezzi di trasporto e il loro livello di riempimento,  migliorando il servizio ai clienti e al contempo riducendo i costi.

 

Infine, JDA® Flowcasting è una soluzione end-to-end di collaborazione che abilita una supply chain completamente integrata e unificata per produttori, distributori e retailer. Utilizzando input quali point-of-sale, inventario e promozioni, JDA Flowcasting elimina la mancanza di collegamento oggi presente in quasi tutte le supply chain del settore retail, fornendo un insieme comune di piani per domanda, rifornimento, trasporto, capacità e proiezioni finanziarie che tutti i partner commerciali possono concordare ed eseguire.

 

Marco Oneglio, Strategy Industry Manager Consumer Goods di SICK

SICK offre sensori per il processo produttivo in acciaio inox con grado di protezione IP69K che rispondono a tutte le normative vigenti Ecolab FDA, ideali per il controllo dei livelli di liquidi. Nel nostro portfolio abbiamo anche lettori di codici a barre e RFID per il riconoscimento e la tracciabilità di ogni singolo oggetto all’interno della filiera produttiva tramite lettura di etichette barcode o tag posizionati nelle confezione finali. SICK, però, non è solo prodotti, ma anche servizi: grazie alla nostra esperienza e alla continua formazione, i nostri tecnici specializzati offrono consulenza specifica sulla sicurezza degli impianti e sistemi completi per T&T.

 

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