Supercomputer europeo

Con l’iniziativa EuroHpc la UE intende promuovere il calcolo ad alte prestazioni con un progetto in cui verranno messe in comune  risorse per lo sviluppo di supercomputer destinati al trattamento dei cosiddetti megadati. EuroHpc assumerà la forma di un partenariato pubblico-privato e sarà composto dall’UE, dai singoli Stati membri, dai Paesi terzi associati al programma quadro Horizon 2020 e da associazioni private, e sarà operativa fino alla fine del 2026, con sede in Lussemburgo. L’impresa comune sarà finanziata da varie fonti: dal bilancio generale dell’UE, dai singoli contributi degli Stati membri e dei paesi terzi partecipanti, e da investimenti privati. “Il contributo finanziario dal bilancio generale dell’UE ammonterà a 486 milioni di euro, di cui 386 milioni provenienti dal programma quadro di ricerca e innovazione Horizon 2020, e 100 milioni dal programma Connecting Europe Facility. Le attività dovrebbero iniziare ai primi di quest’anno, in modo da raggiungere l’obiettivo di dotare l’UE di un’infrastruttura di supercomputer pre-esascala e a petascala entro il 2020, e iniziare a sviluppare le tecnologie e le applicazioni necessarie per raggiungere capacità esascala (che consentono almeno un miliardo di miliardi di operazioni al secondo) approssimativamente tra il 2022 e il 2023. Da ricordare che il termine “esa” qui citato fa riferimento a un’unità di misura di byte: un exabyte, o esabyte, è 1018o 1.000.000.000.000.000.000 byte. Infine, una nota sul lungo termine: l’obiettivo è creare una rete tra i centri di eccellenza esistenti e quelli di nuova creazione, e mettere a punto un ecosistema di supercalcolo in Europa.

 

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